Monza: un circuito in continua evoluzione

Il circuito di Monza può essere considerato un’entità viva, che di anno in anno si modifica e si evolve, sia per poter mantenere un posto nel calendario della F1 che la sola storia potrebbe non bastare a giustificare, specie alla luce della concorrenza di nuovi paesi disposti ad enormi investimenti pur di avere un GP, sia per diventare sempre più un luogo fruibile per la comunità nel rispetto dei vincoli imposti dall’essere situato nei 700 ettari di uno dei parchi cintati più grandi d’Europa.

Lavoro non facile, sia per vincoli di natura economica e finanziaria, che finora il lavoro armonico di ACI, Governo con i Ministeri competenti e Regione Lombardia (pubblicamente ringraziati da Stefano Domenicali) hanno permesso di superare con successo, sia per vincoli di natura ambientale.

Resta per ora irrisolto il nodo della concessione tra Consorzio Villa Reale e ACI, legato alla continuazione della presenza del circuito nel calendario della F1

Va detto che tutti gli attori sono ampiamente positivi dato che nessuno vuole rischiare di perdere uno degli eventi italiani più grandi e di maggior richiamo.

Durante la conferenza stampa di presentazione del GP, sono firmati due “protocolli operativi” (parole del Ministro Abodi) tra ACI e Regione Lombardia per i nuovi lavori, che dovrebbero includere anche il restauro dell’Anello dell’Alta Velocità, un bene culturale, ma struttura ormai fatiscente.

Per anni entrare e uscire dal circuito nei giorni del GP era una sorta di incubo, con traffico veicolare e pedonale in sovrapposizione e in perenne litigio:

pensare solo ad aumentare l’afflusso di pubblico, necessario a garantire la sostenibilità economica dell’impianto, non avrebbe fatto altro che peggiorare la situazione.

A maggior ragione nel momento in cui è stato deciso di puntare anche ad un pubblico di “pregio” (ovvero con maggiore propensione alla spesa) che ovviamente si aspetta un servizio di alto livello a fronte del non indifferente corrispettivo economico richiesto.

Primo problema e obiettivo: rendere indipendenti i due flussi di traffico per garantire un veloce accesso e quindi uscita dalla struttura.

Sono quindi creati nuovi attraversamenti pedonali e sopraelevati per rendere possibile la cosa

Rispetto all’edizione 2024, sono introdotte importanti novità per garantire un’esperienza di maggiore qualità al pubblico del cosiddetto “prato”:

sono installati oltre 4.000 nuovi posti di gradinata per offrire una migliore visibilità agli spettatori in possesso del biglietto di solo ingresso.

Le tribune sono diventate in totale 34

Mentre 36 sono i maxischermi dislocati lungo il perimetro del tracciato per consentire agli appassionati di seguire costantemente l’andamento della gara.

Per l’utenza premium viene inaugurata una nuova area, battezzata Ultimate Hospitality, costituita da una moderna tribuna con 1.500 posti dotata di tutti i comfort, incluse una terrazza panoramica, un’area hospitality dove pranzare, oltre a spazi relax e servizi dedicati.

Nella Fanzone è creato un percorso espositivo composto da totem tematici che raccontano alcune delle pagine più iconiche della corsa monzese.

Un po’ sacrificati i giornalisti, abituati alla stupenda sala stampa Tazio Nuvolari posta proprio sopra la pit lane, per i quali è comunque realizzata una nuova struttura (teoricamente provvisoria) subito fuori dal paddock, peraltro confortevole e dotata a sua volta di hospitality autonoma.

Tra i principi che la struttura deve rispettare, l’inclusione occupa un posto di primo piano:

per i tifosi con disabilità motorie è riservata una tribuna – la T31nell’ex-area camping – che ha un parcheggio dedicato e assistenza da parte del Ferrari Club Caprino Bergamasco ed è dotata di un’area ombra con 2 simulatori ACI dedicati proprio alle persone con disabilità.

Accanto ci sarà anche la tribuna T7 riservata alle persone con disabilità non motoria.

Un’area riservata è prevista anche  di fronte alla Fanzone con percorsi che facilitino l’accessibilità in carrozzina.

Per bambini e ragazzi fragili è concepito, con  Fondazione Irccs San Gerardo Dei Tintori, Fondazione Maria Letizia Verga e ASD Silvia Tremolada, il progetto Awabot, il cui cuore è costituito da un robot mobile – una sorta di schermo su ruote connesso in videochiamata – che si muove nel paddock durante i momenti pre-gara.

Verranno recuperati i pasti non consumati per essere redistribuiti, come avvenuto nel 2024 con oltre 3,5 tonnellate di cibo donato a 270 famiglie in difficoltà.

Per garantire un maggior benessere ai tifosi che nei giorni di punta trascorrono in circuito oltre una decina di ore, sono realizzate diverse iniziative interessanti ed apprezzate:

  • Sono incrementate le zone d’ombra, salite a 12
  • I punti d’acqua sono 26 per un totale di 128 rubinetti e, grazie alla collaborazione con BrianzAcque, quest’anno ci saranno tre “super casette” da 10 punti di spillatura ciascuna, cui si affianca la Casa dell’Acqua presso la statua di Fangio, attiva tutto l’anno.
  • LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) metterà ancora a disposizione dieci dispenser di crema solare SPF 50 gratuita per sensibilizzare sulla tematica dei tumori alla pelle;

inoltre:

  • I punti ristoro sono 24; tra questi, oltre al Food District in Fanzone, sono previsti 3 Street Food Village con Dj-set e intrattenimento per il pubblico presso il parcheggio P9 (Tribuna 26), l’ex-campeggio (Tribuna 8) e il Rondò Stella (Tribuna 13). I punti ristoro comprendono 18 cucine a terra con prodotti regionali italiani; 74 Street Food Truck con proposte nazionali e internazionali; 13 SmartBar (per un totale di 39 vending machine di bevande calde, bevande fredde e snack dolci e salati); 4 Caffetterie/Pasticcerie; 5 Tap&Go; 33 Garage Bar
  • Una delle novità di quest’anno è costituita da 16 erogatori automatici di birra alla spina.
  • Previsti due distributori automatici di pizza e disponibili 40 mila bicchieri Eco-friendly riutilizzabili con grafica personalizzata edizione 2025. Quattro gli eco-compattatori per bottigliette PET di plastica. Ben 130 le casse presidiate. Oltre a queste, il pubblico potrà usare il sistema Order&Pay “Salta Cassa” attraverso l’utilizzo di QrCode con pagamenti on-line direttamente dal proprio cellulare.
  • Sono inoltre previste 10 casse automatiche totem con touch-screen (Kiosk Self Order)
  • Saranno infine attivati 20 Help Desk per il pubblico
  • In Fanzone ci saranno, per la prima volta e durante tutto il weekend, punti dedicati alla prevenzione cardiovascolare e alla donazione del sangue.

Da ultimo, la sostenibilità ambientale

La classica iniziativa “Ogni pilota un albero”, si affianca quest’anno la la messa a dimora del clone del Cipresso di San Francesco, quale anticipazione della piantumazione, a cura di ACI, della Regione Lombardia, del Parco della Valle del Lambro e del Consorzio della Villa Reale, di migliaia di piante autoctone per la ricostruzione dei boschi del Parco di Monza devastati da una calamità naturale nel luglio 2023, per l’esattezza 56.000 piantine e 300 alberelli.

A “condire” il tutto, un pizzico di italianità: nel paddock, in aree apposite dedicate al relax ee all’ospitalità, sono stati presenti PizzAut, Fattorie Garofalo, Openhouse e Gelateria Al Parco.

PizzAut nasce da un’iniziativa di inclusione lavorativa, con pizzerie fondate nel 2017 da Nico Acampora e gestite da persone autistiche. Fattorie Garofalo è leader mondiale nella produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP e prodotti bufalini, con una filiera integrata e altamente sostenibile.

Openhouse è un’impresa sociale di Fano, nelle Marche, che sarà presente con la caffetteria itinerante: tutti i prodotti – compreso l’aperitivo – saranno preparati e serviti dai ragazzi coinvolti nei percorsi di lavoro inclusivo.

Gelateria Al Parco di Canonica d’Adda (Bergamo) ha realizzato, in esclusiva per il Gran Premio, un gusto speciale TRICOLORE dedicato alla gara.

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