Inizia il decimo giorno di questo ritiro a Formello della Lazio. Si lavora tanto e a fari spenti mettendo ogni giorno quei mattoncini necessari per creare una Lazio solida e pronto per affrontare la nuova stagione. Mister Sarri vuole sfruttare un vantaggio non di poco conto: il potersi concentrare solo sul campionato giocando una volta a settimana. Per poter fare di un necessità una virtù però è importante sfruttare nel migliore dei modi questo ritiro. Fortunatamente, il fatto che 3/4 della rosa ha già lavorato con il mister facilita ulteriormente il compito. Sta ai c.d. “nuovi-vecchi” assimilare i dettami tattici in modo da iniziare subito nel migliore dei modi.
La concentrazione e la serenità sono fattori predominanti e lo abbiamo visto con i nostri occhi. Questo è un elemento importante per andare oltre il blocco del mercato.
Gruppo diviso in due come al solito. Ma mentre ieri mattina una parte ha lavorato in palestra e l’altro in campo, questa volta entrambi i gruppi hanno lavorato in all’esterno ma in campi differenti. Da una parte un gruppo hanno svolto un lavoro atletico sul Fersini (composto da centrocampisti e attaccanti oltre ai portieri), mentre l’altro gruppo (per la precisione i difensori) hanno lavorato sulla tattica nel campo centrale. Poi il classico switch con i difensori a fare lavoro atletico mentre centrocampisti e attaccanti a svolgere lavoro tattico. Assenti in campo Romagnoli, Gigot, Patric e Pellegrini.
Il lavoro atletico sul Fersini
I giocatori, agli ordini del professor Losi, hanno svolto fa fare ripetute cronometrate da porta a porta (da fondo a fondo). Fondamentale rimanere in un certo range di tempo. Sorprende ancora una volta (soprattutto visto che è molto alto) che tra i più veloci ci sia Provstgaard. Il giovane danese conferma giorno dopo giorno le belle sensazioni che sta suscitando in mister Sarri.
Appuntamento nel pomeriggio con la seconda seduta di giornata.
La febbre tormenta i giocatori
Saranno gli sbalzi termici (temperature alte-aria condizionata) sarà dovuto ad altre cause ma, di fatto, la febbre sta diventando una presenza costante in questo ritiro biancoceleste. Nei giorni scorsi diversi giocatori sono stati colpiti da questo piccolo problema di salute: da Basic fino a Pellegrini passando per Mandas. Fortunatamente tutti e tre sono rientrati in gruppo in tempi brevi. Unico che ancora sta facendo un po’ più di fatica è Isaksen che da giorni è alle prese con la febbre alta. A fargli “compagnia” si è aggiunto da poco Alessio Romagnoli. Anche l’ex Milan è alle prese con sintomi influenzali che gli hanno impedito di allenarsi ieri pomeriggio e questa mattina.
Foto da S.S. Lazio – Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24