ESCLUSIVA – Lazio e Stadio Flaminio: un matrimonio che divide il quartiere…

A dispetto delle tesi che per mesi e mesi hanno echeggiato in lungo e largo al solo fine di ripudiare, sminuire o comunque negare ogni singolo progresso che la S.S. Lazio sta realizzando con Stadio Flaminio, il sogno dell’intero mondo biancoceleste sta diventando realtà. La società biancoceleste è più vicina che mai a far suo l’impianto sportivo amato da generazioni di tifosi biancocelesti.
Diversi giorni fa la Lazio ha presentato al Dipartimento Sport di Roma Capitale la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio. Il progetto, presentato ieri dalla Lazio nel Centro Sportivo di Formello, non si limita a una visione architettonica o all’ambizione sportiva: l’intento è di realizzare un salto nel futuro architettonico che la città di Roma e molti altri impianti sportivi in Italia necessitano di realizzare.

IL NUOVO STADIO FLAMINIO

Come sappiamo il progetto presentato dalla Lazio sul Nuovo Stadio Flaminio è volto a realizzare un incastro armonioso tra vecchio e nuovo. La forma originaria in cemento con sopra una nuova struttura in acciaio. Un progetto che ha entusiasmato lo stesso Pierluigi Nervi (nipote dell’Architetto che creo lo Stadio Flaminio), perché l’opera che fu di suo nonno non solo verrà restaurata ma anche protetta in modo tale da vivere ancora a lungo e, all tempo stesso, diventare un piacere per gli occhi e non più un rudere sofferente in costante disfacimento. L’intento della Lazio è di creare un’infrastruttura moderna, sostenibile e e funzionale per il territorio. Tre sono le parole chiave: Responsabilità, Rispetto e Visione.
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto da oltre 50.000 persone (3.000 di settore ospiti), rispetto ai circa 24.000 attuali. Questo piano si basa sulla costruzione un c.d. “superanello” per le nuove tribune. Un ‘catino’ che si svilupperebbe assecondando le curve all’impianto esistente. Verranno impiegati dei cavalletti che sosterranno le nuove tribune e la copertura (appunto) sarà ampliata. I parcheggi saranno collocati fuori dal quartiere ma ci sarà un incremento del trasporto pubblico (confermiamo che raggiungere lo stadio con i mezzi è meno stressante di quanto si pensi: basta prendere la metro, scendere a Flaminio e prendere il tram 2 che porta proprio davanti allo Stadio).
Questo progetto quindi, come dichiarato dalla società nel proprio comunicato, è passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale ed infrastrutturale della Lazio ed una occasione unica per la riqualificazione ed il miglioramento di uno dei quadranti più importanti della nostra Città che ospita l’impianto.

MA COSA NE PENSA IL QUARTIERE?

Da tempo echeggia la voce secondo la quale il quartiere sarebbe fermamente contrario al fatto che lo Stadio Flaminio torni a pulsare vita. Sia i residenti che coloro che svolgono un’attività commerciale nei pressi dello Stadio sembravano un fronte unico in tal senso, quasi un coro unanime. Noi di Sportpress24 siamo andati a verificare se sia effettivamente così o se, come al solito la verità sta nel mezzo. Possibile che è così bello vedere un rudere in decadimento mentre si prende il caffè del mattino?

L’impianto dal vivo è bello e pensare com’era all’inizio (quando fu costruito: il 12 marzo 1959) inonda di emozioni dalla testa ai piedi. Ma veramente nessuno vuole che venga toccato? Abbiamo ascoltato le voci di un campione di persone (tra residenti e negozianti) e c’è da dire che regna il perfetto equilibrio tra i favorevoli e i contrari al progetto della Lazio: c’è chi è entusiasta del fatto che lo Stadio torni a vivere, chi invece è fermamente contrario e chi lo demolirebbe proprio o lo destinerebbe a tutt’altro scopo piuttosto che quello calcistico.

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I CONTRARI

Per esempio abbiamo poi la Signora Giovanna che ritiene “una follia lo stadio a 70 metri dalle abitazioni. Abbiamo già vissuto questa esperienza negli anni 90 quando il Flaminio, in preparazione dei Mondiali di Italia 90, era di nuovo attivo con un disagio incredibile per la popolazione residente. Inoltre si paventa il fatto che ci saranno anche altri eventi e si può vedere cosa successe quando ci furono i concerti degli U2 o di Bruce Springsteen, dove entravano in vibrazione i palazzi perché le onde sonore ripetendo sulla collina dei Paioli tornavano indietro creando una movimentazione incredibile degli stabili.

Per cui questo progretto, oltre ad aver un’impatto incredibile sulla vita del quartiere, avrà anche un’impatto visivo e per questo mi propongo di fare un ricorso al TAR per chi come me ha l’affaccio sullo Stadio. Esiste una servitù di panorama che verrà lesa dall’innalzamento dello Stadio stesso. Oltre al discorso della viabilità”. 

Non convincono quindi le migliorie su acustica e parcheggi collocati fuori dal quartiere con incremento dei servizi pubblici: “La viabilità di Roma, con gli attuali servizi di trasporti, non sono tali da poter trasferire questa massa di persone da una parte all’altra. Gia noi subiamo le conseguenze degli eventi che accadono allo Stadio Olimpico dove arrivano a parcheggiare fino a qui. Quindi avere una seconda struttura così vicina che genererà ulteriore sovraccarico per il quartiere è una follia“.

Infine possiamo citare il Signor Gianmaria che dichiara: “Io sono assolutamente contrario al progetto della Lazio perché va a stravolgere l’identità del quartiere e la mobilità visto che la struttura sarà utilizzata 12 mesi l’anno quindi il disagio non solo relativo al singolo match di calcio. Io ero favorevole al progetto della Roma Nuoto perché era una riqualificazione non così stravolgente ed era anche più fruibile per la comunità del quartiere. Ma è stato bocciato perché ritenuto non di pubblica utilità. Ho visto il progetto della Lazio e i servizi navetta che vogliono realizzare io credo però che queste cose si scontrino con la realtà. Infatti quando ci sono le partite all’Olimpico le persone non potendo parcheggiare nei presi dello stadio, arrivano fino a qua a parcheggiare. Non mi fido molto poi del senso di responsabilità dei romani quando c’è da mettere in pratica le cose (ride, ndr)“.

I FAVOREVOLI

Dall’altro Lato però abbiamo i signori Carlo e Gianluca che hanno manifestato subito entusiasmo: “Ma subito! E’ urgente! Io ho 86 anni (dice il signor Carlo, ndr), spero di riuscire a vederla una partita della Lazio al Flaminio. Sia Io che e i miei figli siamo laziali, anche loro vivono in zona e anche loro sono felici che lo può realizzare la Lazio. Io sono più di 50 anni che vivo in questa zona e qui ci sono tantissimi laziali eh“.

Il signor Gianluca aggiunge: “Io sono interista ma penso che sia importante per il quartiere. Se deve stare in queste condizioni meglio ristrutturarlo. E’ una lotta continua tra chi lo vuole e chi no. Meglio che lo risistemano, anche perché in questo modo dai un’immagine migliore al quartiere. Io ho 56 anni, sono cresciuto qui, andavo a vedere le partite della Lazio, della Roma e della Lodigiani e quindi sarà bello rivederlo in attività. E così ripulisci anche un po’ la zona.

Abbiamo poi sentito il parere di un ragazzo giovane e che si è trasferito da circa 3 mesi nel quartiere, Valentino: “Il progetto è interessante. L’importante è diversificare le attività che offri perché anche all’Olimpico spesso fanno i concerti. Io non vedo grosse controindicazioni, soprattuto se i parcheggi la Lazio li farà da un’altra parte. Sarebbe bello vederlo riutilizzato perché sono tanti anni che è rimasto così abbandonato. Ogni tanto mi capita di vedere qualche piccolo servizio che parla dell’eventuale ripristino della struttura quindi sicuramente sarebbe una cosa in più vederlo realizzato”.
La signora Clizia anche accoglie favorevolmente e infatti ha dichiarato che. “E’ ottimo ripristinarlo in qualsiasi modo perché abbiamo tanti spazi ed è un peccato che siano inutilizzati.
Tra i negozianti invece spicca il parere della Signora Giorgia che gestisce una tabaccheria nei pressi dello Stadio: “Io sono assolutamente favorevole, perché per le attività commerciali penso sia soltanto un plus il fatto che si riattivi tutto lo stadio. Capisco chi non è favorevole perché preoccupava il discorso dei parcheggi e per il caos, però il Flaminio essendo un quartiere che ha tante persone persone anziane posso capire perché sono preoccupati. Ma perché tutti coloro che hanno un’attività commerciale è sicuramente un plus. Anche l’incremento dei mezzi pubblici e l’utilizzo della ciclabile è un ulteriore aspetto positivo.
Il Flaminio ha tutto villaggio Olimpico che è pieno di parcheggi, quindi secondo me il problema parcheggi è relativo.  Tanto quando ci sono le partite allo Stadio Olimpico vengono a parcheggiare fino a qua. Quindi cambia poco secondo me, nel senso: se le partite vengono fatte direttamente qui davanti sì c’è più afflusso di gente ma la diminuzione del parcheggio è ovvio che ci sia. Poi il fatto che faranno dei parcheggi più lontani e favoriscono i mezzi per me è un plus perché io vendendo anche i biglietti dei mezzi sicuramente a me fa solo piacere (ride, ndr). Anche i concerti? Ma sì, perché no? Il Flaminio di solito il sabato e la domenica ha poca affluenza perché ci stanno tanti uffici e tanti residenti, ma come dicevo prima anche tanti anziani. Quindi non esce nessuno il sabato e la domenica.
Quindi il fatto che con il nuovo Stadio Flaminio ci possa essere più movimento anche nel weekend incentiva anche noi negozianti. Io quindi, pur non essendo della Lazio, sono assolutamente favorevole. Comunque cosalo Stadio non può stare, è uno spreco lasciarlo così. Mi ricordo quando da piccola lo Stadio funzionava meno ma c’erano tanti eventi e devo dire che non ci ha mai portato grossi disagi. Questa attività commerciale esiste da 60 anni e sia mia nonna che è residente che io mi ricordo le affluenze per le cose che venivano fatte qua allo stadio ed era molto più bello. 

DIVERSA DESTINAZIONE D’USO

Infine abbiamo raccolto alcuni pareri che invece auspicano tutt’altra destinazione d’uso per l’impianto:

Per es. il Signor. Celeste ritiene che l’impianto “dovrebbe essere abbattuto fare tutta un’area di giardini con delle fontane e giochi per bambini. A Parigi, nel centro città, ci sono i parchi. Lo stadio nuovo lo hanno fatto in periferia. Questa è una zona residenziale, cosa c’entra lo Stadio? Adesso i bambini vanno all’Auditorium ma quello non è un giardino pubblico“.

Oppure quello Camilla che insieme ai suoi amici Giulia e Francesco hanno ribadito: “Da residente del villaggio Olimpico ho notato che il quartiere si sta caricando a livello di luoghi e di eventi legati a questi luoghi tra l’Auditorium, lo Stadio Olimpico e l’area intorno al Maxxi, il Teatro Olimpico etc. Cioè il quartiere da che è un luogo molto tranquillo ha poi questi eventi che attraggono tante persone e se fai tornare a pieno regime lo Stadio Flaminio vai a creare un altro luogo di aggregazione occasionale che porta tante macchine e persone in più.

Mi sta bene il ripristino ma organizzato bene a livello di viabilità. Quando lavoravo a Trastevere e tornavo qui con i mezzi quando la sera ceraia partita, ho impiegato 2 ore per tornare a casa. Per quanto riguarda l’acustica ti dico solo che io sono a ridosso di piazza Grecia e gli eventi dell’auditorium li sento come se stesse accanto a casa mia. Io lo Stadio Flaminio lo lascerei alla vita dei residenti per viverlo in modo più personale e attivo come un’area verde o un’area di servizi pubblici. Il mio sogno è che diventi un reperto archeologico accessibile a tutti. Oppure una grande pista di pattinaggio che diventa anche un  luogo sicuro per le persone. Purtroppo questa non è una zona dove la gente passeggia volentieri. Questo abbandono respinge le persone. Serve qualcosa che si viva tutti i giorni e sopratutto che sia gratuito e per tutti“.

CONCLUSIONI

In conclusione: non sappiamo come finirà la storia e se questo matrimonio tra la Lazio e lo storico impianto sportivo si svolgerà senza troppi intoppi o ci saranno altri ostacoli da superare. Intanto abbiamo smentito il fatto che ci sia unanimità nel ripudiare il ripristino dell’impianto. Quel che è certo che: lo Stadio Flaminio farà discutere. Ma qualcuno dovrà farsene una ragione…

Foto fatte sul posto – Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24

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