Roland Garros, Mirra Andreeva vince la finale. E’ il suo 1° titolo Slam!

Sulla terra francese la 19enne di Krasnojarsk, n.8 del ranking e del seeding, regola in due set la polacca Chwalinska, partita dalle qualificazioni, protagonista comunque di una grande impresa

In un torneo dalle mille sorprese la sfida per il titolo ha rispettato i pronostici, premiando una giovanissima ‘mademoiselle en rose’E’ Mirra Andreeva la vincitrice del singolare femminile del Roland Garros (montepremi complessivo 61.723.000 euro), sulla terra rossa parigina. In finale la 19enne di Krasnojarsk, n.8 WTA ed ottava favorita del seeding, ha battuto per 63 62, in un’ora e 22 minuti di partita, la mancina polacca Maja Chwalinska, n.114 del ranking, proveniente dalle qualificazioni e rivelazione del torneo.

Grazie al suo sesto titolo su otto finali disputate in carriera, il primo Slam, Andreeva balza in testa alla Race to Riyad mentre per quanto riguarda il ranking WTA risale al n.6. Per quanto riguarda Chwalinska può festeggiare comunque un “best ranking”, n.21 WTA, assolutamente inimmaginabile appena tre settimane fa.

I tagli, la varietà dei colpi, la copertura del campo e la capacità di leggere ampiamente i colpi delle avversarie che erano state le chiavi che avevano guidato Chwalinska fino all’ultimo atto non sono bastate contro Andreeva, che era la prima top ten che affrontava in carriera.

La finale

Per entrambe è la prima finale Slam della carriera. C’è il sole a Parigi, ma anche parecchio vento. In quella che è la loro prima sfida, nel game d’avvio del primo set parte con un doppio fallo Maja, scesa in campo con la coscia sinistra visibilmente fasciata (già da alcuni match) mentre spunta un mega cerotto anche su quella destra, segno che il fisico è un po’ provato da questo tour de force iniziato con le “quali”.

Con un diritto inside-out Mirra si procura una palla-break che la polacca cancella con una stop-volley: ne annulla una seconda con un diritto lungolinea. La terza però è quella buona per Andreeva, che piazza il rovescio incrociato sulla riga (1-0). Contro-break immediato di Chwalinska, grazie ad un rovescio lungolinea out della russa (1-1).

La sua avversaria “stecca” con il diritto e Mirra si riprende il break di vantaggio (2-1), ma con un doppio fallo lo restituisce (2-2). Con un turno di battuta immacolato, che interrompe la serie dei break, Maja mette per la prima volta la testa avanti (3-2).

Con un ace Andreeva

resta a contatto (3-3) e poco dopo, su un rovescio in rete della rivale, torna avanti di un break (4-3).

Con una contro-smorzata di rovescio seguita da una volée alta di rovescio incrociata per la prima volta Mirra consolida il vantaggio (5-3). Poi, con un gran rovescio incrociato, strappa ancora la battuta alla 24enne mancina di Dabrowa Gornicza – stavolta a zero – conquista il quarto game di fila ed incamera il 6-3. Ed il parziale di 16 punti a 3 dice tutto.

Su un diritto di poco fuori della polacca, Andreeva centra il break già nel secondo game della seconda frazione (2-0): poi recupera da 0-40, infilando cinque punti consecutivi (3-0). Chwalinska in rottura prolungata: con un’altra “stecca” di diritto concede un secondo break (4-0). Con un rovescio lungolinea in contropiede prende il largo la 19enne di Krasnojarsk (5-0), che allunga a nove giochi la sua striscia positiva.

La polacca evita il “bagel” frenando l’emorragia (5-1). Nel decimo game Mirra cancella una prima palla-break – un po’ di nervosismo per il vicino traguardo si fa sentire – e sulla seconda mette invece larghissimo il diritto incrociato (5-2). La tennista allenata da coach Conchita Martinez si ritrova subito, si procura tre palle-break che sono altrettanti match-point: basta il primo, perché sul rovescio incrociato in contropiede arriva il 6-2.

E poi è il tempo della commozione e degli abbracci.

Davvero brava.

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

Translate »