Articolo a cura diGraziano Montanaro – Sportpress24.com
Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di un giro illecito di chirurgia e medicina estetica a Napoli.
Otto persone sono denunciate per esercizio abusivo della professione medica, dopo essere sorprese a effettuare trattamenti estetici senza autorizzazioni e senza titoli idonei.
L’indagine è nata dal monitoraggio delle attività pubblicizzate online, dove gli indagati promuovevano trattamenti estetici a prezzi particolarmente vantaggiosi, attraverso controlli mirati i finanzieri hanno accertato che i presunti professionisti eseguivano interventi invasivi, come iniezioni di botulino e filler, riservati esclusivamente a personale medico qualificato.
Le prestazioni venivano effettuate in ambienti non autorizzati, tra cui appartamenti privati e locali adattati in modo improvvisato a studi medici.
Le verifiche hanno evidenziato gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario e l’assenza di attrezzature adeguate per gestire eventuali emergenze.
Una situazione che metteva seriamente a rischio la salute dei pazienti, esposti a possibili complicazioni anche gravi
Nel corso dell’operazione sono sequestrati diversi locali utilizzati per l’attività abusiva, oltre a denaro contante e una grande quantità di materiale sanitario, tra questo numerose fiale di botulino, siringhe di acido ialuronico e strumenti medici utilizzati senza alcun controllo o tracciabilità.
L’attività illecita a Napoli si basava su prezzi più bassi rispetto ai canali ufficiali, attirando clienti alla ricerca di soluzioni economiche
Questo vantaggio era reso possibile dall’assenza di autorizzazioni, dalla mancata applicazione delle norme sanitarie e, in alcuni casi, da irregolarità fiscali.
Il fenomeno dell’abusivismo nella medicina estetica è in aumento, favorito anche dalla diffusione della pubblicità sui social network.
Non è la prima volta che si accende l’attenzione su questo tema,SportPress24 aveva già affrontato i rischi legati alla medicina estetica non autorizzata, sia in Italia che all’estero, sottolineando i pericoli per i pazienti che si affidano a centri privi di requisiti.
In quell’occasione era richiesta anche una consulenza al chirurgo estetico Fabio Fantozzi, che aveva evidenziato come anche trattamenti apparentemente semplici possano comportare complicazioni serie se eseguiti senza adeguata preparazione medica e in ambienti non sicuri.
L’operazione rappresenta un importante intervento contro un fenomeno pericoloso e diffuso, le autorità invitano i cittadini a prestare la massima attenzione e a rivolgersi esclusivamente a medici qualificati e strutture autorizzate.
Affidarsi a personale non abilitato può infatti comportare gravi rischi per la salute, anche in caso di trattamenti considerati di routine.