Messi saluta l’Argentina da leggenda: la fine di un’era gloriosa

Nella notte italiana Lionel Messi ha giocato l’ultima partita con la nazionale argentina, salutando la propria gente al Monumental  come solo lui sa fare: con un gol e due assist. È stata una serata magica per la pulga caratterizzata da gioia, lacrime e un addio emozionante per tutti gli appassionati di calcio e di sport.

Il difficile addio nel 2016

Un rapporto non sempre idilliaco quello con la nazionale: le tante occasioni perse per riportare un trofeo in casa come la finale mondiale nel 2014 contro la Germania e le due finali di Copa America nel 2015 e 2016 contro il Cile, oltre al costante paragone con Maradona, hanno portato Messi a dire momentaneamente addio all’Albiceleste.

Il ritorno che ha cambiato la storia

Ma poi… solo i giocatori che hanno un dono speciale per il gioco del calcio sono in grado di cambiare e riscrivere un destino che sembrava segnato. Messi ci ripensa e torna in nazionale dando vita ad uno dei cicli più vincente dell’Argentina. Nel 2021 dopo tanti anni di attesa arriva il primo trofeo in patria: la Copa America al Maracanã contro i nemici di sempre del Brasile. Il 2022 è l’anno della consacrazione, il 1 giugno la Seleccion vince la Finalissima battendo l’Italia; mentre il 18 dicembre il Diez cuce la terza stella sulla maglia argentina e realizza il sogno di una nazione intera riportando il mondiale che mancava dal 1986 in una della finali più belle delle storia dei Mondiali vinta ai rigori contro la Francia. Nel 2024 la seconda Copa America e nel 2026 l’ultima cavalcata mondiale in cui Messi a 39 anni mette a segno 8 reti.

Il saluto da leggenda

Infine l’addio definitivo dalla nazionale nell’ultima partita contro il Benin in cui Messi ha ricevuto l’affetto ed il ringraziamento da parte di tutta Argentina.
E ancora una volta gracias por todo Leo.

Articolo a cura di Mateo Tosku-Sportpress24.com

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