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S.S. Lazio, la presentazione di Frattesi, Pinamonti, Sutalo e Gudmundsson

Sala stampa del Training Center di Formello. A introdurre i giocatori è il direttore sportivo Angelo Fabiani. Poi spazio ai quattro nuovi acquisti, che rispondono alle domande dei giornalisti.

Introduzione di Fabiani

Fabiani apre la giornata con un riferimento diretto a Pinamonti: «Ringrazio Pinamonti perché ha voluto fortemente la Lazio. Sono i giocatori che scelgono noi, e questo dice molto sulla sua voglia di venire qui.»

Pinamonti apre la giornata: “Ho voluto fortemente la Lazio”

Il primo a sedersi davanti ai microfoni èAndrea Pinamonti, accolto dal direttore sportivo Fabiani che lo ringrazia pubblicamente: «Ha voluto fortemente la Lazio». L’attaccante conferma: «Mi sto godendo questo fantastico gruppo. La Lazio è una società storica, la mia scelta era focalizzata su questo».

Parole semplici, dirette, che raccontano un giocatore arrivato con fame e convinzione. Gattuso gli ha chiesto lavoro, sacrificio, disponibilità totale nei movimenti e nel pressing. Pinamonti annuisce: «È un modo di giocare che mi esalta». La sensazione è chiara: vuole prendersi spazio, non aspettare che gli venga regalato.

Frattesi, emozione e identità: “Finalmente a casa”

Subito dopo arrivaDavide Frattesi, accolto da una battuta di Fabiani: «Come hai fatto a venire alla Lazio?». Frattesi sorride: «Stavo in barca, ho sentito il mister e la trattativa è stata veloce».

Poi la parte più personale, quella che ha colpito tutti: «Mio padre era laziale, mi portava allo stadio. Ho iniziato da raccattapalle sotto la Sud». Una scelta di cuore, ma anche di vita: «Mi serviva un progetto così. L’ultimo anno è stato difficile, avevo bisogno di ritrovarmi».

Sul rapporto con Gattuso, nessuna esitazione: «È uno per cui andrei in guerra». E sugli obiettivi: «Voglio arrivare più in alto possibile. Non mi interessa il mio score se la squadra arriva quindicesima».

Frattesi parla anche di famiglia, di Fidene, di una nonna che non c’è più e che ha segnato la sua decisione di tornare a Roma. È il momento più umano della conferenza.

Šutalo, solidità e ambizione: “La Lazio mi ha voluto molto”

Il terzo a presentarsi èJosip Šutalo, difensore croato dal profilo internazionale. «Dopo il Mondiale ho avuto un problema al polpaccio, ma ora sono pronto», chiarisce subito.

La scelta Lazio è stata netta: «Il club mi ha voluto molto. È un’opportunità per dimostrare quanto valgo». Sulla Serie A: «È un campionato importante, soprattutto per i difensori».

Descrive il suo stile con semplicità: «Mi piace uscire palla al piede e guidare la linea». Parole che fanno capire perché la società abbia puntato su di lui.

Guðmundsson, fantasia e lucidità: “Mi vedo trequartista”

Chiude la giornataAlbert Guðmundsson, talento islandese che ha incantato Genova e Firenze. «È stata una scelta facile venire qui. È un onore essere alla Lazio», dice con un sorriso.

Sul ruolo non ha dubbi: «Mi vedo come trequartista». Sul suo percorso: «Al Genoa è stata la migliore versione di me». E sul periodo difficile a Firenze: «Il primo anno è stato complicato, voglio dimostrare di essere il giocatore che ero».

Articolo a cura di Michela Catena – presente alla Conferenza Stampa – Sportpress24.com

 

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