Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, interviene in conferenza stampa per match valido per la finale di Coppa Italia Frecciarossa contro l’Inter.
CATALDI E DUBBIO IN MEDIANA – «Si é allenato con noi, sta meglio ma le condizioni mediche sono un conto e quelle atletiche un altro. Non può fare uno spezzone lungo di partita. Ho otto dubbi dopo la gara di sabato, abbiamo fatto male a livello collettivo e non individuale. Abbiamo fatto un brutta prestazione».
CONDIZIONE – «Quando si gioca così spesso non ci si può allenare bene, anche se i miei si sono preparati bene. Spero che domani saremo diversi da tutti i punti di vista».
ORGOGLIO – «Sono orgoglioso della stagione e dell’atteggiamento della squadra anche se hanno sbagliato alcune gare. Vederli giocare mi rende felice, hanno fatto un grande percorso attraversando il deserto senz’acqua. Siamo migliori rispetto all’inizio della stagione e siamo contenti di noi come uomo».
VINCERE LA COPPA – «Ne ho perse due di Coppe ai rigori, quella che rimpiango di più è quella persa con il Chelsea persa contro il City. Questo trofeo sarebbe dei giocatori e del pubblico, dobbiamo farlo per loro, è complicato per loro non andare allo stadio. Personalmente non mi cambia la vita la coppa, ma sarebbe bello per i ragazzi ed il pubblico».
COME AFFRONTARE LA FINALE – «Sappiamo tutti quant’è importante. Serve umiltà ma anche ai giocatori, lo so io come i miei giocatori. La riunione sarà superflua, sanno cosa servirà contro l’Inter, dobbiamo crederci fino alla follia!».
PEDRO – «E’ stato acciaccato fino a stamani ma per domani si metterà a disposizione, lui è uno specialista delle finali. Ha segnato nell’80% delle finali che ha fatto, speriamo lo faccia pure domani, sarà a disposizione per uno spezzone».
COMPLIMENTI A CHIVU – «Chivu ha una bella personalità, guida una squadra molte forte che ha sfruttato nella maniera giusta. Ha avuto un bell’approccio, ma ha la squadra più forte nettamente rispetto alle altre».
TATTICA O MENTALITA’? – «Se l’atteggiamento sarà quello di sabato servirà poco la tattica, abbiamo preparato cose diverse, vediamo se funzionerà. Ma servirà un atteggiamento mentale diverso».
TIFOSI – «Scaldarci senza tifosi è stato deprimente, domani potranno aiutarci da questo punto di vista. Non so quanti punti ci è costato non avere i tifosi, ma alcuni li abbiamo persi».
Poi interviene ai microfoni anche il Capitano Mattia Zaccagni:
“Rinuncerei a un dito per vincere la Coppa Italia. Abbiamo eliminato le finaliste dello scorso anno, a Bergamo abbiamo giocato con personalità e domani sera ci giochiamo questa partita che ci meritiamo. Vogliamo portarci la coppa a casa. Ce la meritiamo per tutte le difficoltà di quest’anno. Siamo contenti del percorso fatto. Questo per me è stato il primo anno con questa serie di infortuni. A un certo punto mi sono anche buttato giù mentalmente, ma il mio procuratore mi ripete che ci sono certe annate che in un solo giorno le puoi risolvere, e quella di domani sera può essere la sera giusta”.
Poi Zaccagni parla di Pedro: “Sappiamo tutti l’esperienza che ha in queste partite e quello che ci può trasmettere, sia mentalmente che in campo. Pochi giocatori hanno vinto come lui. Cercheremo di vincere anche per lui dato che sarà la sua ultima partita qui. La partita di domani è fondamentale, per me e per la squadra. La stagione è stata difficile e mai come quest’anno ci meritiamo di giocare la partita di domani. Scenderemo in campo con l’atteggiamento giusto. Per domani c’è grande positività e voglia. Il risultato non lo sappiamo ma sappiamo che metteremo in campo quello che serve per ottenre il massimo”. Sul ritorno dei tifosi: “Me la immagino da quanto stavamo tornando da Bergamo la finale di stasera. I tifosi ce lo avevano promesso che sarebbero venuti, domani ce li dobbiamo godere perché sarà una bellissima serata.
Articolo ed immagine a cura di Orazio Bellinghieri – Sportpress24.com