A Parigi la giovane azzurra entra nella storia conquistando la finale con il miglior tempo, demolendo il precedente primato di Kaylee McKeown
Sara Curtisentra nella storia del nuoto italiano e internazionale. Agli Europei di nuoto di Parigi, la giovane azzurra ha realizzato un’impresa straordinaria nella semifinale dei 50 metri dorso, fermando il cronometro sul tempo di 26”63 e stabilendo il nuovo record del mondo.
La nuotatrice italiana ha chiuso davanti a tutte, precedendo Alina Gaifutdinova, seconda in 26”91, e Mary-Ambre Moluh, terza in 27”25. Ma il dato più impressionante è arrivato dal cronometro: il 26”63 ha cancellato il precedente record mondiale di Kaylee McKeown, che aveva nuotato in 26”86. Curtis ha quindi abbassato il primato di ben 23 centesimi, un margine enorme su una distanza così breve.
La prestazione assume ancora più valore considerando il percorso compiuto dalla 19enne negli ultimi mesi. Curtis aveva già dimostrato di essere una delle atlete più interessanti del panorama internazionale, migliorando più volte i propri primati e conquistando risultati di prestigio. Al Trofeo Settecolli, per esempio, aveva stabilito il record europeo dei 50 dorso con 27”07, confermando una crescita costante nella specialità.
A Parigi, però, è arrivato il salto di qualità definitivo. Il record del mondo non è soltanto un nuovo primato personale: rappresenta una certificazione del talento di Curtis e la colloca ai vertici assoluti del nuoto mondiale.
La serata avrebbe potuto essere ancora più positiva per l’Italia, maCostanza Cocconcelliè rimasta fuori dalla finale per appena due centesimi, chiudendo al nono posto in 27”87.
Subito dopo la gara, la stessa Curtis ha raccontato tutta la propria incredulità per quanto appena realizzato. La nuotatrice ha definito il risultato una vera follia, spiegando di aver deciso di spingere fino all’ultima bracciata. Ora l’attesa è tutta per l’ultimo atto dei 50 dorso. Curtis partirà dalla posizione più prestigiosa, forte del record mondiale e del miglior tempo delle semifinali. La pressione sarà inevitabilmente alta, ma l’azzurra ha già dimostrato di saperla trasformare in energia.
La finale rappresenterà dunque un appuntamento imperdibile. Dopo aver riscritto il record del mondo, Sara Curtis ha davanti a sé l’occasione di completare una giornata destinata a rimanere nella storia dell’Italnuoto: prima il primato mondiale, poi la caccia all’oro europeo.
Articolo a cura diAlessandro Recchia– Sportpress24.com