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Romics 2026, quattro giorni di passione: alla Fiera di Roma vince l’immaginario – FOTO

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Si è chiusa domenica 4 ottobre, la 37ª edizione di Romics, quattro giorni che hanno trasformato la Fiera di Roma in una gigantesca capitale dell’immaginario, tra fumetti, animazione, cinema, videogiochi, cosplay, mostre, incontri, musica e grandi ospiti.

Un’edizione ancora più speciale perché Romics ha festeggiato i suoi 25 anni dalla prima edizione, con oltre 400 espositori distribuiti nei padiglioni della Fiera e un programma pensato per coinvolgere appassionati di tutte le età.

Ad aprire la manifestazione, giovedì 1° ottobre, sono state le grandi mostre e gli incontri dedicati ai protagonisti della 37ª edizione.

Grande spazio a Takeshi Koike e al suo universo di Lupin III, ma anche a Pinocchio, celebrato attraverso un percorso tra letteratura, illustrazione, cinema e animazione, oltre alle opere di Paolo Barbieri e ai concept e ai veicoli fantastici di Dan Walker.

Venerdì 2 ottobre è stata una giornata ricchissima di appuntamenti, con la consegna del Romics d’Oro a Max Bunker, gli incontri con Zerocalcare, Takeshi Koike e Simone Legno, le masterclass dedicate al cinema e all’animazione e un programma sempre più intenso tra fumetto, gaming e cultura pop.

Sabato 3 ottobre sono arrivati altri grandi protagonisti: Sir Ian Livingstone, Simone Legno, Stefano Bessoni, Enzo d’Alò e numerosi autori e illustratori internazionali, su tutti Cristina D’Avena.

Spazio anche al cosplay, ai videogiochi e alla quinta edizione di Musicomics, il Premio Romics Musica per Immagini, dedicato alle colonne sonore per cinema, televisione e videogiochi.

Il Gran Finale di Romics 2026

E domenica 4 ottobre, il gran finale ha regalato uno dei momenti più emozionanti dell’intera manifestazione: sul palco della Sala Grandi Eventi sono arrivati per la prima volta gli Oliver Onions, Guido e Maurizio De Angelis, insieme agli Animeniacs, per ripercorrere le grandi sigle e colonne sonore che hanno accompagnato intere generazioni.

Un’esibizione diventata rapidamente una grande festa collettiva. Le note di Dune Buggy, Sandokan, Banana Joe, Bulldozer e degli altri successi degli Oliver Onions hanno fatto cantare e ballare il pubblico, dimostrando ancora una volta quanto quelle musiche siano capaci di unire generazioni diverse.

È stato il modo perfetto per chiudere quattro giorni nei quali Romics ha confermato la propria capacità di mettere insieme passato, presente e futuro della cultura pop: dai grandi maestri del fumetto alle nuove generazioni di creator, dal cinema ai videogames, dal cosplay alla musica.

Quattro giorni di colori, personaggi, musica, creatività e soprattutto di passione.

Romics dà appuntamento alla prossima edizione. Ma le immagini di questi quattro giorni, quelle sì, resteranno a lungo.

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Foto Elisio Marano e Kristian Stirpe – Articolo a cura di  Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

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