La Polizia di Stato ha arrestato sette persone, sorprese mentre mettevano in atto furti e rapine tra le banchine della metropolitana, gli autobus e le zone più frequentate del centro di Roma.
A intervenire sono stati gli agenti del nucleo PolMetro, impegnati quotidianamente nel contrasto ai reati predatori sui mezzi pubblici e nelle stazioni.
Una vera e propria “cassetta degli attrezzi” quella utilizzata dai presunti borseggiatori per schermare i propri movimenti e sottrarre denaro e smartphone alle vittime: fogli di carta trasformati in sipari, zaini utilizzati come barriere visive e persino indumenti intimi adattati a nascondigli per la refurtiva.
Il primo episodio è avvenuto in via del Tritone, nei pressi della fermata della metropolitana Barberini. In un fast food, un giovane di origine rumena avrebbe avvicinato una famiglia di turisti chiedendo del denaro.
Successivamente, utilizzando un foglio di carta per coprire il cellulare lasciato sul tavolo, avrebbe sottratto lo smartphone e tentato di fuggire. Gli agenti lo hanno però raggiunto e arrestato con l’accusa di rapina.
Un secondo episodio si è verificato a bordo di un autobus
In questo caso, un voluminoso zaino sarebbe stato utilizzato come schermo per nascondere i movimenti delle mani diretti verso le tasche di una vittima.
Il tentativo è stato interrotto dalla reazione della persona presa di mira. Poco dopo, l’uomo avrebbe cercato di disfarsi di un altro smartphone, presumibilmente di provenienza furtiva, nascondendolo in una fessura tra il marciapiede e il gradino dell’autobus.
Il gesto è stato notato dagli agenti, che lo hanno arrestato per furto aggravato e denunciato per ricettazione.
A Fontana di Trevi è stata invece fermata una giovane di origine croata
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe utilizzato un borsone come paravento per avvicinarsi a una famiglia di turisti e sottrarre monete europee, americane e svizzere.
La refurtiva sarebbe stata poi nascosta all’interno di un vano ricavato negli indumenti intimi. Gli agenti della PolMetro, che avrebbero assistito alla scena, sono intervenuti bloccandola in flagranza.
Gli ultimi quattro arresti sono arrivati tra largo di Torre Argentina, Cavour e il Colosseo
A largo di Torre Argentina, un uomo avrebbe approfittato della confusione a bordo di un autobus per sfilare uno smartphone dallo zaino di un’anziana. Una volta scoperto, avrebbe fatto ricadere il telefono all’interno dello zaino, nel tentativo di evitare le conseguenze del gesto.
Nei pressi di Cavour, invece, due giovani avrebbero spezzato la catena di una bicicletta del valore di circa mille euro. I due avrebbero tentato di allontanarsi, abbandonando però la bicicletta quando si sono accorti della presenza degli agenti.
Infine, al Colosseo, un ventiseienne avrebbe sottratto la borsa a due turiste impegnate a scattare alcune fotografie. Anche in questo caso, nel tentativo di far perdere le proprie tracce, il presunto autore si sarebbe disfatto della refurtiva prima di essere fermato.
La PolMetro rafforza il controllo sui mezzi pubblici
L’attività di contrasto ai borseggi viene svolta quotidianamente dal nucleo PolMetro anche attraverso la collaborazione con Atac. Un ruolo importante viene svolto dall’accesso in tempo reale ai sistemi di videosorveglianza dell’azienda di trasporto pubblico e dalla condivisione delle informazioni con gli operatori.
Questo sistema consente agli investigatori di seguire gli spostamenti di persone sospettate di essere coinvolte in reati predatori o nello spaccio di sostanze stupefacenti, facilitando gli interventi degli agenti.
Tutti gli arresti effettuati nell’ambito dell’attività descritta sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Si precisa che le evidenze informative e investigative riguardano la fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vige pertanto il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

