UEFA, 31,5 milioni ai club per la Nations League: il Lipsia riceve la quota più alta

L’UEFA si prepara a distribuire circa 31,5 milioni di euro ai club che hanno messo a disposizione i propri giocatori per la UEFA Nations League 2024/25. Si tratta del primo pagamento previsto dall’attuale ciclo del Club Benefits Programme, il programma di benefici destinato alle società che contribuiscono alle competizioni delle nazionali attraverso la disponibilità dei propri calciatori.

La distribuzione rientra nel quadro dell’accordo tra UEFA ed European Football Clubs (EFC) e fa parte dei 104 milioni di euro complessivamente destinati ai club che rilasceranno giocatori per le edizioni 2024/25 e 2026/27 della Nations League e per le qualificazioni a EURO 2028. Il meccanismo di distribuzione è stato confermato per il nuovo ciclo 2024-2028.

Il sistema dei pagamenti

Il criterio di distribuzione resta basato sulle presenze dei giocatori nelle competizioni UEFA per nazionali. Per la Nations League e le qualificazioni europee è previsto un indennizzo calcolato su base giocatore/partita, con 3.845 euro riconosciuti per ogni presenza di un calciatore idoneo a referto.

Per EURO 2028, invece, il sistema cambierà: la compensazione sarà calcolata sulla base del numero di giorni durante i quali i giocatori saranno messi a disposizione della propria nazionale.

Il programma coinvolge 611 club appartenenti a tutte le federazioni affiliate alla UEFA e non riguarda esclusivamente il calcio professionistico. Tra le società beneficiarie figurano infatti anche numerosi club dilettantistici, a conferma della volontà di distribuire le risorse lungo l’intera piramide calcistica europea.

Il Lipsia in testa alla distribuzione

Tra i club che riceveranno questa prima tranche, il Lipsia è quello destinato a incassare l’importo complessivo più elevato: circa 353.000 euro per aver messo a disposizione 16 giocatori.

Il meccanismo riconosce quindi economicamente il contributo delle società alla crescita e alla formazione dei calciatori che successivamente rappresentano le rispettive nazionali. Un principio già applicato nel precedente ciclo, quando il Club Benefits Programme aveva distribuito complessivamente 233 milioni di euro a 901 club delle 55 federazioni nazionali UEFA.

Ceferin: “Riconosciamo il contributo fondamentale dei club”

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha sottolineato il ruolo delle società nel sistema del calcio internazionale, evidenziando come il programma riconosca il contributo dei club professionistici e dilettantistici allo sviluppo dei giocatori e alla loro disponibilità per le nazionali.

“Il programma di sostegno ai club riconosce il contributo fondamentale che i club apportano al successo del calcio per squadre nazionali”, ha dichiarato Čeferin, ricordando che una parte dei ricavi generati da EURO e Nations League viene redistribuita alle società che contribuiscono al percorso dei calciatori.

Al-Khelaifi: “Un legame vitale tra club e nazionali”

Anche Nasser Al-Khelaifi, presidente dell’European Football Clubs, ha evidenziato l’importanza dell’intesa con la UEFA. Secondo il presidente dell’EFC, il programma rappresenta una componente fondamentale della partnership tra il calcio di club e quello delle nazionali.

“Il programma di benefici per i club rappresenta una componente fondamentale della partnership strategica tra UEFA ed EFC”, ha affermato Al-Khelaifi, sottolineando come oltre 600 società di ogni dimensione beneficeranno di questa prima distribuzione.

244 milioni di euro nel ciclo legato a EURO 2028

L’attuale ciclo del Club Benefits Programme, collegato a EURO 2028, prevede una distribuzione complessiva di 244 milioni di euro, compresi 4 milioni residui provenienti dal precedente programma.

Dei 244 milioni disponibili, 104 milioni sono destinati ai club che mettono a disposizione i propri giocatori per la Nations League 2024/25 e 2026/27 e per le qualificazioni a EURO 2028. Altri 140 milioni sono invece riservati alle società che rilasceranno giocatori per la fase finale del Campionato Europeo.

I pagamenti saranno effettuati progressivamente, in relazione alla conclusione delle rispettive competizioni.

Un sistema che conferma il principio secondo cui il calcio internazionale e quello di club sono economicamente e sportivamente interconnessi: i club formano e valorizzano i giocatori, mentre le nazionali rappresentano uno dei principali palcoscenici della loro crescita. Nel precedente ciclo, la UEFA aveva distribuito 233 milioni di euro a 901 società, comprese realtà appartenenti ai livelli dilettantistici del calcio europeo.

Articolo a cura di  Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

Translate »