Sassuolo-Lazio, la verità sul caso Pellegrini-Rovella: non un litigio con i tifosi, ma un gesto di difesa
La sconfitta della Lazio in trasferta contro il Sassuolo è stata accompagnata da un episodio che ha generato un’ondata di polemiche e fraintendimenti,
riportati in modo impreciso da alcune testate giornalistiche e amplificati da un iniziale racconto di DAZN.
Secondo quanto emerso, i giocatori biancocelesti Luca Pellegrini e Nicolò Rovella sarebbero stati coinvolti in un “battibecco” con alcuni tifosi laziali nel corso dell’intervallo.
Tuttavia, la realtà dei fatti, raccontata da una testimone diretta presente in tribuna, rivela una dinamica ben diversa, che merita di essere chiarita per ristabilire la verità.
L’episodio si è verificato dietro la panchina della Lazio, dove un gruppo di tifosi biancocelesti, tra cui tre persone disabili e tre donne, stava seguendo la partita. Un individuo, descritto come rappresentativo del tifo neroverde – generalmente cordiale e rispettoso, secondo la testimone – ha iniziato ad inveire contro il gruppo, intimando loro di tacere e utilizzando epiteti offensivi.
“Stai zitto, siediti” fino allo sputo
La testimone, che si è avvicinata per chiarire che nessuno aveva insultato il Sassuolo o i suoi giocatori, si è vista rispondere con un secco “stai zitta”, senza possibilità di dialogo.
Un altro tifoso del Sassuolo ha tentato invano di calmare l’individuo, che ha continuato a inveire in modo aggressivo. A questo punto, Luca Pellegrini, dalla panchina, ha preso le difese dei tifosi laziali, chiedendo all’individuo di portare rispetto, in particolare alle donne presenti.
La risposta dell’uomo è stata un ulteriore “stai zitto e siediti”, al quale Pellegrini ha replicato con fermezza: “No, zitto stacci tu e porta rispetto alle signore”.
L’intervento del terzino ha scaldato gli animi, e Nicolò Rovella, accortosi delle offese continue, si è unito al compagno, chiedendo l’intervento della sicurezza per allontanare l’individuo, definito “esagitato” dalla testimone. Nonostante i tentativi della sicurezza e di un dirigente della Lazio di placare la situazione, l’uomo ha proseguito con le offese, rivolgendosi anche a una tifosa con frasi come “devi stare zitta e metterti seduta, non rompere i …”. A seguito di un ulteriore intervento di Pellegrini, Rovella e persino di Isaksen, la sicurezza ha accompagnato l’individuo fuori dallo stadio. In un gesto finale di provocazione, l’uomo si volta verso Rovella mentre cammina per uscire dal Mapei e sputa in direzione del centrocampista.
Il racconto fornito a DAZN dal giornalista Sala, che si era avvicinato per chiedere spiegazioni, è stato minimizzato dai tifosi stessi, che hanno definito l’episodio come “un cretino che aveva deciso di rompere, nulla di grave”. Tuttavia, il resoconto approssimativo e privo di contesto ha generato articoli che, utilizzando il condizionale, hanno dipinto Pellegrini e Rovella come protagonisti di un litigio con i propri tifosi, senza chiarirne le motivazioni.
“Battibecco fra tifosi laziali, Rovella e Pellegrini: non ne conosciamo le dinamiche”
I titoli degli articoli sono più o meno tutti così e se non fosse grave, ci sarebbe da ridere: se non conoscete le dinamiche, perchè vi avventurate in fantasiose ricostruzioni?
Questo ha portato a una narrazione distorta, che ha alimentato malumori tra i sostenitori biancocelesti, già delusi dalla prestazione della squadra.
“È triste leggere articoli che, senza verificare le fonti, trasformano un gesto di difesa in un presunto scontro con i tifosi della Lazio”,
ha dichiarato la testimone, che ha voluto ringraziare pubblicamente Pellegrini e Rovella per il loro intervento in difesa del gruppo.
“A nome mio e dei tifosi presenti in tribuna, diciamo grazie ai due giocatori e ci scusiamo per come la vicenda sia stata travisata. Chi ha riportato la notizia senza fondamento dovrebbe fare altrettanto, evitando di alimentare polemiche inutili”.
L’episodio, lungi dall’essere un conflitto tra giocatori e tifosi, si rivela un gesto di solidarietà da parte di Pellegrini e Rovella,
intervenuti per proteggere i tifosi biancocelesti da un comportamento scorretto. Una storia che, invece di gettare ombre sui due giocatori,
ne evidenzia il senso di responsabilità e il legame.
Questo articolo non serve a far passare Pellegrini e Rovella come salvatori della Patria quanto a far capire come,
da un episodio dove nemmeno si è presenti, spesso si mistifichi.
E ne si apprezza comunque il gesto perchè i due giocatori avrebbero anche potuto far finta di niente
o fare spallucce verso un battibecco fra tifosi.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com