Una brutta Lazio chiude il 21esimo turno di Serie A. I biancocelesti cadono di fronte al proprio pubblico con il risultato finale di 0-3, in favore di un Como arrembante. Per gli ospiti a segno Baturina, gol e assist, e una doppietta del solito Paz. Protagonista assoluto della gara, anche in modo negativo, con un calcio di rigore sbagliato.
Con questa sconfitta, i capitolini, rimangono al nono posto in classifica. Adesso a -9 dalla zona Europa, ricoperta proprio dai lariani.
LAZIO, LA CONFERENZA STAMPA DI SARRI POST-COMO
“Dopo che prendi gol dopo due minuti contro squadre che palleggiano così diventa complicato. Il primo tempo è stato meno brutto di quanto dice il risultato. La domanda da farsi è perché su soli tre ingressi loro in area di rigore abbiamo subito due gol e un rigore. Con Cancellieri sullo 0-1 abbiamo avuto una palla per pareggiare e sullo 0-2 un’altra per rientrare in partita. Sullo 0-3 il divario tecnico emerge, ma la partita è stata condizionata dal vantaggio in apertura. Dispiace perché giovedì mattina avevamo lavorato esattamente su questa loro palla lunga.
Le difficoltà presenti non facilitano il compito, ma bisogna trovare le forze per andare avanti altrimenti diventano tutti alibi. Abbiamo duemila difficoltà, la vera difficoltà è evitare che tutto questo diventi un alibi. Se si pensa solo a questo diventa tutto un alibi, dobbiamo cercare di andare oltre e tornare a essere una squadra più pulita mentalmente.
Nelle ultime 18 partite avevamo perso tre partite contro le prime tre della classe. Non si può parlare di una squadra demotivata o di cialtroni, fino ad oggi abbiamo lottato. Oggi abbiamo fatto di meno, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Oggi abbiamo fatto una brutta sconfitta con una squadra che ha capitalizzato quasi tutto e veniva da una partita dove aveva creato più occasioni di oggi ma aveva perso. Il Como è una squadra forte, con grande qualità di palleggio e molto organizzato. Hanno dimostrato di essere più forti di noi, questo va accettato ma non bisogna sfasciare tutto.
Per quanto riguarda il mercato non c’è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci fa perdere le partite. Questi sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e stop. Vediamo chi viene e basta, l’importante è che non si dica che arriva un giocatore che ha chiesto Sarri. Mentre l’Europa è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l’Europa era un miraggio e l’obiettivo era costruire”.
Articolo a cura di Alessio Giordano – SportPress24.com
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