Debutto positivo per gli azzurri nel tabellone di doppio dell’ATP 500 giapponese
Dopo il rinvio per pioggia, la coppia testa di serie numero 1 piega le wild card di casa e compie un altro piccolo passo nella corsa verso la qualificazione alle Nitto ATP Finals
Dopo una prima giornata di stop a causa della pioggia,Simone BolellieAndrea Vavassorisono finalmente scesi in campo all’ATP 500 di Tokyo e hanno superato il primo turno del torneo di doppio. Da primi favoriti delseeding, gli azzurri hanno affrontato i padroni di casaShintaro MochizukieSeita Watanabe, entrati in tabellone grazie ad una wild card.
È servito undoppio tie-breakper decidere la partita, ma nei due giochi decisivi Bolelli e Vavassori hanno lasciato pochissimo spazio agli avversari: appena un punto concesso nel primo e solo uno in più nel secondo.
La prima volta di Vavassori, il ritorno di Bolelli
PerAndrea Vavassorisi è trattato della prima apparizione in carriera nel torneo di Tokyo in doppio. PerSimone Bolelli, invece, è stato un ritorno dopo 19 anni.
L’ultima, e finora unica, partecipazione dell’emiliano risale infatti al2007, quando aveva giocato il torneo di doppio insieme all’argentinoSergio Roitman, ex numero 45 del mondo in doppio e vincitore di due titoli ATP.
Obiettivo Torino
La trasferta di Tokyo non è importante soltanto per il ritorno in campo degli azzurri. Bolelli e Vavassori sono infatti in piena corsa per un posto alleNitto ATP Finalsdi novembre e ogni punto può diventare prezioso nellaRace to Turin.
La coppia italiana occupa attualmente ilquinto posto nella classifica stagionalee il torneo giapponese rappresenta quindi un’altra occasione per consolidare la propria posizione e avvicinarsi a Torino.
Debutto con vittoria per Berrettini
Esordio convincente quello di Matteo Berrettini nel Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships (ATP500). L’italiano si è imposto in tre set contro lo spagnolo Alejandro Davidovich-Fokina col punteggio di 16 76(1) 64, una vittoria che lo porta in vantaggio 2-1 negli scontri diretti oltreché qualificarlo per un secondo turno dove ad attenderlo troverà il qualificato paraguaiano Daniel Vallejo.
Per quanto rinvigorito dai due titoli vinti in stagione dopo una carriera che sin qui l’aveva tenuto all’asciutto di grandi soddisfazioni, lo spagnolo nel primo set ha avuto vita facile nel riuscire ad approfittare della scarsa vena al servizio di Berrettini (appena il 47% di punti ottenuti) tenendo il campo con ordine e non vergognandosi di affondare i colpi una volta colto il disagio del suo rivale. Orfano del servizio, il gioco di Berrettini è apparso spuntato soprattutto nelle combinazioni cui era solito affiancarlo col dritto, colpo che sovente è invece uscito dalla sua racchetta sghembo, insaccandosi in rete o rimbalzando nei corridoi laterali del campo.
Trenta minuti sono quindi stati sufficienti a Davidovich-Fokina per portarsi in vantaggio e lasciare a Berrettini il compito di trovare soluzioni utili per provare a risalire la china.
La soluzione risiedeva lì dove erano sorti i problemi: nel servizio. E ritrovato l’affidabile alleato (9 ace e quasi il 90% di punti estratti dalla prima), Berrettini ha via via provveduto a stringere i restanti bulloni del suo gioco: il dritto in primis, ora affilato e preciso, il ritmo negli scambi, il tocco sotto rete, fino a un tie-break in cui riuscire a unire tutti i puntini e condotto autorevolmente per riallinearsi infine nel punteggio.
Com’era prevedibile, Davidovich si è confermato giocatore poco propenso alla resa e per batterlo è servito un ultimo sforzo nel terzo set. Subito avanti grazie a un doppio break costruito nei primi game del parziale, Berrettini ha dovuto cancellare due palle break prima di cedere alla terza chance la battuta e vedere lo spagnolo tornare a farsi minaccioso negli specchietti retrovisori. Ma i successivi turni di battuta, chiusi lasciando al recente campione di Chengdu appena due punti, sono stati la conferma di una condizione e di una fiducia ritrovate nel corso del match e ora attese dal test contro il paraguaiano Daniel Vallejo (n.56), autore di una vittoria in due set contro Rafa Jodar – 61 63 -. Come a ribadire quanto la fortuna aiuti gli audaci quando gli audaci sono i primi a riuscire a costruirsela.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com