Impresa storica per l’atletica italiana: Zaynab Dosso conquista la medaglia d’oro nei 60 metri ai Mondiali indoor di Torun, in Polonia, fermando il cronometro su uno straordinario 7”00.
Una gara perfetta, dominata dall’inizio alla fine, che consegna all’azzurra un primato storico: è la prima donna italiana a vincere un titolo mondiale nella velocità.
Una finale dominata
Nonostante una reazione allo старт non impeccabile (0.169), Dosso prende subito il comando della gara e non lo molla più, mostrando potenza e fluidità fino al traguardo.
Alle sue spalle si piazza la statunitense Jacious Sears con 7”03, mentre completa il podio la grande favorita della vigilia, Julien Alfred, terza con lo stesso tempo.
Un percorso da campionessa
Quello di Dosso è il culmine di una crescita costante: bronzo a Glasgow 2024, argento a Nanchino 2025 e ora l’oro mondiale. Un trittico che racconta la maturazione definitiva di una delle velociste più forti al mondo.
Già nelle semifinali aveva mandato segnali chiarissimi: vittoria con 7”00, a un solo centesimo dal personale, miglior tempo tra tutte le finaliste.
Italia da record
Il trionfo di Dosso completa una due giorni straordinaria per l’Italia. Con tre ori già conquistati, dopo quelli di Nadia Battocletti nei 3000 metri e Andy Díaz nel salto triplo, la spedizione azzurra firma il miglior risultato di sempre nella storia dei Mondiali, indoor e outdoor.
E non è finita: attesi ancora protagonisti come Mattia Furlani, Larissa Iapichino e Leonardo Fabbri.
Il futuro è già presente
Da segnalare anche l’esperienza della giovanissima Kelly Doualla, che a soli 16 anni ha chiuso la sua prima rassegna mondiale con un ottavo posto in semifinale.
Velocità azzurra, nuova era
Il successo di Zaynab Dosso non è solo una medaglia: è un segnale forte. L’Italia della velocità c’è, ed è pronta a competere ai massimi livelli.
E questa volta, sul tetto del mondo, c’è un nome nuovo. Che ha già fatto la storia.
Battocletti regina del mondo: oro nei 3000 metri a Torun
Impresa straordinaria per Nadia Battocletti, che conquista la medaglia d’oro nei 3000 metri ai Mondiali indoor di Torun, in Polonia, fermando il cronometro su 8’57”64 al termine di una gara tatticamente perfetta.
Gara di testa e allungo decisivo
Come previsto, la finale si sviluppa su ritmi controllati per gran parte della prova. Battocletti resta sempre lucida, controllando ogni possibile attacco e mantenendo la posizione nelle fasi più tattiche.
Il capolavoro arriva a due giri dalla fine: l’azzurra cambia passo con decisione, lanciando un allungo irresistibile. L’unica a tentare di resistere è la statunitense Emily Mackay, che chiude seconda in 8’58”12. Terza l’australiana Jessica Hull in 8’58”18.
Le favorite deluse
Gara complicata per le etiopi Freweyni Hailu e Aleshign Baweke, tra le principali favorite alla vigilia. I ritmi bassi nella prima parte hanno penalizzato entrambe: Hailu è anche caduta durante la gara, riuscendo comunque a chiudere sesta, mentre la connazionale si è fermata ai piedi del podio.
Più indietro l’altra azzurra Micol Majori, undicesima al traguardo.
Primo oro mondiale, consacrazione definitiva
Per Battocletti si tratta del primo titolo mondiale della carriera, un traguardo che completa un palmarès già ricchissimo di podi internazionali e successi europei.
Un risultato ancora più significativo considerando che era all’esordio in una grande rassegna mondiale indoor, contesto che in passato non aveva mai privilegiato.
Italia protagonista
L’oro di Battocletti rappresenta il secondo per l’Italia in questi Mondiali, dopo quello conquistato da Andy Díaz nel salto triplo, e conferma il momento straordinario dell’atletica azzurra.
Una campionessa completa
Alla vigilia del suo 26° compleanno, Battocletti si consacra definitivamente tra le grandi del mezzofondo mondiale. Intelligenza tattica, freddezza e capacità di colpire al momento giusto: qualità da campionessa vera.
E a Torun, il mondo se n’è accorto.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com