A Pordenonelegge, nella giornata conclusiva, l’ultimo incontro dedicato allo sport è stato quello tra Sergio Tavcar e Dan Peterson.
Un incontro in cui Peterson, ex allenatore dell’Olimpia Milano, ha fatto la spalla al suo carissimo amico Sergio Tavcar per la presentazione del libro “C’era una volta l’NBA”.
Più che una presentazione letteraria, è stato un incontro pieno di ricordi e battute tra i due amici, entrambi ex coach ed ex telecronisti sportivi.
La presentazione
L’incontro traSergio Tavcar e Dan Petersonnon poteva che iniziare con le mitiche parole dell’ex coach statunitense:“Amici sportivi buonasera”.È bastata questa piccola frase a far scattare l’applauso del pubblico presente. “Vi presento Sergio Tavcar, il miglior telecronista che conosco”
Tavcar:“Quando ho fatto la prima telecronaca con Dan Peterson temevo che mi mangiasse vivo. Invece, abbiamo lavorato benissimo. L’ultima l’abbiamo fatta nel 1989, nel 1989, Dan è il mio compagno ideale.”
C’è qualche collega che vi piace?
Peterson:“Non voglio dire no, ma… Ognuno ha il suo stile. Noi non cercavamo di fare gli snob, cercavamo di non usare termini inglesi. Montanelli disse: Scrivete per il lattaio dell’Oregon. Bisogna far capire a tutti cosa stiamo dicendo. Sergio era una fonte di informazioni incredibile. Ogni tanto mi diceva, Coach, ed io capivo dandogli ragione. Eravamo onesti con i telespettatori.”
Tavcar:“Mi dà molto fastidio che in tutte le telecronache c’è gente che parla ed ansima come fosse un attore.Il Telecronista non è Gassman. Quando sento le parole: – Ecco una grande azione, macchè. C’è un canestro da 1 metro. Ricordo un giocatore italiano agli europei del 2001, Sbagliò un tiro da 20 cm. Era alto 2,13 m centimetri, non lo puoi sbagliare.”
C’era una volta l’NBA
Peterson:“Il basket americano sta cambiando. 20 anni fa in NBA c’era di tutto, tutto, tiri da 3 punti e tiri da 2. Adesso il tiro da due è solo nell’area pitturata, pitturata, si tira solo da tre.L’All Star Game ha rovinato tutto. Le gare più seguite non sono la partita, ma quelle del tiro da 3 punti e la gara delle schiacciate. I giocatori pensano solo a quello.Chi dice che LeBron James è meglio di Michael Jordan va internato immediatamente.”
“Ai Mondiali del 2023, solo con gli americani, che tra l’altro sono anche poco intelligenti, è arrivato un settimo posto. Incredibile per un paese da 347 milioni di persone.”
Tavcar:“Cosa posso dire? Dan mi frega tutti gli argomenti. Dice tutto quello che voglio dire io.Il basket è uno sport logico per gente intelligente.Se non lo sei, non puoi giocare a basket. Il campo è piccolo e dare la palla al compagno non è semplice. Facciamo un esempio tra uno struzzo e un passero. lo struzzo è più grande, più veloce, ma il passero farà sempre la pupù in testa allo struzzo. Una volta se fossi stato poco intelligente saresti stato dirottato alla pallavolo.Nel basket bisogna saper volare. Michael Jordan, il più grande di tutti, ha rovinato il basket, perché dopo di lui tutti pensano che basti rimanere in aria per un po’ di più di tempo e si diventa immediatamente un fenomeno. Poi arriva Shaquille O’Neal, Una bestia di oltre 2 metri e 10 cm. che sposta tutto col fisico e finisce il basket.”
NBA in Europa
Peterson;“NBA in Europa?È fumo negli occhi!I Lakers che vanno a Madrid?E quali punti vanno in classifica statunitense? Hanno provato a portare l’NBA in Cina. Hanno speso vagonate di dollari e cosa hanno ottenuto?Un totale disastro! La Cina è sempre arrivata ultima o addirittura nonsi neanchequalificata.”
Tavcar: “La Slovenia ha due milioni di abitanti.18 di loro giocano nelle università americane.”
Peterson:“La passione della gente non si compra.A Liverpool i tifosi cantano, -You’ll Never Walk alone.- Come lo compri quel coro?Impossibile!”
“Le franchigie NBA, hanno detto – Noi siamo Family Entertainment. – No, caro! Il wrestling lo è. Tu sei sport. Ragionando così si fallisce sicuramente.”
Due date un solo destino
9 gennaio 1936. Nasce Olimpia Milano. 9 gennaio 1936. Nasce Dan Peterson. Cos’è per te l’Olimpia Milano?
Peterson:“Tra poco uscirà un film sull’Olimpia e su di me. Olimpia per me è tutto.È un’unione in cui uno è parte dell’altro.
Articolo a cura di Massimiliano Vienna . sportpress24.com – Foto di Massimiliano Vienna e Sportpress24