Orfani di femminicidio scrivono alla Premier Meloni

La lettera alla Premier

I figli di Stefania Rago, uccisa secondo l’accusa dal marito ad aprile 2026, hanno scritto una lettera alla Premier, Giorgia Meloni.

 I due, entrambi studenti, raccontano il dolore per la perdita della madre, ma anche le difficoltà concrete affrontate dopo il delitto. Rimasti senza il sostegno dei genitori, spiegano che oggi sono i nonni a provvedere al loro mantenimento e chiedono di poter continuare gli studi.

Al centro della loro richiesta c’è anche la pratica per ottenere l’indennizzo previsto dalla legge per gli orfani di crimini domestici, che, secondo quanto riferito dalla famiglia, sarebbe ferma da mesi.

Cosa prevede la legge per gli orfani di femminicidio?

Legge 11 gennaio 2018, n. 4 è nata per tutelare gli orfani di crimini domestici, cioè figli di persone uccise da partner o ex partner.

La norma prevede:

gratuito patrocinio, anche in deroga ai limiti di reddito, per i figli minori e per i figli maggiorenni economicamente non autosufficienti della vittima; tutele successorie, per evitare che chi ha commesso l’omicidio possa trarre vantaggio dall’eredità della vittima;
tutela del diritto agli alimenti e alla pensione di reversibilitàdegli orfani in determinate situazioni;
accesso a borse di studioe altre misure di sostegno.

Tra le misure previste vi è anche l’accesso al Fondo per le vittime dei reati intenzionali violenti, che prevede un indennizzo fino a 60.000 euro per ciascun figlio nei casi previsti dalla normativa.

Sono quasi 62 i milioni di euro stanziati e poco più di 2,3 milioni effettivamente erogati. Una relazione 2024 del Ministero dell’Interno mette in evidenza il paradosso di una legge unica a livello europeo, ma ancora poco applicata nella vita reale delle famiglie, a causa per lo più di una scarsa informazione e di procedure non così automatiche.

Come si fa domanda?

L’ente preposto a ricevere ed esaminare le domande è la Prefettura di residenza.

Le testimonianze raccoltenegli ultimi anni da familiari e tutori degli orfani restituiscono spesso un comune senso di abbandono. Le tutele previste dalla legge esistono e le risorse sono state stanziate. Resta però aperto il tema dell’effettiva capacità del sistema di far arrivare questi strumenti alle famiglie in tempi compatibili con l’emergenza che stanno vivendo.

Articolo a cura di Valeria Civale per SportPress24

 

 

 

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