UEFA, procedimento disciplinare contro Guendouzi e Greenwood dopo Fenerbahçe-Lione

La UEFA ha avviato una procedura disciplinare nei confronti di Matteo Guendouzi, Mason Greenwood e del Fenerbahçe in seguito agli episodi verificatisi durante e dopo la sfida di Champions League contro l’Olympique Lione.

La gara, disputata la scorsa settimana e terminata con la vittoria per 2-1 del Fenerbahçe, ha sancito l’eliminazione della formazione francese dalla competizione. A far discutere, però, non è stato soltanto il risultato sul campo, ma soprattutto quanto accaduto sugli spalti e al termine dell’incontro.

LA UEFA APRE IL PROCEDIMENTO

A confermare l’avvio del procedimento disciplinare è stato lo stesso Fenerbahçe attraverso un comunicato ufficiale.

“La UEFA ha avviato un procedimento disciplinare contro i nostri giocatori, così come contro il nostro club”, ha fatto sapere la società turca.

Il club di Istanbul ha inoltre annunciato di essere pronto a presentare materiale e documentazione alle autorità competenti per difendere i propri tesserati e tutelare gli interessi della società.

GUENDOUZI NEL MIRINO DEI TIFOSI DEL LIONE

Al centro della vicenda c’è soprattutto Matteo Guendouzi.

Il centrocampista francese, ex giocatore del Marsiglia e della Lazio, era stato preso di mira dai tifosi del Lione già durante il riscaldamento precedente alla partita.

La tensione è poi aumentata nel corso della gara e, al termine dell’incontro, Guendouzi avrebbe rivolto un gesto provocatorio verso il settore occupato dai sostenitori francesi.

Un episodio che potrebbe ora costargli caro, considerato l’intervento della UEFA e l’apertura del procedimento disciplinare.

GUENDOUZI: “NON HO FATTO NULLA DI MALE”

All’indomani della partita, Guendouzi aveva cercato di spiegare la propria posizione, respingendo le accuse di aver provocato deliberatamente il pubblico.

Il giocatore aveva sostenuto di essere stato bersagliato da insulti rivolti alla propria famiglia.

“Hanno insultato mia madre, la mia famiglia, i miei figli”, aveva spiegato il centrocampista francese, aggiungendo di non ritenere di aver fatto “nulla di male”.

Una difesa che ora potrebbe essere portata anche davanti agli organi disciplinari della UEFA.

GREENWOOD SI UNISCE ALLA PROVOCAZIONE

Nella vicenda è coinvolto anche Mason Greenwood.

L’attaccante inglese, anche lui ex giocatore del Marsiglia, si sarebbe unito a Guendouzi al termine della partita, contribuendo ad alimentare la tensione con i sostenitori del Lione.

Il Fenerbahçe, dal canto suo, ha deciso di difendere entrambi i propri giocatori e di mettere a disposizione delle autorità competenti le proprie prove e la documentazione relativa agli episodi.

IL FENERBAHÇE: “DIFENDEREMO I NOSTRI GIOCATORI”

Il club turco ha assunto una posizione molto chiara dopo l’apertura del procedimento.

“Il nostro club presenterà prove rilevanti davanti alle autorità competenti per proteggere i diritti e gli interessi dei nostri giocatori e del Fenerbahçe”, ha scritto la società nel proprio comunicato.

La vicenda, quindi, non è ancora arrivata a una conclusione. La UEFA dovrà ora esaminare gli episodi contestati, le immagini disponibili e gli eventuali elementi prodotti dal Fenerbahçe prima di stabilire se e quali sanzioni adottare.

RISCHIO SANZIONI PER GIOCATORI E CLUB

Il procedimento potrebbe riguardare sia i singoli giocatori sia il Fenerbahçe.

L’attenzione degli organi disciplinari sarà rivolta soprattutto ai comportamenti tenuti durante e dopo la partita, valutando anche il contesto nel quale si sono verificati gli episodi.

Per Guendouzi e Greenwood il rischio è quello di incorrere in una sanzione disciplinare personale, mentre il Fenerbahçe potrebbe essere chiamato a rispondere degli eventuali comportamenti contestati ai propri tesserati o di altre violazioni rilevate nel corso della partita.

IL CASO RESTA APERTO

La sfida tra Fenerbahçe e Lione, dunque, non si è conclusa con il triplice fischio.

La vittoria per 2-1 ha permesso alla squadra turca di eliminare i francesi, ma gli episodi che hanno coinvolto Guendouzi e Greenwood hanno aperto un nuovo fronte, questa volta davanti agli organi disciplinari della UEFA.

Il Fenerbahçe ha già fatto sapere di voler presentare le proprie prove per ricostruire quanto accaduto e difendere i propri giocatori.

Ora spetterà alla UEFA valutare tutti gli elementi a disposizione e decidere gli eventuali provvedimenti. Una vicenda che rischia di avere conseguenze anche sulle prossime gare europee dei due calciatori e del club turco.

Articolo a cura di  Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

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