Verso Qatar 2022, il CT Mancini : “Gioca chi sta meglio. La nazionale deve essere un modello per la Serie A. Jorginho? Merita il Pallone d’Oro”

L’Italia di Roberto Mancini riparte da vittoriosa. Sembra ieri aver visto i nazionali alzare quella bellissima Coppa a Wembley a EURO 2020, ed oggi già si riprogramma quello che è il futuro a breve termine.

Nei prossimi 10 giorni, l’Italia affronterà rispettivamente la Bulgaria, la Svizzera e la Lituania valevoli per le qualificazioni a Qatar 2022.

Il CT della Nazionale Roberto Mancini in Conferenza stampa a Coverciano, presenta cosi i prossimi impegni degli Azzurri :

Che cosa è cambiato in questi 50 giorni dopo Wembley?

Non è cambiato nulla, lavoriamo sempre. Siamo felici per la vittoria dell’Europeo e fatto felici milioni di Italiani. Anche le persone anziane sono felici e questo ci fa molto piacere

Sei riuscito a convincere i tuoi ragazzi a vincere l’Europeo, adesso devi ripeterti per Qatar 2022?

Prima dobbiamo qualificarci in queste 5 partite. Dobbiamo lavorare con squadre che sono anche più pronte fisicamente di noi. Dobbiamo prepararci bene

Sei un allenatore che ha vinto tanto, sei un traino anche per gli altri allenatori?

Magari fosse cosi. E’ chiaro che dobbiamo mettere i giocatori di essere felici quando giocano. Ci sono tante vittorie, ma quello che conta è l’essere affiatati poi ogni allenatore ha il suo modo.

Hai richiamato Kean, ma come mai Donnarumma non giova nel PSG?

Kean ha grandi qualità ed è giovane. Prima dell’Europeo l’ho lasciato a casa con grande dispiacere. Il futuro dipende da lui. Su Donnarumma non sta giocando perché è arrivato in ritardo in confronto agli altri.

Pellegrini e Zaniolo che possono dare a questa Italia?

Il merito del risultato dell’Italia è di tutti non solo di quelli che sono venuti a EURO 2020. Tanti hanno giocato le partite delle qualificazioni che hanno permesso questo risultato. Adesso sono tornati a disposizione, vediamo se tornano utili per la lista di Qatar 2022. Zaniolo speriamo che abbia recuperato.

Temi la ripartenza?

Iniziamo con squadre con giocatori più pronti. Non scendiamo in campo appagati. I nostri giocatori danno sempre il massimo

La Serie A prende d’esempio la Nazionale

La Nazionale deve essere un modello. Dobbiamo dare la possibilità di giocare ai nostri giocatori, anche chi gioca meno. I nostri danno molta garanzia.

Scamacca?

Devo allenarlo e vederlo per conoscerlo meglio. Ha tante caratteristiche che potrebbero essere utili nel futuro. I Giocatori che hanno fatto bene in Italia e che adesso sono andati all’estero in club forti economicamente, hanno avuto una crescita in Italia pertanto la Serie A non è cosi male.

Estate trionfale dell’Italia anche a Tokyo, quale disciplina si avvicina di più all’Italia?

Sono sport diversi e sport speciali. Non si possono paragonare ma sono imprese straordinari. Chi le paragona sbaglia, per me l’impresa del calcio è stata grande. Sono comunque stati due mesi straordinari per l’Italia. Quello che mi ricordo con piacere nel post-europeo, è la gente che ci ringrazia. Questo è speciale e molto bello. 50 giorni lunghi e non è mai accaduto nulla di problematiche tra di noi.

Avete giocato come nessuno mai, difendendo attaccando, possiamo dire che abbiamo dato una svolta storica a chi non crede all’estero nel calcio Italiano?

Si, credo di si. Vedo e sento le reazioni e credo che sia cambiato il pensiero degli altri all’estero. Noi abbiamo racchiuso tutto quello che significhi il Calcio. Non fa differenza giocare in casa e fuori e con quale squadra.

E’ la Serie A che ti aspettavi visto che ci sono il 61% di stranieri nei club? Non si punta sui giovani italiani

Bisogna entrare in ogni singola situazione. Non conosco tutto. Quando ero nella Samp, che vincemmo lo scudetto eravamo tutti Italiani. Ci devono essere nei club giocatori della propria nazione. Non è semplice dare dei giudizi. Matteo Ricci fu da noi convocato eppure fino ad oggi è stato senza squadra, è sempre difficile giudicare le varie situazioni.

Ha sentito Oriali? Gianluca Vialli?

Oriali arriva domani e Vialli Mercoledi

Jorginho è da pallone d’Oro? Insigne può giocare al centro?

Si, lo merita, ha vinto tutto. Insigne può giocare al centro d’attacco tranquillamente

Giovedi si inizia contro la Bulgaria, quale qualità vuoi ritrovare?

Dobbiamo riprendere da dove abbiamo lasciato. Fare gol e vincendo.

Quale atleta ti è piaciuto di più alle Olimpiadi?

Non posso dirne uno. Hanno fatto tutti cose straordinari. Dobbiamo accettare tutti. L’unico dispiacere è non vedere il pubblico. Le vittorie sarebbero state diverse. I ragazzi sono stati straordinari.

Senti il dovere di ripartire dai ragazzi che hanno vinto?

Non abbiamo gerarchie. Possiamo giocare anche con i nuovi, come Pellegrini o Sensi. Dobbiamo giocare con chi sta meglio soprattutto nella prima partita. Se sono qui se lo sono meritato. In queste 3 partite gioca chi sta meglio. Lazzari non è potuto venire, cosi come Belotti e stiamo valutando di chiamare Calabria.

L’episodio della Salumeria? Non so chi ha fatto quella foto. Si poteva entrare in due, aveva la bresaola buona.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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