Ceferin difende Gravina, ma intanto la FIGC ha perso 30mln di euro

Parole forti, destinate a far discutere. Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, in un’intervista rilasciata alla La Gazzetta dello Sport, ha difeso apertamente il numero uno della FIGC, Gabriele Gravina, spostando il focus delle responsabilità sulla politica e sullo stato delle infrastrutture calcistiche italiane.

«Quando ero presidente della Federazione slovena dicevo sempre al ct: se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due», ha raccontato Ceferin. «Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore».

Il presidente UEFA ha poi puntato il dito contro le carenze strutturali del sistema: «I politici hanno più colpe di Gravina. Avete infrastrutture calcistiche tra le peggiori d’Europa». Un giudizio netto, che arriva dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia ed Erzegovina, definita dallo stesso Ceferin «meritata».

LA UEFA CRITICA IL SISTEMA ‘ITALIA’

Infine, l’avvertimento più pesante in vista del futuro: «Se gli impianti non cambieranno, Euro 2032 da voi non si giocherà», un riferimento diretto alla candidatura italiana per ospitare l’Europeo, oggi seriamente a rischio senza un deciso intervento di ammodernamento degli stadi.

Ma intanto la mancata qualificazione ai Mondiali rappresenta per il calcio italiano anche un duro contraccolpo economico. Oltre al danno d’immagine per tutto il movimento, a piangere sono infatti le casse della FIGC.

IL BUCO ‘LASCIATO’ DA GRAVINA

Secondo quanto riportato da Il Giornale, tra merchandising, sponsorizzazioni sfumate e premi UEFA non incassati, l’eliminazione degli Azzurri avrebbe generato una perdita complessiva di circa 30 milioni di euro.

A questo si aggiunge un altro dato tutt’altro che secondario: zero ricavi legati alle partite del torneo, tra incassi e indotto.

Se i 45 milioni di euro destinati alla nazionale vincitrice restano un miraggio, pesa invece una clausola ben precisa all’interno dell’accordo di sponsorizzazione tecnica con Adidas, partner della maglia azzurra.

Nel contratto, dal valore complessivo di 30 milioni, è previsto infatti un malus da 9,6 milioni di euro in caso di assenza dell’Italia alla competizione.

Un dettaglio tutt’altro che marginale che il prossimo presidente federale dovrà affrontare, tra bilanci da risanare e un movimento da ricostruire, dentro e fuori dal campo.

Foto da X – Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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