Il Super Bowl 2026 non si è chiuso solo con la netta vittoria dei Seattle Seahawks sui New England Patriots (29-13), ma anche con l’*ennesima polemica politica firmata Donald Trump.
Il Presidente degli Stati Uniti ha infatti usato Truth Social* per scagliarsi con durezza contro l’Halftime Show di Bad Bunny, definendolo “uno dei momenti più bassi nella storia dell’intrattenimento americano”.
Trump contro Bad Bunny: “Uno schiaffo all’America”
Nonostante l’artista portoricano avesse evitato riferimenti politici espliciti nei suoi dodici minuti di esibizione, limitandosi a un messaggio inclusivo (“Insieme siamo l’America”), Trump ha criticato aspramente lo show, definendolo un affronto ai valori statunitensi:
“È assolutamente terribile, uno dei peggiori di SEMPRE! Non rappresenta il nostro standard di Successo, Creatività o Eccellenza. Nessuno capisce una parola di quello che dice e il ballo è disgustoso, specialmente per i bambini piccoli”, ha scritto su Truth.
La questione linguistica
Al centro dell’attacco, l’uso predominante dello spagnolo, parlato da oltre 41 milioni di cittadini americani. Trump ha interpretato questa scelta come un segnale di mancanza di patriottismo, parlando di uno “spettacolo che non stimola nulla” e di un momento “inaccettabile per il Paese che oggi stabilisce record in ogni campo”.
Fake News e NFL nel mirino
Trump ha poi attaccato i media, anticipando recensioni positive che, a suo dire, “arriveranno solo dai soliti canali di Fake News che ignorano la realtà”.
Non è mancata una frecciata alla NFL, colpevole secondo il Presidente di una “ridicola nuova regola sul calcio d’inizio” che andrebbe rimossa “immediatamente”.
La polemica si estende alle Olimpiadi
Nel suo consueto stile, Trump ha allargato il fuoco delle polemiche anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, prendendo di mira Hunter Hess, snowboarder dell’Oregon.
L’atleta aveva dichiarato di “essere orgoglioso di rappresentare gli USA, ma non tutto ciò che vi accade oggi”.
“Non rappresenta il suo Paese ai Giochi? Un vero perdente. Un peccato faccia parte del Team USA”, ha sentenziato Trump.
Un Super Bowl politico
Ancora una volta, il Super Bowl si conferma non solo evento sportivo, ma specchio e campo di battaglia dell’identità culturale americana. Tra show, sport, messaggi sociali e polemiche, la finale NFL si conferma come il palco dove l’America si guarda, e si divide.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com