Champions League, chi riposa vince e si gioca la finale

La champions è un affaire franco tedesco. E non è un caso. Lione, Psg, Bayern e Lipsia partivano con un vantaggio non da poco.

In Francia ci si è riposati per 4 mesi, in Germania il campionato post ripresa è stato il primo a chiudere. Ecco perché Agnelli, presidente della Juventus, si augurava che il campionato italiano non riprendesse.

Si voleva giocare le sue carte in champions con più possibilità. E invece si è dovuto accontentare di uno scudetto italiano risicato, più per demeriti altrui che per meriti propri.

Certo, non esiste controprova ma è fuori di dubbio che le squadre franco tedesche sono partite nella champions in condizioni migliori rispetto alle altre.

Un riposo mancato per la società bianconera che aumenta i rimpianti su una champions maledetta.

Anche per il professor Guardiola col suo City arabo e straricco la conferma che nel calcio non basta essere più ricchi per vincere.

Bisogna considerare tante variabili impazzite.

L’ultima in ordine di tempo si chiama Lione. Ritenterà il prossimo anno.

Riposi permettendo.

Foto da web

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