Champion’s League: Inter, suicidio al Bernabéu, due errori regalano la vittoria al Real Madrid

L’Inter gioca, crea e tiene testa al Real Madrid, ma esce dal Santiago Bernabéu senza punti.

I nerazzurri vengono sconfitti 2-1 nella prima giornata della fase campionato di Champions League, puniti da due gravissimi errori individuali nei primi 23 minuti.

Mbappé e Valverde ringraziano, mentre la rete di Carlos Augusto nel finale serve soltanto a riaprire una partita ormai compromessa.

Una sconfitta particolarmente amara per la squadra di Cristian Chivu, capace di costruire diverse occasioni e di mettere in difficoltà il Real, ma troppo ingenua nella gestione del pallone.

A questi livelli, e soprattutto al Bernabéu, certe disattenzioni si pagano inevitabilmente.

L’Inter parte bene, poi regala il vantaggio

L’approccio dei nerazzurri è coraggioso, dopo appena tre minuti Diouf sfonda sulla destra e serve Thuram, la cui conclusione viene respinta da Courtois.

Poco dopo un altro cross dell’esterno interista mette in difficoltà Huijsen, che rischia addirittura l’autorete.

Il Real Madrid accetta inizialmente di difendersi con un blocco più basso, lasciando il possesso all’Inter e aspettando il momento giusto per colpire in velocità.

Il piano di José Mourinho funziona al 14’, quando Curtis Jones perde un pallone sanguinoso a centrocampo.

I padroni di casa sviluppano immediatamente il contropiede e liberano Mbappé davanti a Josep Martinez: il francese non perdona e firma l’1-0.

È un colpo durissimo, soprattutto perché arrivato nel momento migliore dell’Inter.

La squadra di Chivu prova immediatamente a reagire con una potente punizione di Calhanoglu, sulla quale Courtois risponde presente.

La follia di Josep Martinez consegna il 2-0 al Real

Al 23’ arriva l’episodio che cambia definitivamente la partita.

Josep Martinez riceve il pallone da Pavard e, anziché liberarsene, tenta un rischiosissimo dribbling nella propria area.

Valverde continua la pressione, gli strappa il pallone e deposita comodamente in rete il 2-0.

Un errore clamoroso e difficilmente accettabile in una partita di Champions League.

L’Inter aveva già regalato il primo gol perdendo il pallone in mezzo al campo, ma la leggerezza del portiere rende ancora più complicata la rimonta.

Pochi minuti dopo un’altra palla persa permette a Brahim Diaz di servire Mbappé in area: soltanto un intervento disperato e preciso di Bisseck evita il terzo gol.

Nonostante il doppio svantaggio, l’Inter continua a giocare.

Al 36’ Jones prova a riscattarsi con una bella conclusione che scheggia la traversa.

Prima dell’intervallo, però, Calhanoglu perde un altro pallone pericoloso e permette a Mbappé di presentarsi davanti a Martinez.

Il portiere respinge il tiro del francese e compie poi un grande intervento sulla ribattuta di Bellingham, evitando il definitivo tracollo.

Chivu cambia, ma Courtois ferma i nerazzurri

All’intervallo Chivu sostituisce Pavard con Stones.

Al 51’ l’Inter costruisce due occasioni ravvicinate: Courtois respinge la conclusione di Jones, mentre Thuram calcia fuori da posizione favorevole.

Al 60’ l’allenatore nerazzurro effettua un triplo cambio: fuori Barella, Calhanoglu e Thuram, dentro Sucic, Zielinski e Bonny.

L’Inter prova ad aumentare intensità e qualità, ma rischia nuovamente di subire il terzo gol.

Brahim Diaz, dopo una splendida azione corale del Real, manda di poco sul fondo.

Al 77’ l’Inter trova finalmente il gol meritato.

Bisseck serve Lautaro Martinez, che entra in area e mette un pallone arretrato forte e preciso: Carlos Augusto arriva con i tempi giusti e batte Courtois, realizzando il 2-1.

La rete riaccende la squadra di Chivu e rende incandescente il finale.

Lautaro entra anche in contatto con Huijsen dopo un contrasto, mentre l’Inter aumenta la pressione alla ricerca del pareggio.

Chivu inserisce Mkhitaryan al posto dello stesso Carlos Augusto e proprio l’armeno, all’89’, ha sul piede la grande occasione del 2-2.

La sua conclusione viene però respinta da un attentissimo Courtois, decisivo ancora una volta, dopo tre minuti di recupero, il Real può festeggiare una vittoria sofferta.

Una buona Inter rovinata dagli errori

Il risultato non racconta completamente la prestazione nerazzurra.

L’Inter ha avuto personalità, ha costruito occasioni e per lunghi tratti ha giocato alla pari con il Real Madrid. Ma il calcio europeo non permette distrazioni.

La perdita di Jones sul primo gol e l’incredibile dribbling tentato da Josep Martinez sul secondo rappresentano due regali troppo grandi per una squadra che può contare su campioni come Mbappé e Valverde.

Anche Calhanoglu ha commesso diverse leggerezze in costruzione, mentre in attacco è mancata precisione nelle occasioni più importanti.

La reazione del secondo tempo, culminata nel gol di Carlos Augusto e nell’occasione finale di Mkhitaryan, dimostra che l’Inter avrebbe potuto raccogliere almeno un pareggio.

Resta però la sensazione di una grande opportunità sprecata: i nerazzurri non vengono travolti dal Real Madrid, ma si condannano praticamente da soli.

Real Madrid-Inter 2-1

Marcatori:14’ Mbappé, 23’ Valverde, 77’ Carlos Augusto.

Real Madrid (4-2-3-1):Courtois 6; Dumfries 6.5, Konaté 6, Huijsen 6.5, Cucurella 6.5; Alexander-Arnold 6.5 (79’ Tchouaméni 6), Valverde 7; Brahim Diaz 7 (79’ Diomande 6), Bellingham 6.5, Vinicius Jr 6.5 (88’ Carreras va); Mbappé 7 (93’ Espi sv).

All:José Mourinho 7.

Inter (3-5-2):Josep Martinez 4; Pavard 5.5 (46’ Stones 6), Bisseck 6.5, Bastoni 6; Diouf 6.5, Barella 5.5 (60’ Sucic 6), Calhanoglu 5 (60’ Zielinski 6), Jones 5.5, Carlos Augusto 7 (83’ Mkhitaryan 6); Thuram 5.5 (60’ Bonny 6), Lautaro Martinez 6.5.

All:Cristian Chivu 6.

A cura di Edoardo Massetti — Sportpress24.com

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