L’Eurovision Song Contest 2026 si è concluso con una finale ad altissima intensità alla Wiener Stadthalle di Vienna, dove la Bulgaria ha ottenuto la sua prima vittoria grazie a Dara e al brano Bangaranga.
Una performance energica e scenograficamente dominante che ha convinto sia le giurie sia il pubblico europeo.
La serata del 16 maggio è segnata da un clima vibrante, tra celebrazioni per i 70 anni del contest, standing ovation e proteste rivolte alla partecipazione di Israele, che nonostante le contestazioni ha raggiunto il secondo posto con Noam Bettan e Michelle.
Sul podio anche la Romania, rivelazione dell’edizione, con Alexandra Căpitănescu e Choke Me. L’Italia ha ottenuto un risultato solido con Sal Da Vinci e Per sempre sì, che ha conquistato il quinto posto grazie a un’esibizione intensa e molto apprezzata dal pubblico viennese.
La classifica finale ha visto la Bulgaria dominare con 516 punti, seguita da Israele con 343 e dalla Romania con 296, mentre il Regno Unito ha chiuso ultimo con un solo punto e l’Austria padrona di casa penultima.
Tra i momenti più significativi della serata spiccano l’omaggio ai 70 anni dell’Eurovision, la sfilata dei vincitori delle passate edizioni, la scenografia ad alto impatto di Dara che ha unito folklore bulgaro, elettronica e coreografie tribali, e la performance di Delta Goodrem per l’Australia, tra le più applaudite.
L’edizione 2026 entra così nella storia come una delle più movimentate e discusse, segnata da tensioni politiche, sorprese artistiche e un livello di spettacolo che ha confermato l’Eurovision come uno degli eventi musicali più seguiti al mondo.