Sette ori, tre argenti e tre bronzi. È questo lo straordinario bottino conquistato dalla Nazionale italiana alla FISTF World Cup 2026, il Campionato del Mondo di Calcio da Tavolo andato in scena a Parigi dal 4 al 6 settembre.
Un bilancio complessivo di tredici medaglie che certifica la straordinaria prestazione della delegazione azzurra, capace di conquistare sette dei dodici titoli mondiali assegnati tra competizioni individuali e a squadre.
Nella Salle Charpy dello Stade Charléty, circa 300 atleti provenienti da 30 nazioni e da cinque continenti si sono dati battaglia nella manifestazione organizzata dalla Fédération Française de Football de Table Sport sotto l’egida della FISTF, Federation International of Sports Table Football.
L’Italia è stata la rappresentativa più medagliata del torneo, imponendosi soprattutto nelle categorie giovanili e in quelle femminili.
Una spedizione che ha prodotto risultati di assoluto rilievo, con tutti e tre i titoli mondiali a squadre delle categorie Under conquistati dagli azzurri e la storica doppietta di Eleonora Buttitta nella categoria Women.
Il sabato dei tre ori individuali
La prima giornata di gare ha immediatamente regalato grandi soddisfazioni alla Nazionale italiana. Tre sono stati i titoli mondiali individuali conquistati dagli azzurri, ai quali si sono aggiunti un argento e tre bronzi.
A scrivere una delle pagine più emozionanti dell’intera manifestazione è stata Eleonora Buttitta. La giocatrice azzurra ha conquistato il titolo mondiale Women battendo in una finale combattutissima la belga Delphine Dieudonne con il risultato di 4-3.
Un successo dal valore ancora maggiore per le particolari condizioni nelle quali è arrivato. Buttitta ha infatti affrontato il Mondiale al sesto mese di gravidanza, in attesa del piccolo Alessandro. Al termine della finale, le lacrime hanno raccontato tutta l’emozione per un’impresa sportiva arrivata in un momento speciale della sua vita.
Medico, siciliana d’origine e residente in Toscana, Buttitta difende i colori del Subbuteo Club Bagheria e avrebbe poi completato la propria straordinaria esperienza parigina con un secondo titolo mondiale nella competizione a squadre.
L’Italia ha festeggiato anche nell’Under 16, con una finale tutta azzurra
Jacopo Giampaola ha superato David Del Ben per 2-0, conquistando il titolo mondiale alla sua prima convocazione con la Nazionale. Un debutto da ricordare per il giovane atleta del Real Montesilvano, mentre Del Ben ha portato a casa una prestigiosa medaglia d’argento.
Il terzo oro individuale è arrivato dall’Under 12 grazie a Marco Averna. Il giocatore del Subbuteo Club Reggio Calabria ha battuto nettamente in finale lo spagnolo Castellano Rodriguez per 4-1, confermando il proprio talento anche sul palcoscenico internazionale.
Il dominio italiano nella categoria è stato completato dai bronzi conquistati da Aleksandar Rossitto e Samuele Murabito. Entrambi gli azzurri hanno raggiunto il podio, al termine di un torneo che ha visto una presenza italiana particolarmente significativa.
Medaglia di bronzo anche nell’Under 20 per Matteo Esposito, campione mondiale uscente.
Il giocatore italiano si è fermato in semifinale contro il greco Georgios Vlassopoulos, che avrebbe poi conquistato il titolo.
Meno fortunata, invece, la spedizione italiana nella categoria Open, la principale competizione individuale. Il miglior risultato è stato quello di Matteo Ciccarelli, arrivato fino ai quarti di finale e sconfitto dal maltese Samuel Bartolo solamente ai tiri piazzati.
Ciccarelli era riuscito a rimontare un iniziale svantaggio di 2-0, riportando la sfida in equilibrio e arrivando a giocarsi fino all’ultimo la possibilità di completare la rimonta.
La parità è però rimasta invariata anche nei tempi supplementari, prima del verdetto ai tiri piazzati.
Agli ottavi di finale si sono fermati Saverio Bari, eliminato da Bartolo, e Luca Colangelo, sconfitto da Carlos Flores. Luca Battista era invece uscito ai sedicesimi proprio contro il connazionale Colangelo.
Il titolo mondiale Open è stato conquistato dallo spagnolo Carlos Flores, protagonista fino alla scorsa stagione della Serie A italiana con la F.lli Bari Reggio Emilia e successivamente trasferitosi al Subbuteo Club Valletta, nel campionato maltese.
La domenica perfetta: quattro titoli mondiali a squadre
Se il sabato aveva già fatto capire le ambizioni della delegazione italiana, la domenica ha trasformato il Mondiale di Parigi in una delle spedizioni più importanti della storia recente del movimento azzurro.
Nelle sei finali a squadre disputate il 6 settembre, l’Italia è riuscita a raggiungere sempre l’ultimo atto, conquistando quattro titoli mondiali e due medaglie d’argento.
Il primo successo è arrivato nell’Under 12. La formazione composta da Marco Averna, Aleksandar Rossitto, Edoardo Mazzilli, Samuele Murabito, Simone Roberto e Lorenzo Buono, guidata dal commissario tecnico Luca Bisio, ha superato la Spagna per 3-1.
Per Averna è arrivato così il secondo titolo mondiale in appena 24 ore, dopo il successo individuale. Anche Rossitto e Murabito hanno impreziosito ulteriormente il proprio torneo, aggiungendo l’oro a squadre alle medaglie di bronzo conquistate nell’individuale.
Ancora Spagna come avversaria nella finale Under 16 e ancora un successo italiano. In questo caso, però, il dominio azzurro è stato ancora più netto: 4-0 il risultato finale.
La squadra allenata dal CT Stefano Capossela, composta da Jacopo Giampaola, David Del Ben, Angelo Bisio, Lorenzo Sani, Alessandro Siciliano e Daniele Salatino, ha così conquistato il titolo mondiale.
Una vittoria dal significato particolare per Giampaola e Del Ben, già protagonisti nella finale individuale del giorno precedente. Il primo con l’oro, il secondo con l’argento. A Parigi, i due giovani azzurri sono quindi saliti insieme sul gradino più alto del podio nella competizione a squadre.
Ancora più emozionante il successo dell’Under 20. La finale contro la Grecia sembrava inizialmente indirizzata verso gli ellenici, ma l’Italia ha avuto la forza di reagire, recuperare lo svantaggio e riportare la partita in equilibrio.
Il titolo è stato quindi deciso al supplementare e, precisamente, al Sudden Death
A regalare la vittoria agli azzurri è stato Francesco Borgo, autore del golden gol che ha fatto esplodere la gioia della delegazione italiana.
La squadra guidata dal CT Alfredo Palmieri era composta da Matteo Esposito, Francesco Manfredelli, Francesco Borgo, Nicolò Colossi, Enea Nasri e Federico Da Re.
Per Esposito, dopo il bronzo conquistato nell’individuale, è arrivato così anche il ritorno sul tetto del mondo nella competizione a squadre.
Il quarto titolo della giornata è arrivato nella categoria Women, al termine di una finale combattutissima contro la Francia padrona di casa.
Eleonora Buttitta, Martina Preziuso, Erica Guagliardi e Paola Forlani, guidate dal CT Stefano Buono, hanno affrontato una sfida equilibrata e combattuta punto su punto, fino alla parità al termine dei tempi regolamentari.
Anche in questo caso si è reso necessario il supplementare. E ancora una volta è stata Eleonora Buttitta a decidere il Mondiale.
La campionessa azzurra ha realizzato il gol decisivo nel Sudden Death, consegnando all’Italia il titolo mondiale a squadre appena 24 ore dopo quello individuale.
Una doppietta straordinaria che rappresenta senza dubbio uno dei momenti simbolo della World Cup 2026.
Veteran e Open, arrivano due argenti
Le uniche due finali senza il successo italiano sono state quelle delle categorie Veteran e Open.
La Nazionale Veteran ha conquistato la medaglia d’argento, arrendendosi nell’ultimo atto alla Grecia.
Stesso risultato per la Nazionale Open, campione del mondo in carica, che non è riuscita a confermare il titolo conquistato nella precedente edizione e ha dovuto lasciare il trofeo alla Spagna.
Il bilancio resta comunque eccezionale: l’Italia ha raggiunto la finale in tutte e sei le competizioni a squadre, conquistando quattro ori e due argenti.
Sette titoli su dodici: l’Italia è la regina di Parigi
Il bilancio finale parla chiaro. Sette titoli mondiali sui dodici assegnati, tre medaglie d’argento e tre di bronzo. Tredici podi complessivi che fanno dell’Italia la delegazione più medagliata della FISTF World Cup 2026.
Particolarmente significativo il rendimento delle categorie giovanili. Gli azzurri hanno conquistato tutti e tre i titoli mondiali a squadre Under 12, Under 16 e Under 20, aggiungendo gli ori individuali di Marco Averna e Jacopo Giampaola.
A questo si aggiunge la straordinaria doppietta di Eleonora Buttitta, capace di conquistare sia il titolo individuale sia quello a squadre nella categoria Women.
Un risultato che conferma la qualità del movimento italiano e la profondità di un settore capace di produrre risultati importanti tanto nelle categorie giovanili quanto in quelle assolute.
Quasi 700 mila visualizzazioni per le dirette FISCT
Il successo dell’Italia a Parigi non si è fermato ai risultati ottenuti sui tavoli.
La FISCT ha infatti accompagnato la spedizione azzurra con una copertura digitale particolarmente importante, trasmettendo in diretta sul proprio canale TikTok le partite della Nazionale impegnata nella World Cup.
Lo staff della Federazione ha garantito complessivamente circa 24 ore di diretta: 12 nella giornata di sabato e altre 12 nella giornata di domenica.
Le partite sono state accompagnate dalla telecronaca e da una copertura in tempo reale del cammino delle rappresentative italiane, permettendo a un pubblico molto più ampio di seguire il Mondiale.
Il risultato è stato significativo anche dal punto di vista della visibilità: le dirette delle due giornate hanno raggiunto quasi 700 mila visualizzazioni complessive.
Un dato che conferma il potenziale del Calcio da Tavolo anche sul piano della comunicazione digitale e dimostra come una disciplina tradizionalmente legata al movimento degli appassionati possa raggiungere un pubblico molto più vasto attraverso una strategia comunicativa moderna e costante.
Parigi lascia dunque in eredità un Mondiale da incorniciare per l’Italia. Sette titoli mondiali, tredici medaglie complessive, il dominio nelle categorie giovanili, la doppietta delle Women e una presenza mediatica capace di raggiungere centinaia di migliaia di persone.
Una spedizione che ha unito risultati sportivi e capacità di raccontarli, confermando ancora una volta la forza del movimento italiano del Calcio da Tavolo sulla scena internazionale.