Luigi Sibilio, dopo un ricorso presentato dal suo avvocato, ha ottenuto 42 giorni di sconto sulla pena. Un giorno ogni 10 trascorsi in una cella troppo piccola – inferiore ai 3 metri quadrati – nel periodo di custodia cautelare. 140 chili il suo peso corporeo
Attualmente detenuto nel carcere di Verona, l’uomo sta scontando 30 anni per il femminicidio di Natasha Bettiolo avvenuto nel 2017.
Il fatto
Il 18 maggio 2017, Sibilio raggiunse Natasha Bettiolo all’uscita della scuola elementare dove la donna lavorava come cuoca. L’uomo convinse l’ex partner, madre di due figli, a farlo salire in macchina: una Lancia Ypsilon. Una volta all’interno della vettura, Sibilio, incapace di accettare di essere stato lasciato, accoltellò la donna. Natasha provò ad opporsi: le ferite sulle braccia ne furono la prova insieme al clacson che suonò per ben tre volte. Dopo aver ucciso Natasha, l’uomo cercò di suicidarsi procurandosi delle ferite, con quella stessa lama, su torace e ventre. A causa della sua composizione corporea la lama non raggiunse gli organi vitali e Sibilio sopravvisse.
I diritti dei detenuti
Sibilio ha ottenuto la riduzione della pena invocando un articolo dell’Ordinamento penitenziario – art. 35-ter – che prevede un risarcimento per le condizioni di detenzione che risultino contrarie all’art. 3 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo.
Il meccanismo consiste nella riduzione della pena residua di un giorno ogni dieci giorni trascorsi in condizioni detentive pregiudizievoli. La pena deve privare i colpevoli della libertà, non della dignità.
Oltre il fatto
Mentre l’ordinamento giuridico italiano va incontro ad un inasprimento della pena per chi commette il reato di femminicidio, si apprende di uno sconto per un detenuto condannato per aver ucciso la ex compagna. Seppure nel pieno rispetto dei diritti dei detenuti, quanto accaduto fa riflettere: è stata garantita giustizia per la vittima? Che significato avrà per i suoi cari questa decisione? E soprattutto: considerando le condizioni in cui versano le carceri italiane, quante altre volte potrebbero ricorrere le condizioni necessarie all’applicazione dell’art. 35-ter?
Valeria Civale per Sport Press24

