L’Interha battuto ilParmaper3-0nel match valido per la6ª giornata di Serie A. La sfida si è decisa interamente nel corso del primo tempo con un micidiale uno-due nei primi venti minuti, seguito dalla rete del tris alla mezz’ora
L’avvio del Parma è stato un suicidio tattico legato all’ostinazione dell’impostazione dal basso. Al 12′, un rinvio corto del portiereCorviha innescato un pasticcio con Keita e Troilo: il centrocampista nerazzurroPetar Sučićsi è avventato sul pallone con un grande strappo e ha trafitto la porta avversaria per l’1-0. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che, solo quattro minuti dopo, un fallo in area confermato dal VAR ha concesso all’Inter un calcio di rigore:Hakan Çalhanoğluè andato dal dischetto e non ha sbagliato, firmando il raddoppio al 18′ con freddezza glaciale.
Sotto di due reti, il Parma è andato completamente in apnea psicologica e strutturale. L’Inter ha iniziato a far girare il pallone con una fluidità disarmante (chiudendo il match con il60% di possesso pallae un impressionante93% di precisione nei passaggi). La terza rete è stata un manifesto del calcio d’insieme di Chivu: un’azione corale sviluppata in appena 5 passaggi partendo dalla difesa, transitata a centrocampo e rifinita dal rapaceMarcus Thuram, che al 30′ ha infilato il tris chiudendo virtualmente la contesa.
Nel secondo tempo l’Inter si è limitata ad amministrare le energie in vista dei prossimi impegni europei (contro il Bruges), senza subire quasi mai la reazione sterile degli uomini di Gilardino.Chivuha dato spazio alle seconde linee togliendo i big (fuori Thuram e Çalhanoğlu, dentro Lautaro Martínez e l’esordiente Spence). Nonostante i cambi, i nerazzurri hanno sfiorato il poker diverse volte con ilToroMartínez, mentre la difesa blindata daPavardha concesso soltanto due tiri nello specchio a un Parma apparso decisamente sfilacciato. [1,2,3,4]
Con questo successo l’Inter si gode una notte dacapolista solitariaa quota 16 punti, confermando uno stato di forma straripante, mentre per il Parma (fermo a 4 punti) si prospetta un duro lavoro di ricostruzione.
Il Tabellino del Match
- Marcatori:12′ Petar Sučić, 18′ rig. Hakan Çalhanoğlu, 30′ Marcus Thuram.
- Inter (3-5-2):Josep Martínez; Pavard, Bisseck, Carlos Augusto; Diouf (72′ Spence), Sučić, Çalhanoğlu (61′ A. Stanković), Mkhitaryan, Dimarco (72′ Luis Henrique); Thuram (60′ Lautaro Martínez), Pio Esposito (60′ Bonny). All. Cristian Chivu.
- Parma (3-5-2):Corvi; Del Prato, Diego Carlos, Troilo; F. Carboni (77′ Britschgi), Keita, Sierro (61′ Bernabé), Fabbian (61′ Lontani), Valeri; El Bilal Touré (83′ Frigan), Elphege (61′ Romero). All. Alberto Gilardino.
- Arbitro:Kevin Bonacina.
Le Pagelle e i Voti
Inter
- Josep Martínez 7– Quasi inoperoso ma si fa trovare prontissimo nelle uniche due conclusioni nello specchio dei ducali. Sicuro.
- Pavard 7.5– Prestazione difensiva sontuosa. Cancella gli attaccanti avversari e gioca con un’eleganza d’altri tempi.
- Bisseck 6.5– Fisicamente dominante, non concede spazi e comanda la linea con grande maturità.
- Carlos Augusto 6.5– Attento in fase di ripiegamento, gestisce con intelligenza i rari tentativi del Parma.
- Diouf 5.5– Il meno brillante del centrocampo nerazzurro, fatica a trovare la posizione corretta. (Dall’72’Spence 6).
- Petar Sučić 8– Sblocca il match approfittando di un pasticcio difensivo avversario e disputa una gara totale in mediana. È ovunque.
- Çalhanoğlu 8– Domina i ritmi del match e trasforma con chirurgica freddezza il calcio di rigore del 2-0. (Dal 61′A. Stanković 6.5– Ottimo impatto a gara in corso).
- Mkhitaryan 6.5– Il solito professore. Serve l’assist per una delle reti e cuce il gioco magistralmente.
- Dimarco 7– Moto perpetuo sulla fascia sinistra, i suoi cross mettono costantemente in crisi la retroguardia ospite. (Dal 72′Luis Henrique 6).
- Thuram 7– Rapace in occasione del gol del 3-0. Esce a inizio ripresa per risparmiare le energie. (Dal 60′Lautaro Martínez 6.5– Entra col piglio giusto e sfiora il poker in tre occasioni).
- Pio Esposito 7.5– Grande sorpresa nell’undici titolare. Non segna ma fa un lavoro pazzesco per la squadra e guadagna falli preziosi. (Dal 60′Bonny 6).
Parma
- Corvi 4.5– Errore grave in occasione del primo gol che spiana la strada all’Inter. Giornata da dimenticare.
- Del Prato 4.5– Costantemente preso in mezzo dalle discese di Dimarco e dai movimenti delle punte.
- Diego Carlos 5– Cerca di tappare i buchi come può, ma la velocità degli attaccanti nerazzurri lo mette in totale apnea.
- Troilo 4.5– Serata da incubo contro un Thuram scatenato e un Pio Esposito fisicamente debordante.
- Valeri 5.5– Uno dei pochi a salvare la faccia nel disastro collettivo, provando qualche timida uscita.
- Fabbian 5– Subisce la netta superiorità della linea mediana di Chivu. (Dal 61′Lontani 5.5).
- Mandela Keita 5.5– Ci mette il fisico e l’orgoglio, ma è troppo solo a fare diga in mezzo al campo.
- Sierro 5– Totalmente surclassato dal dinamismo di Sučić e dalle geometrie di Çalhanoğlu. (Dal 61′Bernabé 5.5).
- Franco Carboni 5.5– Qualche spunto isolato sulla corsia laterale, ma nient’altro. (Dal 77′Britschgi s.v.).
- El Bilal Touré 5– Riceve pochissimi palloni giocabili e viene costantemente disinnescato da Pavard. (Dall’83’Frigan s.v.).
- Elphege 5– Evanescente. Non riesce mai a rendersi pericoloso né a legare il gioco. (Dal 61′Romero 5.5– Prova a scuotere i suoi con due conclusioni, ma senza fortuna).
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com