Nel mondo dello sport, ci sono numeri che sembrano scritti sulla pietra, destinati a sfidare il tempo e l’oblio. Uno di questi era il 54”40 nei 100 stile libero, un crono fissato da una giovanissima Federica Pellegrini a Livorno, il 10 marzo 2004. Per ventidue anni, quel tempo è rimasto un totem intoccabile, il simbolo dell’inizio di un’era leggendaria.
A cancellare quel primato è stata una ragazza di appena 15 anni: Alessandra Mao. La giovanissima nuotatrice veneziana, con una gara perfetta, ha fermato il cronometro a 54”28 agli Europei Juniores di Monaco di Baviera, conquistando l’oro e scrivendo una pagina indelebile della storia del nuoto italiano.
Chi è Alessandra Mao?
Nata a Venezia il 7 marzo 2011, Alessandra non è sbocciata all’improvviso. Da tempo gli addetti ai lavori la seguivano con attenzione, osservando una crescita fisica e tecnica costante che l’ha portata a dominare la scena nazionale ed europea già dalle categorie giovanili.
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Il prodigio veneziano: Già plurimedagliata negli ultimi due anni, tra Mondiali juniores, EYOF (Festival Olimpico della Gioventù Europea) e campionati italiani, Alessandra ha dimostrato di avere non solo il fisico, ma la testa della campionessa.
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Routine e determinazione: “Prima di una gara importante ho bisogno di pensare”, ha raccontato con la maturità che contraddistingue chi ha obiettivi chiari. La scaramanzia? Anche quella fa parte del suo bagaglio: “Ho le mie routine, senza quelle non entro in acqua”.
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Un talento cristallino: La sua progressione è spaventosa. In questa gara, ha abbassato il suo personale di ben 56 centesimi, una voragine in una disciplina dove si lavora sui millesimi di secondo.
L’eredità che non pesa
Essere accostata al nome di Federica Pellegrini è un onore e, al tempo stesso, un fardello pesante per chiunque. Eppure, Alessandra sembra vivere questa responsabilità con la leggerezza tipica della sua età. Il record di Livorno 2004 non era solo un tempo: era l’inizio della “Divina” che avrebbe conquistato il mondo. Oggi, quel 54”28 di Alessandra Mao segna il passaggio di testimone verso una nuova, promettente generazione.
Verso il futuro
Il tempo di 54”28 non solo le regala il titolo europeo juniores, ma la proietta già tra le dieci italiane più veloci di sempre nella storia dei 100 stile libero. Il panorama internazionale è avvisato: il nuoto azzurro ha trovato la sua nuova gemma.
Alessandra Mao è il volto nuovo di uno sport che non smette di rigenerarsi, capace di farci sognare che, dopo una leggenda, ne possa nascere subito un’altra.
Articolo a cura di Orazio Bellinghieri – Sportpress24.com