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Rivoluzione Milan: avrà il proprio stadio!

san siro meazza

Il Milan ha deciso: avrà il proprio stadio! Come sappiamo la questione “stadi di proprietà” è una tematica che solleva sempre migliaia di discussioni in Italia. Tanti – troppi- impianti nel territorio italiano sono ormai datati e superati e a stento (quelli più importanti) superano i parametri imposti dall’UEFA. Mentre molti campionati Europei si sono già proiettati al futuro da anni l’Italia rimane ancora clamorosamente indietro e non fa nulla per accelerare il tutto.

E’ come se non abbia il vero desiderio di innovarsi e di rimanere al passo con l’élite europea. Dopo la dolorosa mancata qualificazione al secondo Mondiale consecutivo, il presidente Gravina ha parlato ancora una volta di modifiche strutturali, ai campionati e agli stadi. La Premier League da anni insegna che uno stadio di proprietà è una fonte primaria di guadagno per un club che aspira ad essere grande.

Ma l’Italia è praticamente immobile e i progetti per i nuovi impianti continuano ad essere rimandati. Per questo molte società stanno cercando di dare una svolta epocale in tal senso: ultima il Milan. Il club rossonero ha deciso infatti di abbandonare lo storico impianto di San Siro (condiviso con l’Inter) per avere un proprio Stadio.

SOLO 4 STADI DI PROPRIETA’. NEXT STOP STADIO MILAN?

Sono Juventus, Atalanta, Udinese e Sassuolo in Serie A. In B solo il Frosinone. Cinque società su 40 (il 12.5%) possono vantare uno stadio di proprietà nelle due nostre serie maggiori. Alcuni club ci stanno lavorando da tempo ma le istituzioni sembrano quasi remare contro: troppi vincoli, troppi ostacoli, troppi condizioni ai limiti dell’assurdo che finiscono per far solo perdere ulteriormente tempo. E’ il problema che sta riscontrando per esempio la Lazio con l’acquisizione dello storico Stadio Flaminio.

L’intento della Lazio è quello di renderlo un gioiello italiano, portarlo a farlo splendere nuovamente e rendendolo super moderno. Il Comune di Roma però non sembra avere alcuna intenzione di venire incontro alla società biancoceleste in merito ai vincoli imposti per l’impianto creato dall’architetto Nervi. In questo modo diventa difficile (per usare un eufemismo) presentare un progetto valido che preveda: copertura dello stadio, aumento del numero della capienza e la creazione di parcheggi. E’ così che si coltiva la voglia di cambiare?

L’età media degli stadi del massimo campionato è di 54 anni. Una situazione complicata, penalizzante a livello di ricavi e sponsorizzazioni, dannosa per il pubblico. Il Sassuolo ha investito undici milioni di euro per acquisire il Città del Tricolore di Reggio Emilia (oggi Mapei Stadium) e ammodernarlo. L’Atalanta ha acquistato l’Atleti Azzurri d’Italia (oggi Gewiss Stadium) per una cifra vicina ai nove milioni di euro, investendo poi 35 milioni per ristrutturare l’impianto. Un grande lavoro lo ha fatto l’Udinese con la Dacia Arena, ma l’esempio più virtuoso resta quello dello Stadium a Torino (oggi Allianz Stadium).

Un progetto cominciato nel 2018, in una zona di Torino (la Continassa) ora rivalutata totalmente anche grazie al J-Village, dove trovano posto il centro di allenamento della prima squadra (Juventus Training Center) e al J-Hotel, il complesso alberghiero di proprietà del club. Lo Stadium, in epoca pre Covid, portava nelle casse bianconere circa 50 milioni di media a stagione di ricavi: una cifra inarrivabile per chiunque in Italia al momento.

IL PROGETTO MILAN

Gerry Cardinale, numero uno di RedBird, ha deciso di rompere gli indugi e di abbandonare San Siro: vuole dotare il Milan di un proprio stadio. Messo da parte il romanticismo in favore di maggiori incassi, la proprietà del Diavolo rompe anche l’alleanza con l’Inter a causa dei ritardi e dell’incertezza sul gruppo Suning. La prima delle tre ipotesi per quanto riguarda l’area di costruzione è Sesto San Giovanni, poi in ordine San Donato e Rozzano, comuni dell’hinterland, mentre l’ultima via è l’area “La Maura”, vicina a San Siro, in un terreno di 75 ettari di proprietà del gruppo Fcma utilizzato per l’allenamento dei cavalli.

Ci saranno ulteriori valutazioni, si valuteranno le tre possibilità, ma la decisione ormai sembra presa: la storia d’amore tra il Milan e San Siro è destinata a finire.

Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24.com

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