IL NUOVO STADIO FLAMINIO
MA COSA NE PENSA IL QUARTIERE?
Da tempo echeggia la voce secondo la quale il quartiere sarebbe fermamente contrario al fatto che lo Stadio Flaminio torni a pulsare vita. Sia i residenti che coloro che svolgono un’attività commerciale nei pressi dello Stadio sembravano un fronte unico in tal senso, quasi un coro unanime. Noi di Sportpress24 siamo andati a verificare se sia effettivamente così o se, come al solito la verità sta nel mezzo. Possibile che è così bello vedere un rudere in decadimento mentre si prende il caffè del mattino?
L’impianto dal vivo è bello e pensare com’era all’inizio (quando fu costruito: il 12 marzo 1959) inonda di emozioni dalla testa ai piedi. Ma veramente nessuno vuole che venga toccato? Abbiamo ascoltato le voci di un campione di persone (tra residenti e negozianti) e c’è da dire che regna il perfetto equilibrio tra i favorevoli e i contrari al progetto della Lazio: c’è chi è entusiasta del fatto che lo Stadio torni a vivere, chi invece è fermamente contrario e chi lo demolirebbe proprio o lo destinerebbe a tutt’altro scopo piuttosto che quello calcistico.
I CONTRARI
Per esempio abbiamo poi la Signora Giovanna che ritiene “una follia lo stadio a 70 metri dalle abitazioni. Abbiamo già vissuto questa esperienza negli anni 90 quando il Flaminio, in preparazione dei Mondiali di Italia 90, era di nuovo attivo con un disagio incredibile per la popolazione residente. Inoltre si paventa il fatto che ci saranno anche altri eventi e si può vedere cosa successe quando ci furono i concerti degli U2 o di Bruce Springsteen, dove entravano in vibrazione i palazzi perché le onde sonore ripetendo sulla collina dei Paioli tornavano indietro creando una movimentazione incredibile degli stabili.
Per cui questo progretto, oltre ad aver un’impatto incredibile sulla vita del quartiere, avrà anche un’impatto visivo e per questo mi propongo di fare un ricorso al TAR per chi come me ha l’affaccio sullo Stadio. Esiste una servitù di panorama che verrà lesa dall’innalzamento dello Stadio stesso. Oltre al discorso della viabilità”.
Non convincono quindi le migliorie su acustica e parcheggi collocati fuori dal quartiere con incremento dei servizi pubblici: “La viabilità di Roma, con gli attuali servizi di trasporti, non sono tali da poter trasferire questa massa di persone da una parte all’altra. Gia noi subiamo le conseguenze degli eventi che accadono allo Stadio Olimpico dove arrivano a parcheggiare fino a qui. Quindi avere una seconda struttura così vicina che genererà ulteriore sovraccarico per il quartiere è una follia“.
Infine possiamo citare il Signor Gianmaria che dichiara: “Io sono assolutamente contrario al progetto della Lazio perché va a stravolgere l’identità del quartiere e la mobilità visto che la struttura sarà utilizzata 12 mesi l’anno quindi il disagio non solo relativo al singolo match di calcio. Io ero favorevole al progetto della Roma Nuoto perché era una riqualificazione non così stravolgente ed era anche più fruibile per la comunità del quartiere. Ma è stato bocciato perché ritenuto non di pubblica utilità. Ho visto il progetto della Lazio e i servizi navetta che vogliono realizzare io credo però che queste cose si scontrino con la realtà. Infatti quando ci sono le partite all’Olimpico le persone non potendo parcheggiare nei presi dello stadio, arrivano fino a qua a parcheggiare. Non mi fido molto poi del senso di responsabilità dei romani quando c’è da mettere in pratica le cose (ride, ndr)“.
I FAVOREVOLI
Dall’altro Lato però abbiamo i signori Carlo e Gianluca che hanno manifestato subito entusiasmo: “Ma subito! E’ urgente! Io ho 86 anni (dice il signor Carlo, ndr), spero di riuscire a vederla una partita della Lazio al Flaminio. Sia Io che e i miei figli siamo laziali, anche loro vivono in zona e anche loro sono felici che lo può realizzare la Lazio. Io sono più di 50 anni che vivo in questa zona e qui ci sono tantissimi laziali eh“.
Il signor Gianluca aggiunge: “Io sono interista ma penso che sia importante per il quartiere. Se deve stare in queste condizioni meglio ristrutturarlo. E’ una lotta continua tra chi lo vuole e chi no. Meglio che lo risistemano, anche perché in questo modo dai un’immagine migliore al quartiere. Io ho 56 anni, sono cresciuto qui, andavo a vedere le partite della Lazio, della Roma e della Lodigiani e quindi sarà bello rivederlo in attività. E così ripulisci anche un po’ la zona.”
DIVERSA DESTINAZIONE D’USO
Infine abbiamo raccolto alcuni pareri che invece auspicano tutt’altra destinazione d’uso per l’impianto:
Per es. il Signor. Celeste ritiene che l’impianto “dovrebbe essere abbattuto fare tutta un’area di giardini con delle fontane e giochi per bambini. A Parigi, nel centro città, ci sono i parchi. Lo stadio nuovo lo hanno fatto in periferia. Questa è una zona residenziale, cosa c’entra lo Stadio? Adesso i bambini vanno all’Auditorium ma quello non è un giardino pubblico“.
Oppure quello Camilla che insieme ai suoi amici Giulia e Francesco hanno ribadito: “Da residente del villaggio Olimpico ho notato che il quartiere si sta caricando a livello di luoghi e di eventi legati a questi luoghi tra l’Auditorium, lo Stadio Olimpico e l’area intorno al Maxxi, il Teatro Olimpico etc. Cioè il quartiere da che è un luogo molto tranquillo ha poi questi eventi che attraggono tante persone e se fai tornare a pieno regime lo Stadio Flaminio vai a creare un altro luogo di aggregazione occasionale che porta tante macchine e persone in più.
Mi sta bene il ripristino ma organizzato bene a livello di viabilità. Quando lavoravo a Trastevere e tornavo qui con i mezzi quando la sera ceraia partita, ho impiegato 2 ore per tornare a casa. Per quanto riguarda l’acustica ti dico solo che io sono a ridosso di piazza Grecia e gli eventi dell’auditorium li sento come se stesse accanto a casa mia. Io lo Stadio Flaminio lo lascerei alla vita dei residenti per viverlo in modo più personale e attivo come un’area verde o un’area di servizi pubblici. Il mio sogno è che diventi un reperto archeologico accessibile a tutti. Oppure una grande pista di pattinaggio che diventa anche un luogo sicuro per le persone. Purtroppo questa non è una zona dove la gente passeggia volentieri. Questo abbandono respinge le persone. Serve qualcosa che si viva tutti i giorni e sopratutto che sia gratuito e per tutti“.
CONCLUSIONI
In conclusione: non sappiamo come finirà la storia e se questo matrimonio tra la Lazio e lo storico impianto sportivo si svolgerà senza troppi intoppi o ci saranno altri ostacoli da superare. Intanto abbiamo smentito il fatto che ci sia unanimità nel ripudiare il ripristino dell’impianto. Quel che è certo che: lo Stadio Flaminio farà discutere. Ma qualcuno dovrà farsene una ragione…
Foto fatte sul posto – Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24