Ciclismo, Alessandro Covi vince ancora. L’Italia delle pedalate cresce

L’Italia ciclistica cresce e il nuovo volto sulle veloci due ruote è quello di Alessandro Covi, stella emergente del tricolore. Covi ha conquistato con importanza la seconda tappa della Ruta del Sol-Vuelta Andalucia (Archidona-Alcalà de La Real, 150,6 km).

Il ventitreenne varesino, soprannominato il Puma di Taino, è nato il 28 settembre 1998, una settimana dopo Tadej Pogacar: è cresciuto nel Team Colpack di Antonio Bevilacqua (come Pippo Ganna) e passa professionista nel 2020 con la Uae Emirates.

Nella sua recente storia, l’anno scorso chiude secondo la tappa di Montalcino del Giro d’Italia. Covi attacca sui tratti al 25% della ripida erta finale e precede due colombiani: a 3” Miguel Angel Lopez (Astana), a 4” Ivan Sosa (Movistar).

“Ho seguito Poels nell’ultimo chilometro e, quando ho visto che ha rallentato un poco, ho capito che quello era il momento per portare il mio attacco. Ho sofferto tanto negli ultimi metri, ma ne valeva la pena perché sono felicissimo per aver ripagato con la vittoria il lavoro odierno di tutta la squadra. Sono in un momento di ottima forma: mi sono allenato con dedizione durante l’inverno, perdendo anche un po’ di peso, e ora sto traendo il massimo profitto dalle buone sensazioni che mi offrono le mie gambe. Mi sto godendo il momento, ora ho la maglia di leader e questa è una bella sensazione. Sono però conscio che sarà difficile difendere il primato in classifica, proverò a tenere duro al massimo e a lottare giorno dopo giorno”.

Nella classifica provvisoria, Covi comanda con 5” sul basco Okamika e 10” su Sosa. Venerdì terza tappa, Lucena-Otura km 153,2.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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