Coppa Italia, Chivu presenta la finale: “Dobbiamo essere umili. Thuram sta bene”

Tutto in una notte. Domani, mercoledì 13 maggio alle ore 21:00, lo Stadio Olimpico di Roma accenderà i riflettori sulla Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026. Una finale che non mette in palio solo un trofeo, ma la possibilità di scrivere pagine indelebili negli annali del calcio italiano. Da una parte la Lazio di Sarri, dall’altra l’Inter guidata da Chivu: due filosofie a confronto per l’ultimo, decisivo verdetto stagionale.

Per i nerazzurri, la posta in gioco è altissima. Fresca della conquista dello Scudetto, l’Inter scende in campo con l’obiettivo di centrare il prestigioso “Double” nazionale. Una vittoria domani significherebbe non solo baciare il secondo trofeo, ma anche raggiungere la storica “Stella d’Argento”, ovvero la decima Coppa Italia della propria storia. Trguardo finora tagliato soltanto dalla Juventus. ​Dall’altra parte, la Lazio gioca “in casa”, con la voglia di riscattare un’annata di alti e bassi e regalare ai propri tifosi l’ottavo titolo nella competizione.

COPPA ITALIA, LA CONFERENZA STAMPA DI CHIVU PRE-LAZIO

​”Non è stato semplice quello che abbiamo fatto sabato. Dobbiamo essere umili, avere l’atteggiamento giusto, consapevoli del fatto che ci siamo meritati di arrivare fino in fondo anche in Coppa Italia. Saremo pronti ad onorarla al meglio. Thuram? Sta bene.

I ragazzi hanno cercato sempre di dare il massimo, sia quotidianamente che partita per partita. Una stagione è fatta di tanti momenti e di alti e bassi. Bisogna mantenere la lucidità, avere il sorriso sulle labbra. Dobbiamo avere anche la voglia di divertirci senza perdere l’umiltà.

Ho dato ambizione, quella che è stata la mia esperienza da giocatore in questa società. Conosco quelle che sono le voci che circondano questo spogliatoio, la parte negativa che viene sempre fuori. Ho cercato di rasserenare dal punto di vista umano, di gestire la frustrazione che spesso ci viene addosso da fuori e di mantenere la competitività.

Sono felice per i miei ragazzi, perché ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni. Hanno voglia di essere competitivi. Credo che la forza del gruppo è quella di cercare di capire quello che rappresentiamo, la forza di una società che ha costruito qualcosa di importante negli ultimi sei anni. Spesso ci si dimentica che questa squadra ha giocato tre finali europee e sfiorato e vinto Scudetti”.

LE PAROLE DI LAUTARO MARTINEZ

“Ci aspettiamo una partita diversa da quella di sabato, loro sono molto organizzati tatticamente. Sarà una gara difficile, hanno tanti giocatori di valore. Dovremo essere pronti a tutto quello che ci aspetta, ci sarà anche uno stadio pieno, che è un valore aggiunto. Sarà una partita bellissima.

La fame di vincere titoli e trofei deve esserci, ogni competizione va fatta per arrivare fino in fondo. Oggi abbiamo la possibilità di giocare un’altra finale, domani possiamo riportare a casa questa coppa che manca da due anni. Il doblete è successo una sola volta, ma siamo tranquilli.

Sono orgoglioso dei miei compagni. Non è che i risultati non arrivavano perché non c’ero io in campo. Un calo durante l’anno può succedere, ne siamo usciti nel momento corretto con lo sprint per conquistare il campionato, che era il nostro primo obiettivo.

Mi sento nel momento di massima maturità. Sono cresciuto tanto anche se ho avuto questo problema al polpaccio. Sono contento della mia stagione e quella della squadra, ma anche per il mister, che conosce molto bene il mondo Inter. C’erano tanti dubbi su di lui, ma ha messo le cose in chiaro. Lo abbiamo seguito e per noi questa cosa è molto importante”.

Articolo a cura di Alessio Giordano – SportPress24.com

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