Motivi di ricorso contro il Daspo

Come abbiamo già analizzato nello scorso articolo del 2 Marzo 2025, il Daspo é una misura prevista dall’articolo 6 della legge 401/1989e successivi aggiornamenti, e può essere applicata a chiunque si sia reso responsabile diviolenze o gravi turbative dell’ordine pubblico durante o in occasione di competizioni sportive.

Ma si può ricorrere contro il D.A.SPO?

Il DASPO può essere contestato attraverso due principali vie di ricorso:

  • Ricorso gerarchico al Prefetto:deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento; il Prefetto può riesaminare il caso e annullare o modificare il DASPO;
  • Ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR): deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento; il TAR può annullare il DASPO se riscontra vizi di legittimità o di merito.
  • Un DASPO può essere annullato se presenta vizi di legittimità o di merito. I principali motivi di impugnazione includono:
    • Difetto di motivazione:il provvedimento deve indicare dettagliatamente le ragioni dell’emissione; Ad esempio, nel caso Cons. St., sez. III, 24 marzo 2023, n. 2187, il giudice amministrativo ha annullato il Daspo nei confronti di un soggetto che aveva partecipato ad un corteo non autorizzato, per dirigersi all’evento di presentazione dei calciatori di una squadra calcistica. Il giudice ha ritenuto che la motivazione del Daspo fosse insufficiente, in quanto non chiariva quali fossero le ragioni per cui il comportamento del ricorrente avesse costituito una minaccia alla sicurezza pubblica.
    • Errata o insufficiente valutazione dei fatti:il DASPO non può basarsi su presunzioni, ma deve fondarsi su prove concrete;
    • Violazione del diritto di difesa:il destinatario deve poter presentare memorie difensive prima dell’adozione del provvedimento;
    • Sproporzionalità della misura:il TAR ha annullato DASPO eccessivamente lunghi per mancanza di proporzionalità; Ad esempio, nel caso Cons. St., sez. III, 13 ottobre 2022, n. 7584, il giudice amministrativo ha annullato il Daspo nei confronti di un soggetto che aveva lanciato un petardo durante una partita di calcio. Il giudice ha ritenuto che la durata del Daspo, pari a tre anni, fosse eccessiva rispetto alla gravità del fatto commesso.
    • Violazione dei principi di legalità e di irretroattività:il provvedimento è illegittimo se adottato senza i requisiti previsti dalla normativa vigente. Ad esempio, nel caso Cons. St., sez. III, 28 luglio 2022, n. 5938, il giudice amministrativo ha annullato il Daspo nei confronti di un soggetto che aveva commesso un reato sportivo prima dell’entrata in vigore della normativa che prevedeva l’applicazione del Daspo. Il giudice ha ritenuto che, in questo caso, la misura fosse retroattiva e quindi illegittima.
      Conclusioni

      In conclusione, la giurisprudenza in materia di Daspo ha stabilito che la misura può essere applicata solo in presenza di una motivazione adeguata e completa, che consenta di comprendere le ragioni che hanno portato all’adozione della misura. Inoltre, la misura deve essere proporzionata alla gravità dei fatti commessi e non deve violare i principi di legalità e di irretroattività.

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Articolo a cura dell’Avvocato Stefania Nicoletta Costanzo– Sportpress24.com – (Immagine di copertina a cura della Redazione)

Avv. Stefania Nicoletta COSTANZO - Cassazionista
Avv. Stefania Nicoletta COSTANZO Cassazionista

Stefania Nicoletta Costanzo, avvocato Cassazionista del foro di Roma, iscritta all’ Albo degli Avvocati dal 2001 e all’Albo speciale degli avvocati Cassazionisti dal 2014. Lo studio si trova in Roma – via Cicerone 49, tel 06/3213357, mail: avvstefaniacostanzo@libero.it.

L’avvocato esercita la professione da oltre 20 anni con specializzazione in diritto civile:

Responsabilità Civile – Risarcimento del Danno – Diritto delle Assicurazioni e infortunistica stradale; Responsabilità Professionale medica, di notai, avvocati, agenti immobiliari, ingegneri etc..; Responsabilità da fatto illecito. Si occupa, altresì, di contrattualistica, recupero credito, esecuzioni, controversie di natura condominiale, diritti reali, diritto di famiglia, controversie tra utenti ed operatori telefonici. Inoltre fornisce assistenza sia nella fase stragiudiziale, che giudiziale.
Lo studio opera su tutto il territorio nazionale grazie all’ausilio di colleghi e Corrispondenti dislocati in altri fori.

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