Site iconSportPress24

Biglietti, Ticketoo sfida le regole del secondary ticketing: “Più spazio all’innovazione”

Team-Ticketoo-Orizzontale.jpg

La startup italiana si appella all’Antitrust per chiedere una revisione della normativa sulla rivendita dei biglietti. Con oltre 600mila utenti registrati, punta a un mercato più competitivo, sicuro e trasparente, senza speculazioni sui prezzi

Rivendere un biglietto per un concerto, una partita o uno spettacolo a cui non si può più partecipare dovrebbe essere un’operazione semplice e sicura. Eppure, in Italia, le attuali disposizioni sul secondary ticketing rischiano di restringere le possibilità di scelta dei consumatori. È su questo tema che si concentra l’iniziativa di Ticketoo, startup italiana specializzata nella rivendita di biglietti tra fan, che ha presentato giovedì 22 ottobre una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

La società chiede un aggiornamento delle regole che disciplinano il settore e invita l’Autorità a valutare un’indagine conoscitiva sul mercato della rivendita. L’obiettivo è favorire un sistema nel quale la tutela degli acquirenti e il contrasto al bagarinaggio possano convivere con lo sviluppo di nuovi servizi digitali.

Quando non esistono canali affidabili per rivendere un titolo d’ingresso, infatti, chi non può più partecipare a un evento rischia di perdere il denaro speso oppure di affidarsi a scambi informali, spesso privi di adeguate garanzie. Una situazione che, secondo Ticketoo, potrebbe essere superata attraverso strumenti tecnologici capaci di assicurare maggiore trasparenza.

Fondata nel 2022, la startup si propone proprio di rispondere a questa esigenza: la sua piattaforma permette di acquistare e rivendere biglietti tra privati esclusivamente al prezzo nominale o a una cifra inferiore. Nessuna possibilità, dunque, di applicare maggiorazioni rispetto al costo originario.

Secondary ticketing, la distinzione tra rivendita e speculazione

Il punto centrale della segnalazione riguarda la necessità di distinguere due realtà che, pur operando nello stesso mercato, presentano caratteristiche differenti.

Da una parte c’è il bagarinaggio, basato sulla rivendita dei biglietti a prezzi superiori rispetto a quelli iniziali. Dall’altra esistono piattaforme che consentono agli utenti di cedere i propri titoli senza alcun guadagno speculativo, mantenendo il prezzo entro il limite del valore nominale.

Secondo Ticketoo, la normativa italiana, nata con l’intento di contrastare le pratiche speculative, rischia di non distinguere sufficientemente questi due modelli. L’attuale interpretazione delle disposizioni tenderebbe infatti a favorire gli operatori già presenti nel mercato della vendita primaria, limitando l’accesso alle piattaforme indipendenti che offrono servizi di rivendita controllata.

Una condizione che, nella lettura della startup, potrebbe tradursi in una riduzione della concorrenza e delle opportunità per i consumatori, oltre a frenare lo sviluppo di soluzioni tecnologiche alternative.

Biglietti inutilizzati, il problema della mancata rivendita

La trasformazione digitale ha introdotto nuovi strumenti per rendere gli scambi più sicuri: sistemi di verifica dei biglietti, pagamenti tracciabili e controlli sui prezzi rappresentano oggi alcune delle possibilità offerte dalle piattaforme online.

Per Ticketoo, tuttavia, la disciplina introdotta con la legge di bilancio 2017 (L. 232/2016) non sarebbe ancora pienamente adeguata alle nuove dinamiche del mercato. Il rischio è che le restrizioni imposte agli operatori indipendenti finiscano per penalizzare anche gli utenti, privandoli di ulteriori possibilità di acquisto e rivendita.

Tra gli esempi richiamati nella segnalazione figurano le Nitto ATP Finals di Torino, in programma dal 15 al 22 novembre 2026. Secondo quanto riportato nelle FAQ del sito ufficiale della biglietteria, consultate il 27 ottobre 2026, i biglietti non sono rimborsabili e non è disponibile un servizio ufficiale di rivendita, pur essendo consentita la cessione.

Un caso che, secondo la società, evidenzia la necessità di introdurre strumenti capaci di accompagnare l’evoluzione del settore. La possibilità di affidarsi a piattaforme con prezzi controllati, verifiche e transazioni tracciabili potrebbe infatti ampliare le alternative a disposizione degli appassionati.

Ticketoo: “Non meno regole, ma regole capaci di evolversi”

La richiesta rivolta all’Antitrust non punta a eliminare i vincoli esistenti, ma a renderli compatibili con un mercato in continua trasformazione. È questa la posizione espressa da Simone Serani, CEO e co-founder di Ticketoo.

«Quando abbiamo fondato Ticketoo volevamo risolvere un problema concreto: permettere a chi non può più andare a un evento di rivendere il proprio biglietto in modo semplice e sicuro, senza specularci», dichiara Simone Serani, CEO e co-founder di Ticketoo. «Oltre 600.000 utenti hanno scelto il nostro servizio: è un segnale del bisogno di soluzioni nuove e trasparenti. Non chiediamo meno regole né trattamenti di favore. Chiediamo che l’innovazione possa svilupparsi nel rispetto degli stessi obiettivi di tutela. Un mercato con più alternative affidabili significa più scelta e maggiori opportunità per i fan».

Le richieste all’AGCM: concorrenza e nuove opportunità

Attraverso la segnalazione, Ticketoo invita l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a utilizzare i propri poteri di advocacy per sottoporre a Parlamento e Governo l’opportunità di rivedere la normativa sul secondary ticketing.

La proposta è quella di consentire anche agli operatori indipendenti di intermediare la rivendita tra privati, attraverso un sistema di autorizzazione basato su requisiti definiti di sicurezza, trasparenza e contrasto alla speculazione.

Un modello che, secondo la startup, non dovrebbe richiedere necessariamente la disponibilità di un sistema certificato per l’emissione di nuovi biglietti, requisito legato invece alla vendita primaria.

La società chiede inoltre all’Antitrust di valutare un’indagine conoscitiva sul mercato italiano della rivendita, con l’obiettivo di approfondire le condizioni di concorrenza, le tutele garantite ai consumatori e le eventuali barriere che ostacolano l’ingresso di nuovi servizi.

Il principio alla base dell’iniziativa è quello di un mercato aperto a più operatori qualificati, nel quale la competizione possa tradursi in maggiori opportunità per gli utenti e in una più ampia libertà di scelta.

Chi è Ticketoo

Ticketoo è una startup italiana nata nel 2022 con l’obiettivo di rendere la rivendita di biglietti tra fan più semplice, sicura e trasparente. Opera nei settori dei concerti, degli eventi sportivi e degli spettacoli, offrendo una piattaforma attraverso la quale gli utenti possono acquistare e rivendere titoli d’ingresso al valore nominale o a un prezzo inferiore.

Il servizio si avvale di strumenti di verifica e tutela delle transazioni e conta attualmente oltre 600.000 utenti registrati.

Exit mobile version