Gennaro Gattuso è ufficialmente il nuovo allenatore della S.S.Lazio. Ad annunciarlo un comunicato ufficiale del club.
La S.S. Lazio ha reso ufficiale quanto si vociferava da settimane: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Prima Squadra biancoceleste. Il comunicato del club è di rito, ma sintetizza bene il senso dell’operazione: la dirigenza punta sull’esperienza e sulla determinazione del tecnico calabrese per riportare la squadra a competere ai vertici.
Un’attesa lunga settimane
L’annuncio arriva dopo un iter più lungo del previsto. L’accordo tra le parti era già stato raggiunto da tempo, con Gattuso pronto a salire al timone biancoceleste dal 1° luglio e a firmare un contratto biennale fino al 2028. Il ritardo nella comunicazione ufficiale non era legato a dubbi sull’operazione, ma a una questione tecnico-burocratica: lo staff che avrebbe seguito Gattuso era vincolato alla FIGC fino al 30 giugno, e solo dopo quella scadenza il club poteva formalizzare l’incarico del cosiddetto “blocco Ringhio”.
Le esperienze che hanno convinto la Lazio
Il comunicato della Lazio parla esplicitamente di “esperienza, professionalità e determinazione” come qualità che hanno spinto la società verso Gattuso. Non è un caso: il percorso di Ringhio negli ultimi anni è stato tutt’altro che lineare, ma proprio per questo ricco di lezioni utili al nuovo incarico.
Dopo l’addio al Milan, Gattuso ha vissuto diverse esperienze all’estero, tra Valencia, Olympique Marsiglia e Hajduk Spalato, oltre alla parentesi sulla panchina del Napoli, dove aveva preso il posto di un altro grande nome come Ancelotti. Più recentemente, l’esperienza più delicata: la chiamata sulla panchina della Nazionale italiana, in sostituzione di Spalletti, conclusa però con la pesante eliminazione nei playoff contro la Bosnia e la conseguente mancata qualificazione al Mondiale.
Il contesto in cui arriva
Gattuso eredita infatti una squadra reduce da un nono posto pesante e dall’assenza dalle competizioni europee, una situazione complicata anche dal punto di vista economico per la mancanza degli introiti UEFA. Per questo, secondo le prime indicazioni, il club avrebbe scelto un allenatore pragmatico, capace soprattutto di lavorare sulla mentalità del gruppo, con l’obiettivo dichiarato di far ritrovare entusiasmo ai giocatori.
Non è la prima volta che il nome di Gattuso si lega a quello della Lazio: Ringhio era già stato vicino alla panchina biancoceleste in passato, ai tempi di Simone Inzaghi, senza che l’affare si concludesse. Una storia, dunque, che si chiude soltanto ora, dopo anni di rincorse reciproche tra il tecnico e Claudio Lotito.
Articolo a cura di Valerio Giuseppe Bellinghieri – Sportpress24.com