«Aveva sempre freddo, anche con 30 gradi»
Per gli amici più stretti, quel dettaglio non era passato inosservato: dietro l’apparente stanchezza post-torneo si nascondeva qualcosa di più serio.
Quest’estate a Wimbledon le temperature avevano superato spesso i trenta gradi, ma chi le stava vicino ricorda che Elena Pero continuava a coprirsi, quasi avvertisse un freddo che nessun altro sentiva.Per gli amici più stretti, quel dettaglio non era passato inosservato: dietro l’apparente stanchezza post-torneo si nascondeva qualcosa di più serio.
Elena Pero è morta il 24 settembre a 60 anni, dopo una malattia che i colleghi hanno descritto come fulminante negli ultimi mesi. Aveva commentato per l’ultima volta il 12 luglio scorso, in coppia con Paolo Bertolucci, la seconda finale vinta consecutivamente da Jannik Sinner a Wimbledon.Nessuno, guardandola in diretta, avrebbe potuto immaginare che fosse l’ultima telecronaca della sua carriera.
Secondo quanto ricostruito da chi le era vicino, dopo il torneo londinese Elena aveva accusato forti mal di testa oltre a quella sensazione di freddo persistente, si legge sul Corriere della Sera. Aveva scelto comunque di partire per una vacanza in Scandinavia con le amiche, attribuendo il malessere alla stanchezza accumulata dopo settimane di lavoro intenso.Ma le condizioni erano peggiorate durante il viaggio, tanto da costringerla a un rientro anticipato a Milano.
Articolo di Michela Catena – Sportpress24.com