Roma, truffa delle tre campanelle: otto denunciati in 48 ore tra Trevi e Castel Sant’Angelo

La Polizia di Stato ha bloccato tre persone in via dei Fori Imperiali e altre cinque sul ponte Sant’Angelo. Dall’inizio del 2026 sono circa 200 le persone denunciate per gioco d’azzardo, con un arresto e due espulsioni

Roma, otto persone denunciate in appena 48 ore per la cosiddetta truffa delle tre campanelle, il gioco d’azzardo utilizzato per raggirare soprattutto i turisti nel centro storico della Capitale.

Gli interventi della Polizia di Stato hanno interessato via dei Fori Imperiali e il ponte Sant’Angelo, due aree particolarmente frequentate dai visitatori. Dall’inizio dell’anno, le persone denunciate per questo fenomeno sono circa 200.

Il primo intervento è condotto dagli agenti del I Distretto Trevi Campo Marzio, che hanno individuato tre cittadini rumeni mentre allestivano una postazione per mettere in atto il raggiro.

Due di loro, padre e figlio, sono intercettati in via dei Fori Imperiali. Alla vista dei poliziotti hanno tentato di fuggire, ma sono stati bloccati.

Per tutti e tre è scattata la denuncia per gioco d’azzardo, mentre il materiale utilizzato per organizzare il gioco è sequestrato.

Il secondo intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato Borgo sul ponte Sant’Angelo, dove sono stati individuati altri cinque cittadini rumeni.

Il gruppo si stava preparando ad attirare l’attenzione dei passanti, facendo leva sulla curiosità e sulla prospettiva di una vincita facile.

I poliziotti hanno chiuso gli accessi al ponte, riuscendo a fermare tutti i componenti del gruppo. Anche in questo caso è scattata la denuncia per l’esercizio di giochi d’azzardo in concorso.

Durante il controllo sono sequestrate diverse banconote da 100 euro, alcune delle quali sarebbero utilizzate da una complice per simulare una scommessa e rendere il gioco più credibile agli occhi delle potenziali vittime.

Come funziona la truffa delle tre campanelle

Il meccanismo si basa su uno schema collaudato. Una persona conduce il gioco, mentre i complici fingono di scommettere e vincere, inducendo i passanti a credere che sia possibile ottenere facilmente del denaro.

In realtà, la scena è organizzata per convincere le vittime a puntare i propri soldi, con il rischio concreto di perderli.

Il coinvolgimento di più persone consente di creare un’apparenza di normalità e di attirare l’attenzione dei turisti, spesso ignari del raggiro.

In alcuni casi, secondo quanto ricostruito dalla Questura, la situazione può degenerare in episodi di violenza quando le vittime si accorgono di essere truffate e chiedono la restituzione del denaro.

I controlli della Questura: circa 200 denunce dall’inizio dell’anno

I servizi di contrasto alla truffa delle tre campanelle sono organizzati con regolarità dalla Questura di Roma, con particolare attenzione alle zone caratterizzate da una maggiore concentrazione di turisti.

Dall’inizio del 2026 sono circa 200 le persone denunciate per gioco d’azzardo.

Nello stesso contesto operativo, due persone sono arrestate con l’accusa di rapina per aver sottratto denaro alle vittime con modalità violente, dopo che queste si erano rese conto del raggiro.

L’attività di controllo ha inoltre portato all’adozione di un provvedimento di espulsione, con collocamento presso un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR), nei confronti di una persona coinvolta nella condotta fraudolenta.

Per un cittadino comunitario è invece disposto un ordine di allontanamento, secondo la normativa vigente.

Altri due ordini di allontanamento sono adottati nell’ambito dei controlli nell’area del Colosseo, sottoposta a misure di tutela rafforzata.

Nel maggio 2026, infine, un cittadino rumeno denunciato nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno è raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’azione della Polizia di Stato prosegue attraverso il coordinamento tra commissariati, distretti di pubblica sicurezza, Ufficio Immigrazione e Divisione Anticrimine, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e tutelare cittadini e turisti nelle aree più frequentate della Capitale.

Articolo a cura di  Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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