Kelly Doualla da leggenda: oro europeo Under 18 e uno straordinario 11”14. È la seconda italiana di sempre

Un’altra pagina di storia dell’atletica italiana porta la firma di Kelly Doualla. La giovanissima velocista azzurra ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 metri ai Campionati Europei Under 18 di Rieti, imponendosi con uno straordinario 11”14, tempo che rappresenta il nuovo record europeo Under 18 e una prestazione destinata a rimanere negli annali.

La finale è stata un autentico monologo

Doualla ha rispettato i favori del pronostico dominando la gara dal primo all’ultimo metro, migliorando di ben sette centesimi il suo precedente primato europeo di categoria e confermandosi il più grande talento dello sprint continentale.

Per la sprinter azzurra si tratta del terzo titolo individuale consecutivo in appena un anno.

Dopo il trionfo al Festival Olimpico della Gioventù Europea di Skopje nel luglio 2025 e quello agli Europei Under 20 di Tampere nell’agosto dello stesso anno, arriva un altro oro che certifica una crescita impressionante.

A questi successi si aggiungono anche i titoli conquistati con le staffette, nella svedese in Macedonia e nella 4×100 in Finlandia.

Il valore del 11”14 va ben oltre il titolo europeo. Il crono ottenuto a Rieti vale infatti il secondo miglior tempo della storia italiana, eguagliando quello realizzato da Manuela Levorato nel 2001, rimasto record nazionale fino al 2024 quando Zaynab Dosso lo ha definitivamente migliorato portandolo a 11”01.

Un risultato che proietta Doualla già oggi tra le più grandi velociste italiane di sempre, nonostante la giovanissima età.

La sua prestazione è stata tecnicamente impeccabile

Ottima la partenza, con un tempo di reazione molto rapido, passaggio ai 60 metri in 7”07 e una progressione devastante che le ha permesso di aumentare il vantaggio fino al traguardo senza mai dare l’impressione di essere in difficoltà.

Alle sue spalle la greca Apostolia Antonatou ha conquistato l’argento con 11”46, mentre il bronzo è andato alla britannica Celine Obinna-Alo in 11”50, entrambe nettamente distanziate dalla nuova regina europea della velocità giovanile.

Con questo successo Kelly Doualla firma anche il miglior tempo mondiale dell’anno tra le Under 18 e stabilisce il nuovo record dei Campionati Europei di categoria.

Numeri che raccontano solo in parte la portata di un’impresa destinata ad alimentare le speranze dell’atletica italiana.

A Rieti è nata una nuova stella. E, se questi sono i presupposti, il futuro dello sprint azzurro sembra essere già iniziato.

LE DICHIARAZIONI DI DOUALLA

“L’obiettivo era essere la più spensierata possibile. Ho capito in questa stagione che se arrivo con l’ansia non posso far nulla.

Quindi anche durante il riscaldamento ero lì ad ascoltare la musica e a ridere con il mio allenatore. E poi essendo in Italia, avevo ancora meno pressione. Una pista che conosco, volevo venire qui e fare bella figura.

Come ho fatto. Ho cercato i miei compagni in tribuna: in pratica è come aver corso un duecento perché erano dall’altra parte della tribuna ma era d’obbligo andare a salutare loro e la mia famiglia.

I tre round erano stati studiati precedentemente, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, tranquillamente.

Arrivare in finale, prendermi una bella corsia, la 5 il mio numero preferito. Le avversarie? Tutte fortissime. Sono arrivata qua senza essere la primatista stagionale.

C’era un po’ di ansietta, ma conoscevo le mie potenzialità e molte di loro le conoscevo dall’Eyof.

Nulla da dire, fortissime, grandissime. L’11″14? Non me ne ero accorto.

L’ho visto uscendo dalla pista, non potevo chiedere di meglio. Ringrazio il pubblico di Rieti, sono stati grandissimi, hanno vissuto ogni mia gara, le batterie, le semifinali, la finale. Si sentiva il calore.

Canterò l’inno italiano a squarciagola, e sarà molto bello perché vuol dire che ho fatto quello che dovevo fare. E il pubblico spero lo farà con me.”

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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