Marotta difende Bastoni, attacca la gogna mediatica e riapre il caso arbitri: tensione alta in Lega Serie A

Giornata di assemblea per la Lega Serie A a Milano, ma inevitabilmente i riflettori sono tornati su Inter-Juventus e sulla direzione arbitrale di La Penna.

A margine dell’incontro, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha parlato del caso Bastoni, della decisione su Kalulu e ha riacceso il dibattito su VAR, classe arbitrale e precedenti controversi.

“Bastoni patrimonio della Nazionale, gogna oltre i fatti”

Marotta ha difeso con forza il difensore nerazzurro:

“Bastoni è un patrimonio della Nazionale, non è mai stato protagonista di fatti clamorosi eppure c’è stata una gogna mediatica su di lui che va al di là di quanto successo. Un fatto deprecabile ma ordinario e non straordinario”.

Parole che puntano a ridimensionare l’episodio incriminato, trasformato secondo il dirigente in un caso sproporzionato rispetto alla dinamica reale. L’Inter, insomma, respinge l’idea di una condotta antisportiva sistematica e parla di accanimento mediatico.

L’ammissione sull’errore di La Penna

Marotta non ha però difeso la direzione arbitrale nel suo complesso. Anzi, sull’espulsione di Kalulu ha ammesso:

“La decisione è sbagliata, lo riconosco”.

Un passaggio che riapre il fronte polemico sugli arbitraggi, soprattutto alla luce del precedente campionato. Il presidente nerazzurro ha ricordato come l’Inter abbia perso lo scudetto per un punto e come, a posteriori, sia stato riconosciuto come errore il rigore concesso alla Roma contro Bisseck.

Secondo Marotta, il club avrebbe sempre accettato le decisioni arbitrali, intervenendo pubblicamente solo dopo Napoli-Inter per un rigore ritenuto errato dagli stessi organi arbitrali.

Il precedente Cuadrado e i 60-70 milioni

Il dirigente ha poi citato un episodio del passato per rispondere a chi parla di simulazioni:

“Juventus-Inter 2021 con arbitro Calvarese e palese simulazione, come fu chiarito dagli organi arbitrali, di Cuadrado. Con quella vittoria la Juve ottenne la qualificazione Champions e 60-70 milioni di euro”.

Un richiamo pesante, che sottolinea come un singolo episodio arbitrale possa incidere non solo sulla classifica ma anche sulle finanze di un club.

Chiellini e il confronto nel tunnel

Infine, un passaggio sulla presunta lite nel tunnel di San Siro con Giorgio Chiellini, oggi dirigente juventino. Marotta ha minimizzato:

“Certo che ci siamo salutati. È un dirigente giovane, inesperto, non mi permetto di dargli consigli. Sono dinamiche che si verificano negli spogliatoi”.

Chiellini, arrivando in assemblea, non ha risposto alle domande sul Derby d’Italia.

VAR, professionismo e nuovo protocollo

L’assemblea odierna non era convocata solo per discutere dell’acquisizione del Fantacalcio. All’ordine del giorno anche temi cruciali:

  • possibile introduzione del professionismo per gli arbitri;

  • revisione del protocollo VAR sul secondo cartellino giallo;

  • incontri strutturati tra arbitri, capitani e allenatori.

Il clima resta teso. Le parole di Marotta dimostrano che la ferita di Inter-Juve è ancora aperta e che il tema arbitrale continua a essere il vero nervo scoperto del campionato.

La sensazione è che la questione non si chiuderà con una semplice ammissione di errore: il dibattito su VAR, uniformità di giudizio e responsabilità della classe arbitrale è destinato a proseguire. E forse a cambiare gli equilibri del sistema.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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