La vittoria della Lazio sul Parma, ottenuta in inferiorità numerica per gran parte del secondo tempo (9 contro 11), ha acceso i riflettori su una situazione che in casa biancoceleste comincia ad assumere contorni preoccupanti.
La squadra di Sarri ha dimostrato carattere e orgoglio, ma quanto accaduto sul terreno di gioco del Tardini ha alimentato le polemiche nei confronti della classe arbitrale.
Due espulsioni a carico della Lazio e decisioni discutibili che si aggiungono a una lunga serie di episodi controversi già visti nel corso della stagione.
Soprattutto il primo rosso rifilato a Mattia Zaccagni è risultato eccessivo da tutti gli addetti ai lavori. L’arbitro, il sig. Marchetti di Ostia, h sventolato il rosso senza pensarci due volte. Eppure il fallo è stato da tutti considerato da giallo e non da rosso diretto.
Stesso caso su Basic, il rosso in quel caso poteva esserci, ma il VAR avrebbe dovuto evidenziare anche il comportamento iniziato da parte del giocatore del Parma che istiga con violenza la reazione (sbagliata) di Basic.
Guerra aperta tra Arbitri/Var e Aia contro la Lazio
Il caso più eclatante delle ultime settimane, resta il rigore non concesso contro il Milan, che aveva già fatto esplodere il malumore tra tifosi, società e staff tecnico.
La Lazio ha reclamato un calcio di rigore nel finale per il tocco di mano di Strahinja Pavlović sul tiro di Romagnoli.
L’arbitro Giuseppe Collu, richiamato dal VAR Aleandro Di Paolo, ha mantenuto la decisione iniziale di non assegnare il rigore e ha dato un fallo contro la Lazio invece del penalty richiesto.
L’episodio ha suscitato forti contestazioni e persino la sospensione del VAR responsabile per l’errore giudicato serio dall’AIA.
Ora, con le due espulsioni contro il Parma, il messaggio appare chiaro: il clima tra la Lazio e la direzione arbitrale è tutt’altro che sereno.
Rocchi, non nasconderti…
Il designatore Gianluca Rocchi fa sempre 0-0, ma è ora che si assuma la responsabilità e parli chiaro di come stanno effettivamente le cose.
La butta figura che la classe arbitrale italiana sta facendo all’estero, getta una severa ombra anche sull’operato della stessa FIGC e del presidente Gabriele Gravina.
E’ altresì evidente che la stessa classe arbitrale sia in un certo senso, fortemente condizionata dalla guerra fredda tra Gravina e Lotito e che quest’ultimo deve capire chi è il più forte…
Questi ultimi episodi hanno danneggiato la Lazio e potevano creare un precedente ancor più grave, ma nonostante tutto, la Lazio ha risposto con una prestazione di grande solidità e determinazione, portando a casa tre punti pesantissimi.
Ma l’allarme ormai è suonato forte: la sensazione diffusa è che la Lazio non goda di un trattamento equo da parte degli arbitri.
Alla luce di quanto accaduto, sarà importante capire se la società deciderà di intervenire pubblicamente o formalmente, anche per tutelare il lavoro di Sarri e dei giocatori, sempre più spesso costretti a confrontarsi non solo con gli avversari ma anche con decisioni arbitrali che rischiano di condizionare il cammino stagionale.
La vittoria contro il Parma è un messaggio forte: questa Lazio, anche contro tutto e tutti, non si arrende. Ma è ora che anche fuori dal campo qualcuno cominci a fare chiarezza.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com