Il lodo sulla controversia relativa al trasferimento all’Al-Swehly Sports Club riconosce le ragioni della società giallorossa. Sanzioni disciplinari per il calciatore zambiano, ma la vicenda non è ancora chiusa: resta pendente il procedimento davanti alla FIFA
Il Lecce conquista una vittoria fuori dal campo. Il Collegio Arbitrale chiamato a pronunciarsi sulla controversia relativa al trasferimento di Lameck Banda all’Al-Swehly Sports Club ha accolto le richieste della società salentina, disponendo per il calciatore le sanzioni disciplinari previste dall’accordo collettivo, tra cui una multa di 256.250 euro.
Il lodo, emesso nella giornata odierna, ha riconosciuto le ragioni del club giallorosso in merito alla durata del contratto del giocatore, con scadenza fissata a giugno 2027, e al mancato rientro del calciatore, previsto per il 1° luglio scorso. La decisione è resa nota dall’ufficio stampa del Lecce.
Il pronunciamento chiude la procedura arbitrale prevista dall’accordo collettivo tra FIGC, Lega Serie A e Associazione Italiana Calciatori. Un passaggio importante per la società pugliese, che aveva contestato la condotta del giocatore in relazione alla sua partenza e al mancato ritorno secondo gli accordi contrattuali.
Lecce-Banda, la controversia prosegue davanti alla FIFA
La decisione del Collegio Arbitrale, tuttavia, non mette la parola fine alla vicenda. Resta infatti pendente il procedimento davanti agli organi di giustizia della FIFA, che coinvolge sia Banda sia l’Al-Swehly Sports Club, società libica nella quale milita attualmente il calciatore zambiano.
Il Lecce ha intrapreso un’azione legale internazionale per ottenere il riconoscimento dell’illegittimità del recesso unilaterale del giocatore, ritenuto dalla società privo di giusta causa, e per chiedere il risarcimento dei danni subiti e di quelli che potrebbero derivare dalla vicenda.
Nel procedimento davanti alla FIFA, il club salentino ha chiesto anche di accertare le eventuali responsabilità della società libica, accusata di aver indotto il calciatore a interrompere unilateralmente il rapporto contrattuale.
La richiesta di risarcimento e le possibili sanzioni
Nella propria iniziativa legale, il Lecce ha domandato la condanna di entrambe le controparti al risarcimento dei danni, oltre all’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dai regolamenti FIFA nei confronti sia del giocatore sia dell’Al-Swehly Sports Club.
La società giallorossa punta dunque a ottenere un ulteriore riconoscimento delle proprie ragioni anche in sede internazionale, andando oltre la decisione già pronunciata nell’ambito della procedura arbitrale prevista dall’accordo collettivo italiano.
Il verdetto odierno rappresenta un primo risultato favorevole al Lecce, ma sarà il procedimento davanti agli organi competenti della FIFA a dover chiarire le ulteriori responsabilità contestate e le eventuali conseguenze economiche e disciplinari.
La vicenda Banda resta quindi aperta: dopo la decisione del Collegio Arbitrale, l’attenzione si sposta ora sulla giustizia sportiva internazionale.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

