La testimonianza de relato

Latestimonianza è un mezzo di prova che serve per dimostrare in giudizio il verificarsi di un determinato accadimento 

La testimonianza consiste nella dichiarazione resa da un soggetto che ha assistito direttamente ai fatti che sono oggetto di causa. Può essere indiretta (otestimonianza de relato), quella resa da colui che non ha assistito personalmente ai fatti di causa, ma al quale sono stati riferiti da altre persone.

Testimonianza indiretta nel giudizio civile e nel procedimento penale

Nel processo penale la testimonianza indiretta è, in genere, inutilizzabile, salvo alcune eccezioni. L’art.372 c.p.prevede che quando il testimone si riferisce, per la conoscenza dei fatti, ad altre persone, il giudice, a richiesta di parte oppure d’ufficio, dispone che queste siano chiamate a deporre.

Vi sono tuttavia dei casi in cui la testimonianza indiretta può essere ritenuta utilizzabile. Ad esempio nel caso in cui l’esame del testimone diretto risulta impossibile per morte, infermità o irreperibilità.

La testimonianza indiretta nel processo civile ha una rilevanza attenuata con la conseguenza che le dichiarazioni rese dal teste “de relato” stesse possono assumere rilievo probatorio se supportate da altri elementi oggettivi e concordanti che ne confermino la credibilità. Pertanto il giudice potrà valutarla solo unitamente a tutti gli altri elementi raccolti in quanto da sola non potrebbe supportare una decisione. Tuttavia, se il testimone dichiara che il fatto non gli è stato riferito da un terzo qualsiasi, ma da una delle parti che stanno in causa, la testimonianza indiretta (che, in questo caso, viene chiama testimonianzade relato actoris, ossia “riportata dall’attore della causa“ non ha più alcun valore, neanche indiziario.

Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione

A tale conclusione è pervenuta la Suprema Corte di Cassazione con ordinanza n. 14030 del 21 maggio 2024, che richiamando il principio di diritto precedentemente affermato (cfr. Cass. n. 8358 del 2007, e succ. conff.), ha precisato che, per valutare l’attendibilità dei contenuti della deposizione di un teste de relato “occorre distinguere i testimoni de relato actoris e quelli de relato in genere:

  • i primi depongono su fatti e circostanze di cui sono stati informati dal soggetto medesimo che ha proposto il giudizio, così che la rilevanza del loro assunto è sostanzialmente nulla, in quanto vertente sul fatto della dichiarazione di una parte del giudizio e non sul fatto oggetto dell’accertamento, che costituisce il fondamento storico della pretesa;
  • gli altri testi, quelli de relato in genere, depongono invece su circostanze che hanno appreso da persone estranee al giudizio, quindi sul fatto della dichiarazione di costoro, e la rilevanza delle loro deposizioni si presenta attenuata perché indiretta, ma, ciononostante, può assumere rilievo ai fini del convincimento del giudice, nel concorso di altri elementi oggettivi e concordanti che ne suffragano la credibilità”.
Conclusioni

In definitiva, “In tema di rilevanza probatoria delle deposizioni di persone che hanno solo una conoscenza indiretta in un fatto controverso, perché il teste “de relato”, ossia quello che depone su circostanze che ha appreso da persone estranee al giudizio, possa dirsi inutile (recando un contributo non rilevante) o dannoso ai fini della ricostruzione dei fatti da accertare, occorre dimostrare che esso costituisce di fatto un dichiarante sostanzialmente assimilabile al testimone “de relato actoris”, ossia a quel teste che depone su fatti e circostanze di cui è stato informato, più o meno in modo interessato, dal soggetto medesimo che ha proposto (o subìto) il giudizio o che abbia operato per conto e nell’interesse di quest’ultimo”.

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Articolo a cura dell’Avvocato Stefania Nicoletta Costanzo– Sportpress24.com – (Immagine di copertina a cura della Redazione)

Avv. Stefania Nicoletta COSTANZO - Cassazionista
Avv. Stefania Nicoletta COSTANZO Cassazionista

Stefania Nicoletta Costanzo, avvocato Cassazionista del foro di Roma, iscritta all’ Albo degli Avvocati dal 2001 e all’Albo speciale degli avvocati Cassazionisti dal 2014. Lo studio si trova in Roma – via Cicerone 49, tel 06/3213357, mail: avvstefaniacostanzo@libero.it.

L’avvocato esercita la professione da oltre 20 anni con specializzazione in diritto civile:

Responsabilità Civile – Risarcimento del Danno – Diritto delle Assicurazioni e infortunistica stradale; Responsabilità Professionale medica, di notai, avvocati, agenti immobiliari, ingegneri etc..; Responsabilità da fatto illecito. Si occupa, altresì, di contrattualistica, recupero credito, esecuzioni, controversie di natura condominiale, diritti reali, diritto di famiglia, controversie tra utenti ed operatori telefonici. Inoltre fornisce assistenza sia nella fase stragiudiziale, che giudiziale.
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