Valditara, proposta shock: tetto massimo del 30% di alunni stranieri nelle classi

Il ministro dell’istruzione Valditara torna a parlare di riforme nelle scuole: pronta una circolare che impone un tetto massimo del 30% di alunni stranieri nelle classi delle scuole italiane. Il limite del 30% non è una novità, in quanto già nel 2010 la ministra Mariastella Gelmini aveva proposto di distribuire equamente, ove possibile, gli alunni stranieri nelle classi. Tuttavia nel corso degli anni la circolare non ha funzionato ed il 30% è stato spesso superato.

Interverremo su un altro problema urgente: intendiamo far rispettare il tetto del 30% di stranieri nelle classi”. La circolare incaricherà gli uffici scolastici territoriali di “distribuire d’intesa con i dirigenti scolastici i ragazzi stranieri che non conoscono sufficientemente la nostra lingua in altre classi, o in classi di scuole di prossimità”. A chi obietta il rischio di segregazione, Valditara risponde: “Niente affatto. Segregazione è lasciare le cose come sono. Una classe dove quasi nessuno parla italiano è penalizzante tanto per il ragazzo italiano quanto per l’alunno straniero”

Una proposta a dir poco discutibile che ha scatenato la reazione dell’opinione pubblica, in quanto si rischia di andare contro i criteri morali e lo spirito della scuola. L’ambiente scolastico da sempre promuove l’integrità degli alunni stranieri, aiutati anche da molti insegnanti che cercano di combattere ogni tipo di discriminazione sin dalle elementari fino agli ultimi anni delle superiori. La scuola, da sempre, è stato un luogo che ha unito ed ha creato amicizie profonde tra i ragazzi senza distinzioni di lingua, razza o religione. Cercare di dividere gli alunni stranieri dagli italiani può risultare dannoso e allontanare sempre di più gli adolescenti dalla prospettiva scolastica.

Articolo a cura di Mateo Tosku-Sportpress24.com

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