Gianni Infantinosi prepara a correre per un nuovo mandato alla guida dellaFIFA. Al momento, il presidente del massimo organismo del calcio mondiale è infatti l’unico candidato in vista delle elezioni previste a marzo. Una situazione che non sembra però spingerlo a rallentare la propria attività diplomatica. Nei prossimi mesi, Infantino sarà impegnato a consolidare il consenso internazionale attorno alla sua candidatura.
Tra gli appuntamenti inseriti nella sua agenda ci sarebbe anche un intervento all’ONU, in quel di New York. L’occasione potrebbe consentirgli di incontrare numerosi capi di Stato e di rafforzare, attraverso i rapporti con i governi, il sostegno alle federazioni calcistiche dei rispettivi paesi.
La strategia arriva dopo una fase caratterizzata da alcune tensioni all’interno del mondo del calcio internazionale. Tra gli episodi che hanno alimentato il confronto c’è stato anche il progetto, successivamente accantonato, di affidare a fondi di investimento la commercializzazione dei diritti legati alla scorsaCoppa del Mondo.
In vista del voto di marzo, Infantino avrebbe dunque ancora diversi mesi per ricomporre i rapporti e rafforzare le alleanze. L’assenza, almeno per ora, di altri candidati alla presidenza rappresenta un elemento centrale dello scenario elettorale, ma il numero uno della FIFA continua a muoversi su più fronti per garantirsi un sostegno il più ampio possibile.
I suoi frequenti spostamenti internazionali rientrerebbero proprio in questa strategia. Dal Sud America all’Asia, passando per l’Europa. Infantino ha intensificato gli incontri con le federazioni, con l’obiettivo di mantenere aperti i rapporti e accompagnare i progetti di sviluppo dei diversi movimenti calcistici. In questo quadro si inseriscono anche finanziamenti e altre forme di supporto destinate alla crescita delle realtà nazionali.
Una rete di relazioni che il presidente FIFA ha costruito e coltivato attraverso una presenza costante sui diversi territori. Anche durante l’ultimo Mondiale, disputato tra Canada, Messico e Stati Uniti, la sua agenda di viaggio gli ha permesso di assistere a quasi tutte le 104 partite della competizione. A facilitare gli spostamenti, secondo quanto riportato, ci sarebbe stata anche la disponibilità del jet diQatar Airways.
Articolo a cura di Alessio Giordano – SportPress24.com

