Pinamonti sbaglia un rigore ma si fa perdonare, ritrovato Dele Bashiru
La Lazio arriva alla seconda amichevole della sosta con l’aria di chi vuole conferme, non solo minuti. Dopo il 2-0 all’Arezzo, Gennaro Gattuso pretende continuità, intensità, risposte. E la partita contro la Juve Stabia gliene offre parecchie, nel bene e nel male. Finisce 3-3, ma il risultato è solo la superficie di un pomeriggio che racconta molto della squadra che sta nascendo.
Il ritmo si accende subito. La Lazio parte forte, muove il pallone con pulizia, prova a consolidare quei meccanismi offensivi che Gattuso ripete ossessivamente in allenamento. Il primo squillo è diNoslin, che continua a confermarsi uno dei più vivi della rosa: attacca il secondo palo con cattiveria, anticipa il difensore e di testa firma l’1-0. Un gesto semplice, pulito, ma che dice tanto sulla sua crescita da attaccante totale.
Il vantaggio però dura un soffio. La Juve Stabia approfitta di una distrazione difensiva e pareggia conBuglio, che si infila tra le maglie larghe della retroguardia biancoceleste. È la fotografia di una Lazio che crea, ma concede troppo. Gattuso si sbraccia, urla, chiede ordine. La squadra risponde conZaccagni, che ritrova il gol con una giocata delle sue: taglio alle spalle del terzino, controllo orientato, conclusione precisa. Sembra il momento giusto per prendere il controllo, ma ancora una volta la Juve Stabia punisce una lettura sbagliata eMaistrorimette tutto in equilibrio.
Il primo tempo si chiude con la sensazione di una Lazio brillante davanti e vulnerabile dietro. Una squadra che sa accendersi, ma che non sa ancora gestire le fasi di apnea.
Nella ripresa il copione non cambia. La Juve Stabia trova il 3-2 conSana Fernandes, bravo a sfruttare un varco centrale che non dovrebbe esistere. È il tipo di gol che fa infuriare Gattuso: troppo facile, troppo pulito, troppo simile a quelli già visti. La Lazio prova a reagire, e l’occasione migliore arriva dal dischetto.Pinamontisi presenta con la voglia di cancellare le critiche, ma Boer gli legge la traiettoria e respinge. L’attaccante si mette le mani nei capelli, Gattuso gli urla di rialzarsi, e lui lo fa.
Perché Pinamonti non si spegne. Continua a muoversi, a cercare la profondità, a chiedere palloni. E alla fine trova il gol del 3-3 con una conclusione da centravanti vero, che vale più di una rete in un’amichevole: vale come risposta caratteriale. Dopo l’errore dal dischetto, non era scontato.
Tra le note più importanti c’è il ritorno diDele-Bashiru, che non giocava da metà agosto. Entra, si muove con prudenza, ma la qualità si vede subito: tocco pulito, visione, capacità di uscire dalla pressione. Non è ancora al cento per cento, ma la Lazio ha bisogno di lui.
La partita scorre con qualche inserimento dei giovani, che portano entusiasmo e qualche ingenuità, ma anche la sensazione che Gattuso voglia davvero allargare le rotazioni. La Juve Stabia resta sempre dentro il match, segno che la Lazio deve ancora imparare a chiuderla quando ha il controllo.
Il 3-3 finale non è un pareggio qualunque. È un test che dice che la Lazio sa segnare, sa reagire, sa costruire. Ma dice anche che deve imparare a difendere meglio, a leggere le situazioni, a non concedere gol fotocopia. Gattuso lascia il campo con la faccia di chi ha visto cose buone e cose da correggere. E forse è proprio questo il senso di un’amichevole: capire dove si è e dove si deve andare.
La sosta finisce qui. Il campionato no. E la Lazio, dopo questo pomeriggio, sa che il lavoro è ancora lungo, ma la strada è tracciata.
Sabato 3 ottobre 2026, ore 15.00
Campo ‘Centrale’ – Centro Sportivo di Formello
LAZIO-JUVE STABIA 3-3(31′ pt Noslin, 32′ pt Buglio, 39′ pt Zaccagni, 42′ pt Maistro, 20′ st Sana Fernandes, 33′ st’ Pinamonti)
LAZIO(4-2-3-1): Motta (27′ st Renzetti); Floriani Mussolini (1’ st Lazzari), Doekhi, Diogo Leite, Pedraza (27′ st Canali); Farcomeni (14’ st Dele-Bashiru), Belahyane; Serra (27′ Montano), Noslin (37′ st Gatto), Zaccagni (1’ st Pellegrini); Pinamonti. A disp.: Renzetti, Pannozzo, R. Bordon, F. Bordon, Dele-Bashiru, Morelli, Ciucci, Gatto, Santagostino, Canali, Montano, Sulejmani. All.: Gattuso.
JUVE STABIA(4-3-3): Vismara (1’ st Boer); Maggioni (1’ st Ricciardi), Bettella (1’ st Gallea), Bellich (1’ st Baldi), Douglas (1’ st Perin); Pierobon (1’ st Artioli), Buglio (1’ st Battistella (38′ Sorace)), Kumi (1’ st Sandrucci); Maistro (1’ st Saná Fernandes), Di Nardo (1’ st Candellone), Sibilli (33’ pt Piscopo). A disp.: Signorini, Sorace. All.: De Giorgio.
ARBITRO: Ciro Aldi di Lanciano; Assistenti: Romagnoli-Granata.
Ammoniti: 5’ pt Motta (L),
NOTE: Al 7’ st Boer (JS) para un calcio di rigore a Pinamonti (L).
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com