Il centravanti israeliano segna l’1-1 e festeggia mimando un colpo di biliardo con la bandierina del calcio d’angolo. Già ammonito, riceve il secondo giallo e lascia Israele in dieci
Un’esultanza trasforma una partita di calcio in un caso destinato a far discutere. È quanto accaduto durante Austria-Israele, quando il centravanti israeliano Sayed Abu Farchi è stato espulso dopo aver festeggiato il gol dell’1-1 con un gesto che ha scatenato numerose reazioni sui social.
Il ventenne attaccante, arabo israeliano, aveva appena trovato il suo primo gol con la nazionale. Dopo aver superato la difesa austriaca e battuto il portiere con un colpo di testa, Farchi si è diretto verso la bandierina del calcio d’angolo per festeggiare.
FARCHI E IL GESTO CON LA BANDIERINA
L’attaccante ha estratto la bandierina dal terreno e l’ha utilizzata per mimare un colpo di biliardo, trasformandola idealmente nella stecca.
L’arbitro bulgaro Georgi Kabakov ha però deciso di intervenire e ha estratto il cartellino giallo nei confronti del giocatore per il gesto compiuto durante l’esultanza, ma principalmente come da regolamento, l’ammonizione avviene se si estrae la bandierina dal campo.
Una decisione particolarmente pesante per Israele: Farchi era infatti già ammonito e il secondo cartellino giallo ha comportato automaticamente l’espulsione.
Israele si è quindi ritrovato in inferiorità numerica proprio dopo aver raggiunto il pareggio. L’Austria ha approfittato della situazione e nel prosieguo della partita ha preso il controllo dell’incontro, riuscendo a imporsi 3-1.
LA POLEMICA SUI SOCIAL
Il gesto di Farchi ha però generato una discussione anche al di fuori del campo. Alcuni utenti sui social hanno interpretato la bandierina utilizzata dal calciatore non come una stecca da biliardo, ma come la simulazione di un fucile.
Una lettura che ha alimentato ulteriormente le polemiche, soprattutto considerando il delicato contesto geopolitico legato al conflitto in Medio Oriente.
Il gesto, indipendentemente dall’intenzione attribuita al calciatore, ha quindi assunto un significato diverso per alcuni osservatori, dando vita a un dibattito sull’opportunità di determinate esultanze e sul rischio che possano essere interpretate in maniera differente rispetto alle intenzioni originarie.
Per Farchi, intanto, la conseguenza sul campo è stata immediata: il secondo cartellino giallo e l’espulsione hanno lasciato Israele in dieci uomini, in una partita che l’Austria ha poi chiuso sul 3-1.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

