Dopo l’ennesimo turno di Serie A dove hanno fatto da padroni i soliti errori e scelte scellerate degli arbitri e VAR. Sul banco degli imputati la sfida tra Atalanta e Roma che rievoca anche Udinese-Lazio e il gol discusso di Davis.
Ad intervenire questa volta è la voce autorevole della UEFA con Zbigniew Boniek, ex attaccante di Juve e Roma e attuale vicepresidente dell’organo calcistico europeo.
Boniek a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, è intervenuto sui tanti casi arbitrali discussi e discutibili delle ultime settimane, esprimendo un giudizio decisamente severo, che ben rappresenta la situazione attuale degli arbitri in Italia.
Il giudizio severo di Boniek sugli arbitri italiani
“Se cominciamo a confrontare gli episodi, sembra quasi che non ci siano regole. In Udinese-Lazio è stato convalidato il gol di Davis dove un giocatore, per puro caso, stoppa un tiro in porta con la mano e poi segna nel giro di 6-7 secondi.
Il Var ha convalidato, dicendo che non c’è immediatezza. Ma poi se lo confrontiamo al gol annullato a Scamacca in Atalanta-Roma in quel caso il guardalinee doveva alzare subito la bandierina. Poi l’azione prosegue e si sviluppa per altri 10-15 secondi.
Ci vuole coraggio ad annullare un gol così. Sul primo gol se non si riesce a trovare niente al Var, è giusto che valga la decisione del campo, non bisogna trovare per forza qualcosa per cambiare la decisione.
Un tempo si diceva: gli arbitri italiani sono i migliori al mondo. Ora non lo sono più, anzi hanno più paura di tanti altri di prendere dei rischi. Quando vengono chiamati al Var, cambiano decisione al 100%. Così non va bene”.
Finalmente a parlare è un responsabile UEFA il quale condanna pesantemente le scelte e le decisioni del designatore Rocchi e tutto il suo staff che fino adesso hanno dimostrato profonde incertezze portando dubbi sulla regolarità del campionato di Serie A.
Un accenno anche alle perdite di tempo
“Il gioco del calcio non può essere interrotto sempre per volontà dei giocatori perché uno casca e rimane per terra per qualsiasi motivo, un crampo e per un piccolo dolore. Questo va cambiato, i giocatori vanno educati.
Tutti i giocatori ormai sono fisicati e palestrati e poi basta una toccatina di piede per mandarli a terra. Bisogna trovare una soluzione, ci si sta pensando.
Ma questo è un problema di tutte le partite. Bisognerebbe lasciar fuori il giocatore per due minuti, così nessuno va più per terra.”
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com