È Salman Rushdiead inaugurare ufficialmente Pordenonelegge 2026 – Festa del libro e della libertà.
“Questa edizione nasce in un’epoca dominata da sfide cruciali. Tra guerre in corso e un’evoluzione tecnologica che interroga chi siamo, diventa vitale trovare nuove chiavi di lettura per interpretare una realtà in rapida trasformazione.”
Come da tradizione la manifestazione, a partire dalle h. 9.00, dedica agli studenti, dalla seconda primaria alle scuole superiori, le mattine dal mercoledì al venerdì.
Inaugurazione Pordenonelegge 2026 – Salman Rushdie
Alla presenza delle della dirigenza e del presidente della Fondazione Pordenonelegge, delle più alte autorità cittadine e regionali, di deputati e senatori, di parlamentari europei e delle forze armate, ha preso il via formalmentePordenonelegge 2026.
Per la 27ª edizione di Pordenonelegge, l’ospite destinato all’inaugurazione della Festa del libro e della libertà è statoSalman Rushdie.
“Quella di Salman Rushdie è una scelta ponderata e pensata.”Ha dettoMichelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge. “C’è un fil rouge che lega tutto.Rushdie per difendere le sue idee ha sofferto moltissimo. Sarà premiato con VeraPolitkovskaja ed il Presidente Mattarella.Tre persone fondamentali per la lotta per la libertà di pensiero e di parola. Premi che devono avere un senso pedagogico.”aggiungendo: “Pordenone è la città, in Italia, dove si legge di più. Pordenone è cultura, non solo industrie e fabbriche.Avere con noi Salman Rushdie. È un ristoro dell’anima.”
Salman Rushdieè uno scrittore britannico di origine indiana, con doppia cittadinanza, britannica e statunitense. Nato a Bombay (oggi Mumbai) il19 giugno 1947. È considerato uno dei più importanti autori contemporanei di lingua inglese.
Divenne famoso nel1981con il romanzo “I figli della mezzanotte”, che racconta la storia dell’India moderna attraverso elementi realistici e fantastici e vinse il prestigiosoBooker Prize. Nel1988pubblicò”I versi satanici”, un romanzo che suscitò forti polemiche nel mondo musulmano. Nel1989,l’ayatollah iraniano Khomeini emise contro di lui una fatwa, costringendolo a vivere per molti anni sotto protezione e in condizioni di clandestinità.
Nonostante le minacce, Rushdie ha continuato a scrivere romanzi, saggi e opere autobiografiche, difendendo lalibertà di espressione. Nel2022è sopravvissuto a un grave attentato negli Stati Uniti, durante il quale ha riportato gravi ferite, perdendo l’uso di un occhio e di alcune dita di una mano.
Le parole di Salman Rushdie
“Le guerre non sono un problema.Il vero problema sono i governi che fanno le guerre. In questo momento storico siamo tutti sotto pressione, i comici, i liberi pensatori, gli scrittori, etc. Manca molto il senso dell’umorismo e della pace.”
“per quanto riguarda l’IA, io sono felicemente ignorante, e tale vorrei rimanere. Trump afferma che l’IA è un bene. Quando lo sento parlare, penso che tutto quello che dice Trump sia falso.”Lo scrittore è poi tornato sull’attentato subito: “I versi sataniciè stati il mio quarto romanzo. Ora sono a 23. Per 25 anni è stato un argomento chiuso. Poi c’è stato un caso isolato. Naturalmente non me l’aspettavo ed ho reagito come invece pensavo di dover reagire.”
Rushdie e l’Italia
“In quello che scrivo, l’immaginazione non è una fuga dalla realtà. È dimostrazione della realtà. Io ho studiato storia e ho sempre cercato di. Combinare storia e realtà.”
“L’incertezza è un dato di fatto. I dubbi tendono a migliorare l’umorismo. Italo Calvino è uno dei miei mentori, è lui che mi ha incoraggiato a scrivere. In Italia avevo amici che mi mancano molto. Uno su tutti, Umberto Eco. L’unica cosa buona? Dell’attentato che ho subito e che mi ha fatto capire l’importanza di ogni momento che vivo.”
Roberto Mercadini – Che storia la Bibbia!
StraordinarioRoberto Mercadiniche ha interagito con i bambini delle elementari, mettendo i piccoli in primo piano, dando loro il modo di raccontare le storie della Bibbia. I ragazzi sono rimasti affascinati dal modo di raccontare la storia del Vecchio Testamento
Secondo il narratore cesenate,per conoscere sé stessi ed il mondo, non c’è nulla di meglio di una grande storia. La più grande storia mai raccontata è certamente la Bibbia. Mercadini suggerisce di approfondire 28 celebri passi dell’Antico Testamento. Il tutto partendo da Adamo ed Eva a Caino e Abele, fino alla Torre di Babele. Tutto questo dimostra che la Bibbia è sempre attuale per capire chi siamo e cosa, da sempre, ci accomuna agli altri uomini.
Andrea Pennacchi – Una foresta di scimmie
“Perché ho cominciato a scrivere? È stata una concatenazione di fatti. Il primo è che sono andato in TV. Gli editori, che sono aguzzini, ne hanno approfittato. Sei in TV? Allora scrivi un libro.Non sono un esperto, ma, ho un amore viscerale per Shakespeare. Compro tutto quello che c’è di Shakespeare. Dagli sturalavandini alle tazze, alle t-shirt, tutto.”
Per il secondo anno consecutivo a Pordenonelegge, dopo “Se la rosa non avesse il suo nome”,Andrea Pennacchi, nel suo ultimo libro, riportaWilliam Shakespeareal centro dell’azione. Il Bardo, in un’indaginetra misteri, tensioni religiose, pregiudizi e intrighi, la realtà storica si mescola all’invenzione letteraria,teatrale e criminale si troverà in una Venezia tra il Ghetto di Venezia, Shylock, Tubal e un Antonio trovato senza cuore.Con questo romanzo, Andrea Pennacchi propone una possibile origine delle idee e delle esperienze che avrebbero poi ispirato Shakespeare nella scrittura de“Il mercante di Venezia”. Il libro diventa così un viaggio nella storia, ma anche nella nascita dell’immaginazione di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi.
Serena Bortone – Le dirimpettaie
Serena Bortone, giornalista, autrice e conduttrice televisiva. Ha pubblicato il suo primo romanzoA te vicino così dolce.
Molto legata alle storie sulle donne, la giornalista torna a Pordenonelegge con un romanzo al femminile ambientato nella Roma degli anni Sessanta sino all’inizio del nuovo millennio. Tra trasformazioni sociali,dalla donna sottomessa alla volontà del marito, alle battaglie per i diritti e nuovi desideri di libertà. Al centro della storia ci sono tre donne, unite da un legame profondo e dalla volontà di costruirsi un futuro diverso da quello che la società sembra aver già scelto per loro.
Tra amori, delusioni e decisioni difficili, le protagoniste attraversano un’epoca di grandi cambiamenti, cercando ciascuna la propria strada. “Le dirimpettaie”racconta così un’amicizia capace di resistere al tempo e alle difficoltà, sullo sfondo di un’Italia che cambia e di donne sempre più determinate a diventare protagoniste della propria vita.
Marcello Flores e Aldo Schiavone – Governare il pianeta.Il diritto internazionale oltre la crisi della geopolitica
Mentre le istituzioni del ‘900 a tutela della giustizia globale subiscono pesanti offensive, la globalizzazione tecno-economica reclama norme universali. Per evitare la condanna al caos geopolitico e rilanciare un diritto focalizzato sull’essere umano, Marcello Flores e Aldo Schiavone, storici e giuristi partono dai saggi “Caos. La giustizia internazionale sotto attacco”e “L’Ordine del mondo. Regole giuridiche e società planetaria”per dibattere una sfida decisiva: fermare la ferocia della storia imponendo le regole del diritto.
Flores e Schiavone affrontano quindi una domanda fondamentale:in un mondo sempre più interdipendente, è possibile governare problemi che superano i confini degli Stati attraverso un diritto veramente internazionale e universale?
Il problema nasce dal contrasto tra due dinamiche. Da una parte, laglobalizzazione economica, tecnologica e socialerende sempre più evidente che molti problemi come guerre, crimini internazionali, migrazioni, ambiente, sicurezza e disuguaglianze, non possono essere affrontati efficacemente da un singolo Stato. Dall’altra, la politica internazionale continua a essere fortemente condizionata dagliinteressi nazionali e dai rapporti di forza tra le potenze.
In questo quadro, ildiritto internazionalediventa il terreno di uno scontro decisivo. Le istituzioni create per garantire una giustizia sovranazionale vengono messe in discussione proprio mentre ce ne sarebbe maggiore bisogno. Il problema non riguarda quindi soltanto il funzionamento di alcune istituzioni, ma il modello stesso con cui l’umanità può organizzare una società ormai planetaria.
Il tema centrale è dunque il passaggio da un mondo fondato prevalentemente sullageopolitica e sulla sovranità degli Statia una possibile forma diordine giuridico globale, nel quale la persona umana e i suoi diritti costituiscano un riferimento superiore agli interessi particolari degli Stati.
Tra gli autori
Da segnalareAscanio Celestiniche, seguendoPier Paolo Pasolini, dalla prima poesia infantile, sino all’ultimo fotogramma di “Salò o le 120 giornate di Sodoma” creail disegnodella storia italiana dalla fine del fascismo alla metà degli anni Settanta. L’autore racconta non un solo Pasolini, ma almeno due: il poeta friulano e il regista romano, l’intellettuale corsaro e l’uomo fragile, il profeta della società dei consumi e la vittima della violenza di uno dei grandi ‘misteri italiani’.
Articolo a cura di Massimiliano Vienna (sportpress24.com) – Foto di Massimiliano Vienna e sportpress24.com