Lorenzo Musetti supera in tre set Fery, vince anche Bellucci ma che rimonta Cobolli!
Lorenzo Musetti si è qualificato per il secondo turno dell’US Open. Il tennista di Carrara quest’anno alle prese con numerosi infortuni che gli hanno fatto saltare tra gli altri Roland Garros e Wimbledon, ha battuto nettamente Arthur Fery capace di arrivare in semifinale qualche settimana fa sui prati londinesi.
6-3 6-3 7-5 il punteggio per Musetti. Due break hanno fatto la differenza tra i due giocatori nel primo set. Uno nel secondo. Musetti ha avuto un momento di difficoltà quando ha ceduto per la prima volta il suo turno di servizio a inizio terzo set ma ha recuperato immediatamente il game di svantaggio, ha strappato di nuovo il servizio al giocatore britannico ma al momento di servire per il match ha perso di nuovo la battuta. Fery però nell’undicesimo gioco ha perso di nuovo la battuta e alla seconda occasione Musetti non ha perdonato. Una buona versione di Musetti al debutto. Per lui ora al secondo turno c’è l’australiano Dane Sweeny che ha usufruito del ritiro di Corentin Moutet quando era in vantaggio 7-6 6-4 3-0.
US Open – Esordio vincente anche per Mattia Bellucci
Per il terzo anno di fila Mattia Bellucci approda al secondo turno dello Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus.
Sul Court 10 il 25enne mancino di Busto Arsizio, n.95 ATP, ha regolato all’esordio per 64 62 60, in poco meno di due ore di partita, l’ungherese Zsombor Piros, n.118 del ranking, proveniente dalle qualificazioni, vincendo tutti gli ultimi nove game. Contro un avversario evidentemente non al meglio, il lombardo ha tirato giù 14 ace (e 5 doppi falli) ed ha messo a referto 33 vincenti a fronte di 24 errori gratuiti (15 contro 37 il bilancio del magiaro).
Al secondo turno Bellucci troverà dall’altra parte della rete lo statunitense Taylor Fritz, n.10 del ranking e 9 del seeding. Il 28enne californiano di Rancho Santa Fe, finalista a New York nel 2024 (stoppato da Jannik Sinner), ha vinto in tre set lottati l’unico precedente contro il mancino lombardo, disputato a giugno nei quarti sull’erba di Stoccarda.
Cobolli, rimonta da urlo
Flavio Cobolli ha ormai cancellato la parola mollare dal dizionario. In una giornata estremamente complicata sotto tutti i punti di vista, l’italiano ha gettato il cuore oltre l’ostacolo ed è riuscito a trovare il modo di portare a casa il risultato completando una importantissima rimonta. Una rimonta, quella completata ai danni di un ottimo Francisco Comesana, che gli permette di accedere al secondo turno degli US Open e continuare a sognare in grande nell’ultimo Slam della stagione. L’azzurro è stato bravo a non perdere la testa dopo i primi due set e si è imposto con il punteggio di 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4 in 4 ore e 12 minuti
Cobolli ha sprecato quattro palle break nel game inaugurale e poi ceduto la battuta in quello successivo. Effettuato il contro break sull’1-3, ha di nuovo smarrito la via e Comesana ne ha approfittato per passare in vantaggio. Senza commettere lo stesse errore due volte, l’argentino ha archviato il parziale. Le cose sono andate anche peggio nel secondo, perché Cobolli ha perso il servizio in due occasioni e non si è mai reso pericoloso in risposta.
Le due chance respinte al mittente all’inizio della terza frazione hanno avuto un effetto positivo su Cobolli, che ha finalmente reagito opponendosi al destino. Avanti di un break, ha resistito con determinazione e accorciato le distanze cancellando otto palle del contro break. Nel quarto, invece, ha fatto la voce grossa guadagnando rapidamente il 4-0. Comesana ha ridotto il gap, ma non ha evitato che l’avversario allungasse l’incontro al quinto set.
Sotto di un break, Cobolli non ha permesso al rivale di scappare e ha pareggiato i conti. Ci ha pensato il nono gioco a fare la differenza e a premiarlo: Cobolli ha risposto sulla riga e Comesana non ha contenuto il disperato colpo difensivo, terminato di metri oltre la linea di fondo. Quando ha servito per il match, il 24enne ha superato un altro ostacolo recuperando da 15-40.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com