ATP Finals, Sinner vince contro Zverev e va in semifinale!

Il n.2 del mondo batte il tedesco, salendo di livello nei momenti importanti.

Nell’attuale classifica il grado di separazione tra il numero 2 e il numero 3 del mondo (5040 punti) è maggiore di quello tra il numero 3 e il numero 1000 (4945 punti). Questo non per sminuire Alexander Zverev, che il “torneo dei maestri” l’ha conquistato due volte. Ma è un fatto che a Jannik Sinner, ormai, basti elevare il livello del suo tennis al momento giusto, con il tempismo e la precisione di un chirurgo, per non dare scampo neppure a colui che lo segue immediatamente nel ranking, un tempo la sua nemesi.

Quinta vittoria consecutiva, dopo averne perse quattro di fila. L’idolo dell’Inalpi Arena batte, quindi, il tedesco per 6-4 6-3 in un’ora e 37 minuti. Bottino pieno in queste Finals per il detentore del titolo: due vittorie su due e pass già staccato per le semifinali, con la certezza di terminare al primo posto il gruppo Borg.

Sì perché, dopo due giornate, Sinner è in testa per 2-0 (due partite vinte, zero perse) e precede Auger-Aliassime e Zverev a quota 1-1 (una vinta, una persa), con Shelton ultimo a 0-2.

L’ultimo turno, in programma venerdì, metterà di fronte Auger-Aliassime e Zverev, entrambi battuti da Sinner: il vincitore, salendo a 2-1, in ogni caso non potrà chiudere davanti a Jannik perché, a parità di match vinti, conterà lo scontro diretto.

​Il match

Sinner, inizialmente un po’ falloso col rovescio, deve subito fronteggiare due palle break. Le annulla con due ace. Quindi la contesa segue i turni di battuta fino al fatidico 5-4 per l’azzurro. In risposta Jannik scatta 15-40, per poi chiudere al terzo set point con attacco e volée di dritto: 6-4. Zverev impreca, rivelando tutta l’insofferenza di chi lotta sul filo dell’equilibrio ma, nel momento-chiave, deve arrendersi. Nel secondo parziale, sull’1-1, l’altoatesino rimonta da 0-40 con tre servizi vincenti. E altri improperi del tedesco che non sfrutta la chance e, come spesso accade, viene punito. Succede sul 3-2, nella prima palla break che si procura nel set: trasformata con un vellutato drop-shot di dritto. Jannik cancella subito dopo l’occasione del contro break con l’ennesimo servizio vincente e si invola verso il successo, per 6-3. Un break per set, il minimo indispensabile per il massimo risultato. Formidabili i numeri del servizio: 12 ace, zero doppi falli, 71% di prime palle, 83% di punti con la prima, sette palle break su sette salvate, a conferma della gestione perfetta dei momenti importanti del match.

Le parole

“Partita molto difficile, ho servito bene nei punti importanti, lui ha avuto tante palle break. Io e Zverev ci conosciamo molto bene, ha giocato un’ottima partita da fondo, per fortuna mi è bastato un break per set. Non è stato forse il livello di Lorenzo (ride, applausi del pubblico, ndr). Faccio tanto lavoro, è importante la fiducia nel tennis: ultimamente ho giocato tanto, ti senti meglio nei punti importanti, stiamo cercando di andare più avanti possibile ma anche di giocare al meglio tatticamente. Grazie mille a tutti, il pubblico è stato fantastico”.

 

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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